Dopo 24 giorni di operazioni militari a Gaza, le Nazioni Unite prendono posizione contro Israele, accusandolo di violare “deliberatamente” il diritto internazionale. E’ l’accusa dell’Alto commissario Onu per i diritti umani, Navi Pillay, che ha condannato gli attacchi israeliani a Gaza contro case, scuole, ospedali, centri Onu. “Nessuno di questi attacchi è sembrato casuale, ma un atto di deliberata violazione del diritto internazionale”, ha detto. Pillay ha preso posizione anche contro Hamas: come Israele, anche l’organizzazione palestinese “commette gravi violazioni dei diritti dell’uomo, che potrebbero costituire crimini contro l’umanità”. L’Alto commissario muove anche un dura critica gli Stati Uniti, che forniscono “artiglieria pesante a Israele” e hanno speso “quasi un miliardo per creare una protezione contro i razzi a beneficio dei civili israeliani ma non di quelli palestinesi”. 

Usa: “Inaccettabile l’attacco alla scuola Onu” 
Gli Stati Uniti hanno confermato di aver rifornito Israele di armi, poche ore dopo aver condannato duramente l’attacco alla scuola Onu di Gaza, che ha ucciso almeno 16 persone. Lo scrive Maan, ricordando che era stato Israele a chiedere il 20 luglio un aumento delle forniture in calo per l’offensiva a Gaza. Il Dipartimento di Stato americano aveva approvato la vendita qualche giorno dopo. Nel pomeriggio, però, è lo stesso Pentagono a condannare il numerotroppo alto” di civili uccisi. Anche la Casa Bianca prende posizione definendo “totalmente inaccettabile e indifendibile” il bombardamento della scuola delle Nazioni Unite a Gaza. Sempre secondo Josh Earnest, un portavoce della Casa Bianca, “ci sono pochi dubbi sull’origine israeliana dei colpi”. 

“Superato il numero di vittime di Piombo Fuso”
Il numero di vittime dell’offensiva israeliana su Gaza ha già superato quello delle vittime dell’operazione “Piombo Fuso“del 2008-2009. Lo sostiene l’agenzia palestinese Maan, che conta 1.422 vittime palestinesi nell’operazione in corso, contro i 1.417 attestati dal Centro palestinese per i diritti umani nelle tre settimane della campagna israeliana contro Gaza del 2009. In quell’operazione, i feriti furono 5.303, mentre in quella in corso hanno raggiunto, secondo Maan, quota 8.265. Più alto anche il bilancio dei militari israeliani uccisi: 10 alla fine dell’operazione del 2009 e 56, finora, in quella in corso, giunta al suo 24esimo giorno. Piombo Fuso durò per 22 giorni. Nell’operazione israeliana “Pilastro di difesa” del 2012, che durò una settimana, morirono 174 palestinesi.

Israele mobilita altri 16 mila riservisti
Israele non pare intenzionato a rallentare l’offensiva su Gaza: l’Israel Defense Force ha mobilitato 16.000 riservisti supplementari, portandoli a 86.000 in vista del proseguimento dell’operazione militare nella Striscia di Gaza. “L’esercito ha emesso 16.000 ordini di mobilitazione supplementari”, ha spiegato un portavoce, “per permettere alle truppe sul terreno di riprendersi, portando il totale dei riservisti effettivi a 86.000”. Secondo la radio pubblica, la decisione è stata presa all’unanimità dal gabinetto di Sicurezza dopo una riunione di cinque ore, per proseguire gli attacchi contro gli “obiettivi terroristici” e le operazioni di “neutralizzazione” dei tunnel di Hamas. L’emittente ha aggiunto che una nuova riunione del gabinetto di Sicurezza, che comprende otto ministri, è prevista oggi pomeriggio. Citato dalla radio pubblica, un generale responsabile del settore di Gaza ha spiegato che la distruzione dei tunnel è “una questione di giorni”.

