La Cina è vicina e assedia l’operoso Friuli Venezia Giulia. Dalla Cina stanno infatti arrivando quattro grandi “opere d’arte” che staranno a guardia della nuova sede della Banca popolare di Cividale, appena inaugurata all’ingresso della cittadina, perla celtica e longobarda del Nord-est. Così a scandalo si aggiunge scandalo. Già fa impressione l’inutile, costosa e buffa sede della banca, voluta dal suo eterno presidente, Lorenzo Pelizzo, al culmine del suo potere: avrebbe dovuto essere il monumento per celebrare i quarant’anni del suo ininterrotto governo sulla Popolare di Cividale, l’unica banca del Friuli che ha saputo resistere, indipendente, ai grandi gruppi bancari che facevano shopping finanziario; invece, come le piramidi dei faraoni, è stata la tomba della sua carriera. Pelizzo, indagato dalla procura di Udine e criticato dai suoi (pochi) oppositori dentro la banca per i non splendidi risultati degli ultimi anni, si è infine dimesso da presidente, anche se ha lasciato un consiglio d’amministrazione che saprà far pesare le sue volontà.

La nuova sede entrerà nella storia dell’architettura: perché non si era mai vista una casa dei Puffi con davanti una bianca astronave di Star Trek, atterrata a Cividale per fungere da sala ovoidale sospesa dove far riunire il consiglio d’amministrazione della banca. Non pago di aver realizzato già questo bell’esempio d’architettura puffo – spaziale, Francesco Morena, architetto di Monfalcone che ha in curriculum la realizzazione di centri commerciali in Cina, ora ha avuto l’ideona di aggiungere, attorno alla casa dei Puffi con astronave, quattro “opere d’arte” cinesi dell’artista Mi Qiu, che nella nostra ignoranza artistica proprio non conosciamo. Prezzo: 800 mila euro, mica noccioline. Pagati dalla banca, cioè alla fine dai friulani che ci mettono i loro soldi.

Sono “Metal”, 7 metri di altezza, che sarà posta a ovest. “Earth”, 3 metri e mezzo di altezza per 8 di larghezza, che starà a nord. “Fire”, 4 metri di altezza e ben 23 di lunghezza, che presidierà la rotonda a est. E “Wood”, 1 metro e mezzo d’altezza per 5 di larghezza, che sarà posta all’interno dell’edificio Star Trek, sospesa sopra la sala delle conferenze chiamata “Conchiglia”. Gli abitanti di Cividale, che vivono in una dei luoghi più belli del Nordest, carico di storia e disseminato di opere d’arte celtiche e longobarde, non vedono l’ora di poter ammirare i Fantastici Quattro arrivati dalla Cina.

Morena: segnatevi questo nome. È lui l’architetto della banca Star Trek, certo, ma da oggi anche il talent scout che ha scovato in Cina il meraviglioso artista dei Fantastici Quattro. Mi Qiu sta per sbarcare a Cividale. Il Tempietto Longobardo, il Duomo, il museo pieno di opere antiche ora avranno dei temibili concorrenti. “Metallo”, “Terra”, “Fuoco” e “Legno”. Un progetto artistico denominato, nel suo insieme, “Angel City” e che ha come referenti italiani (mercantili) Franco Gremese ed Elio Miani. “È un omaggio alla città”, ha dichiarato ai quotidiani locali Graziano Tilatti, che ha avuto il pesante compito di sostituire Pelizzo alla presidenza della banca. “È un riconoscimento in termini di bilancio sociale che la Popolare di Cividale paga alla città”. La città ringrazia e, dopo che avrà visto le opere, dirà la sua. Qualcuno magari avrebbe preferito che quegli 800 mila euro fossero impiegati per rendere la banca più vicina ai suoi utenti e per finanziare le imprese locali. Ma l’arte è arte, non ha confini e non ha prezzo. Intanto si aspetta, oltre che l’installazione dei Fantastici Quattro, anche il processo agli ex manager della banca (tra cui l’ormai ex presidente Pelizzo) imputati di estorsione e corruzione tra privati.

Il Fatto quotidiano, 3 luglio 2014