Grillo ha superato se stesso, quanto a cialtroneria. Ha ripescato una vecchia foto con il Dalai Lama e l’ha postata sul suo sito. Aggiungendo: “Il Dalai Lama è in Italia e quasi nessun giornale se ne è accorto… Queste le importanti parole pronunciate in questi giorni…”. Quali parole? Quelle sulla pace, sulla tolleranza, sulla condanna di ogni violenza e ogni fondamentalismo? Quelle – bellissime – sulla priorità che la scienza deve sempre avere sulla fede? Sulla meditazione come strumento terapeutico per mantenere sani e vigili la mente ed il corpo? Sulla compassione come strumento di “comunicazione” tra gli abitanti di questo pianeta? Macché: ha estrapolato una delle sue dichiarazioni sul problema dei rifugiati durante una conferenza stampa (mal riportate e in seguito ulteriormente manipolate) facendo passare Sua Santità per l’ultimo dei leghisti.

Al di là della citazione, trovo questa operazione disgustosa per due motivi. Primo perché anche se non c’è scritto da nessuna parte, nel post, che Grillo abbia incontrato il Dalai Lama in questi giorni, in realtà è questa l’impressione che la stragrande maggioranza della gente ne ricava. Io stesso, che in questi giorni ho seguito da vicino il Dalai Lama, ci sono inizialmente “cascato”. E siccome trovavo la cosa abbastanza strana (il Dalai Lama è persona speciale e penso che incontrerebbe anche il Diavolo in persona, se potesse uscirne qualcosa di buono per il Tibet e più in generale per l’umanità, ma non ce lo vedo, oggi,  ad incontrare un personaggio come Grillo, sia per quel che dice che per come lo dice) ho immediatamente verificato con il suo entourage. Negativo. Nessuna visita, nessun incontro. La foto è del dicembre 2007.

Secondo, perché dopo aver fatto credere che aveva incontrato il Dalai Lama, e dopo aver accusato la stampa italiana di “non essersi accorta” della sua presenza in Italia (una assoluta corbelleria: mai come in questa occasione giornali e televisioni hanno “coperto” la sua visita: a SkyTg24 gli abbiamo dedicato addirittura una lunga intervista in diretta…) Grillo ha tentato di trasformare il simbolo più alto dei rifugiati di tutto il mondo in un seguace di Borghezio. Mi chiedo come migliaia, centinaia di migliaia, milioni di persone per bene, che hanno creduto e ancora credono di poter cambiare l’Italia possano accettare di essere ancora rappresentati da questo personaggio. Io mi auguro soltanto che il Dalai Lama non lo riceva mai più. Nulla di buono, né per il Tibet, né per l’umanità potrebbe uscirne fuori.