Raid sulla moschea: 15 feriti
Sono 1375 le vittime palestinesi dall’inizio dell’operazione “Margine Protettivo”, 7.680 i feriti in 24 giorni di offensiva. Lo scrive l’agenzia Maan, citando fonti del ministero della Salute di Gaza. Gran parte delle vittime sono civili. Questa mattina un raid israeliano ha colpito la moschea di Omar Ibn al-Khatab accanto a una scuola delle Nazioni Unite nella città settentrionale di Beit Lahiya, vicino a Gaza. Il bombardamento ha danneggiato i serbatoi d’acqua sul tetto di un edificio vicino alla moschea e le schegge dei proiettili hanno ferito 15 persone fuori dal centro religioso e vicino alla scuola che ospitava centinaia di profughi palestinesi. Secondo il portavoce dei servizi d’emergenza Ashraf al-Qodra, due dei feriti sono in condizioni gravi. Solo ieri nella Striscia sono rimasti uccisi 119 palestinesi. “Venti persone sono morte nell’attacco dei tank contro la scuola Abu Hussein di Jabalia e 20 persone sono rimaste uccise nel mercato di Shejàeya“, ha detto il portavoce. 

Abu Mazen: “Gaza zona disastrata”
Il leader dell’Autorità nazionale palestinese, Abu Mazen, ha dichiarato la Striscia di Gaza “zona disastrata”. In una lettera al segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, Abu Mazen ha denunciato la “catastrofica” situazione umanitaria a Gaza e chiesto l’intervento della comunità internazionale. A Gaza, 1,8 milioni di palestinesi “continuano a sopportare una terrificante campagna di uccisioni di massa e distruzione su vasta scala”, ha scritto il leader dell’Anp. Per Abbas l’operazione israeliana è una “disumana aggressione militare“.

Netanyahu: “No a tregue che rallentino distruzione dei tunnel”
Israele non accetterà alcuna tregua umanitaria che impedisca ai suoi militari di completare il lavoro di distruzione dei tunnel scavati dai militanti attraverso Gaza e che potrebbero essere usati per attaccare Israele. Ad affermarlo è stato il premier israeliano Benjamin Netanyahu: “Al momento abbiamo neutralizzato decine di tunnel”, ha affermato aprendo la seduta del governo dedicata all’operazione militare in corso nella Striscia di Gaza. “Siamo determinati a proseguire”, ha concluso. 

Prosegue il lancio di razzi
Sul fronte opposto, una raffica di 30 razzi è stata sparata da Hamas verso il Neghev occidentale e verso la città di Sderot nei minuti in cui a Tel Aviv il premier Netanyahu apriva una seduta di governo. Le batteria di difesa Iron Dome hanno intercettato sette razzi, secondo la emittente Canale 10. Secondo il sito Ynet, Iron Dome ha intercettato sette razzi sparati da Hamas sulla città di Sderot, distante un chilometro dalla Striscia di Gaza. Le sirene di allarme da questa mattina sono suonate sulla città di Askelon e sul distretto di Eshkol. Nel pomeriggio è stata la volta di Tel Aviv.

Boldrini: “Inaccettabile bombardare le scuole”
“È inaccettabile vedere donne e bambini uccisi nella striscia di Gaza. Non si capisce come sia possibile che vengano bombardate quelle scuole che ospitano persone in fuga. Dopo le sirene, le persone fuggono e siccome non possono uscire dalla Striscia perchè ci sono i valichi, vanno nelle scuole Onu, dove altro dovrebbero andare? Serve un cessate il fuoco immediato, è uno spettacolo inaccettabile, così come lo è in Siria, in Libia, in tanti altri Paesi”. Lo ha detto durante la cerimonia del Ventaglio, a Montecitorio, la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini.

Bolivia: “Israele è uno Stato terrorista”
La Bolivia ha rinunciato all’accordo di esenzione sui visti con Israele per protestare contro la sua offensiva a Gaza e ha definito attaccato duramente lo Stato ebraico. Il presidente Evo Morales ha annunciato l’iniziativa durante un incontro con un gruppo di educatori nella città di Cochabamba. In altre parole “stiamo dichiarando Israele uno Stato terrorista“, ha spiegato. Morales ha affermato che l’offensiva a Gaza dimostra che “Israele non è garante dei principi di rispetto per la vita e i fondamentali precetti dei diritti che governano la coesistenza pacifica e armoniosa della nostra comunità internazionale”.