Il sito del gruppo Ilva è offline dopo un attacco di Anonymous. Nella notte infatti gli hacker hanno colpito il sito del gruppo suderurgico tarantino, a cui proprio ieri la Corte dei conti aveva dato il via libera al Piano ambientale. Contemporaneamente, il gruppo di hacker ha reso pubblici due documenti frutto di un “leak” alla posta elettronica del gruppo. Si tratta del foglio di calcolo con i singoli interventi previsti dal piano investimenti, contenuto in una mail del 29 aprile.  

L’attacco, che il gruppo dice rientrare nell’ambito dell’operazione diritti verdi (‘#operationgreenrights’), è stato annunciato su twitter da Anonymous e rivendicato con un comunicato inviato a greenreport.it: “I colpevoli hanno avvelenato le coscienze e i corpi di chi è stato costretto a vivere per lavorare – scrivono gli hacker – hanno obbligato gli abitanti di un’intera città a respirare la tossicità dell’accumulazione del Capitale sprezzante dei Diritti Umani”.

Anonymous dice di esser “vicino alle famiglie di chi si è spento” e “a chi ancora lotta per sopravvivere. Disprezziamo l’operato di chi, con i propri tentacoli, ha elargito ricatti lavorativi e seminato menzogne cavalcando accordi e deroghe in barba alle leggi sulle emissioni: lucrare sulla pelle dei Cittadini – conclude Anonymous – trincerandosi dietro protocolli d’intesa e burocrazia, è una forma di criminalità legalizzata”.