Federico Pizzarotti ritorna sul blog di Beppe Grillo e questa volta per lui non ci sono soprannomi dispregiativi, né bacchettate per gli impegni non mantenuti, primo fra tutti quello di bloccare l’inceneritore. Anzi, proprio con la sua battaglia al forno il sindaco di Parma, Stalingrado a Cinque stelle ultimamente trascurata e perfino bistrattata dal leader, viene ospitato in primo piano sull’organo di comunicazione ufficiale del Movimento con un intervento che fa il punto su quanto fatto nella città emiliana in tema rifiuti e inceneritore.

Il sindaco di Parma, da mesi nell’occhio del ciclone dello staff, oggi torna ad essere ospitato là dove tutto è partito. E non è un caso che proprio nelle scorse ore si trovasse a Roma: il primo cittadino ha partecipato a una riunione dell’Anci ma visto anche alcuni parlamentari (ieri sera per cena). All’ingresso di Montecitorio ha commentato con i giornalisti il “cambio di linea” in casa 5 Stelle: “Bene il cambio di tono, lo auspicavo da tempo. Di Maio? E’ la persona giusta per la trattativa”. E sarebbero stati proprio i buoni rapporti tra il sindaco di Parma e il vicepresidente grillino alla Camera (negli ultimi giorni sempre più influente sui vertici) ad aver sbloccato la situazione per “Capitan Pizza”.

“Credo che quando si ha la coscienza a posto e si ha modo di spiegare le proprie ragioni è naturale che alla fine si chiariscano tutte le incomprensioni – ha commentato Marco Bosi, capogruppo in consiglio M5S Parma – Evidentemente fino a oggi avevano riversato troppa fiducia in persone che informavano male riguardo al nostro lavoro. Sono felice che la verità sia emersa perché quelle spaccature non facevano bene al nostro Movimento”. La pace tra i vertici Cinque stelle e Pizzarotti arriva in un momento cruciale per il Movimento in Emilia Romagna, in cui è fondamentale essere più che mai uniti in vista della corsa elettorale in Regione. Continuare a far guerra al sindaco di Parma, che ha molto seguito in terra emiliana e non solo, avrebbe potuto creare spaccature deleterie prima delle elezioni, che già vedono il Movimento diviso in due fazioni, tra chi vorrebbe la ricandidatura di Andrea Defranceschi e i fedelissimi di Grillo e Casaleggio, che potrebbero proporre un altro nome, come quello dell’ex consigliere reggiano Matteo Olivieri. L’appoggio di Pizzarotti, che anche nell’ultimo scontro con Bugani era uscito rafforzato nel gradimento della base, potrebbe essere determinante per arrivare alle urne più compatti e raccogliere consenso tra gli elettori. Sempre che la pace sancita dal blog sia duratura.

Era da oltre un anno che dell’operato di Pizzarotti e della sua squadra, sul blog di Grillo, non si parlava, se non in tono spregiativo. Di certo nelle ultime settimane qualcosa è cambiato nel rapporto tra i due cofondatori e Pizzarotti. Fonti interne al Movimento parlano di un chiarimento a voce non solo con Grillo, ma soprattutto con Casaleggio, che negli ultimi tempi era stato molto critico nei confronti del sindaco. Pizzarotti più volte, all’indomani dei battibecchi e delle liti a distanza via web, aveva assicurato di essersi sentito con Grillo e di essersi chiarito. Ma ogni volta le sue parole venivano smentite da nuovi attacchi, l’ultimo solo poche settimane fa. In quell’occasione, quando a lanciare un’invettiva contro il primo cittadino era stato il consigliere comunale di Bologna Massimo Bugani, Pizzarotti aveva risposto a tono, chiedendosi anche come mai ci fossero persone che avevano il potere di scrivere sul blog, a differenza di altre. Questa volta però, il nuovo chiarimento è stato suggellato dal ritorno del sindaco proprio sui titoli del blog.

Una riabilitazione ufficiale davanti agli occhi di attivisti ed elettori Cinque stelle per il sindaco di Parma, apparentemente “assolto” dal peccato originale del camino di Ugozzolo, che lo aveva portato a finire nel mirino di Grillo e Casaleggio, che fino a qualche mese fa additavano le sue mancate promesse e il suo fallimento come eletto del Movimento 5 stelle. E forse perdonato, anche, per tutte le alzate di testa che gli sono costate l’appellativo di Capitan Pizza e che hanno fatto temere più di una volta una sua imminente espulsione. Come se nulla fosse mai accaduto, in primo piano nella homepage campeggiano le tappe della lotta del sindaco sul tema rifiuti, che lui ammette non essere ancora finita. “Dopo le sentenze del Tar che hanno spalancato le porte alla partenza dell’inceneritore, e nonostante un filone giudiziario ancora aperto per situazioni non chiare riguardanti la sua costruzione, la nostra battaglia politica non ha mai conosciuto soste – scrive il primo cittadino ducale – oggi intendo fare chiarezza dopo importanti risultati ottenuti dalla mia squadra di giunta, soprattutto nei confronti dei miei concittadini e di tutti quegli attivisti che mi scrivono interessati e ansiosi di conoscere l’evolversi dei fatti”.

Nel post in hompage il primo cittadino spiega lo stato della battaglia contro l’impianto di Uguzzolo per lo smaltimento dei rifiuti. “Ad oggi l’azione e gli sforzi si sono concentrati sul fronte dei controlli e sulla determinante riduzione dei rifiuti, che ha avuto il merito di affamare in modo irreversibile l’inceneritore. Al momento del nostro insediamento la città, responsabile di oltre il 50% dei rifiuti smaltiti in Provincia, aveva un sistema di raccolta misto stradale che rendeva impossibile oltrepassare determinate percentuali di differenziata. Ebbene, dopo gli arresti eclatanti di esponenti della passata Giunta, e subentrati al Commissario, in soli 18 mesi abbiamo esteso il sistema porta a porta spinto su tutto il territorio. Oggi in strada non c’è più un cassonetto indifferenziato e la città è passata dal 46% al 70% di raccolta. Ma cosa ancora più importante stiamo riducendo progressivamente il rifiuto a smaltimento. I dati parlano da soli: le previsioni per il 2014 ci dicono che i rifiuti inceneriti diminuiranno di 15.000 tonnellate rispetto al 2013″, prosegue.

Tra i risultati per Pizzarotti, anche l’ingresso nell’Associazione dei Comuni Virtuosi: “Questi risultati, come altre politiche condotte dalla mia squadra, hanno permesso alla città di entrare a far parte del progetto come prima realtà italiana di medie dimensioni. L’inceneritore voluto dal Partito Democratico e dall’allora Pdl ha un vincolo tuttora vigente che ne prevede l’utilizzo solo per i rifiuti provenienti dalla nostra provincia. Non parole al vento dunque, ma atti concreti che a Parma il Movimento 5 Stelle sta portando avanti con decisione, rigore ed onestà”.