A SkyTg24 assumono 13 precari. Chi li paga, l’azienda? Non solo. Lo sforzo economico per stabilizzare i lavoratori viene chiesto direttamente ai colleghi giornalisti che lavorano al tg. Ecco come: come un prelievo forzoso del 1,69 per cento sul reddito lordo che va a confluire in un Fondo Precari che tra due anni arriverà a 412mila euro. L’azienda l’ha proposto al comitato di redazione (rappresentanza sindacale interna delle redazioni). E ha avuto l’ok. Ma non tutti i redattori sono d’accordo, anzi. E secondo alcuni membri dell’assemblea ci sarebbe malumore intorno alla questione. Che l’azienda sia in crisi? Nemmeno. “Il trimestre di Sky Italia – ha spiegato la società a chiusura del terzo trimestre dell’anno fiscale 2014, terminato il 30 marzo scorso – si è chiuso con risultati in linea con le previsioni di budget e una base abbonati sostanzialmente invariata a 4,75 milioni. Sono risultati attesi e in linea con la nostra strategia che, anche grazie al lavoro di ottimizzazione dei costi operativi, sta producendo effetti tutt’altro che scontati in una fase critica perdurante per l’economia italiana”. Il Cdr replica: “L’assemblea dei redattori, che è sovrana, ha deciso di votare lunedì 12 maggio a scrutinio palese. Questa è la migliore proposta con cui siamo arrivati con l’azienda”.

Inoltre, dalla redazione, una fonte spiega a ilfattoquotidiano.it “che tre anni fa circa era stato firmato un accordo con l’azienda che specificava la progressiva assunzione di una trentina di colleghi per assestare definitivamente l’organico, che così sarebbe stato al completo. Manca l’ultima persona che deve essere assunta, il contratto è ancora in essere”. Ma uno dei componenti del cdr, Carlo Imbimbo, spiega: “Chi fa il sindacalista, difende il lavoro anche dei colleghi che non hanno ancora avuto alcuna stabilizzazione. Qualcuno non è d’accordo? Il mondo è bello perché è vario. L’azienda ha proposto questa via dopo 12 mesi di trattativa e lunedì vediamo se sarà votata”.

La via che sarà sottoposta all’assemblea è il prelevo forzoso dell’1,69 per cento sullo stipendio lordo dei giornalisti già assunti. Il Cdr chiede ai colleghi se vogliono votare con scrutinio palese o segreto.Vince il voto palese, che si svolgerà lunedì 12 maggio. Sulla trattativa con l’azienda è intervenuta la stessa Fnsi che il 9 maggio ha inviato una lettera ai cdr dell’azienda in cui scrive: “Il sottosegretario all’Economia Luca Lotti ha evidenziato infatti la concreta fattibilità, entro l’inizio del prossimo mese di giugno, di un provvedimento attuativo della legge di stabilità con azioni dirette a sostegno delle stabilizzazioni e della nuova occupazione di giornalisti”. Tuttavia, evidenzia Siddi, “eventuali intese precedenti al decreto […] non rientrerebbero i benefici della legge”. Benefici che si concretizzano in “sgravi di costo per una nuova occupazione, stabilizzazione, riassunzione di disoccupati“. Quindi anche la Fnsi invita a fermarsi. Perché non temporeggiare allora? Un altro membro del cdr, Gianluca Ales, preferisce non rispondere ma chiede: “Scusa – conclude Ales – posso domandarti come hai fatto a ricevere informazioni riservate?”. In ogni caso, lunedì si vota.