Gli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana sono stati condannati a un anno e sei mesi dai giudici della Corte d’appello di Milano per evasione fiscale. Il verdetto di colpevolezza è arrivato dopo quasi sei ore di camera di consiglio. A chiedere la loro assoluzione era stato lo stesso sostituto pg Gaetano Santamaria Amato, rappresentante dell’accusa nel secondo grado, parlando, tra le altre cose, di un’operazione “perfettamente lecita”. Confermato dai giudici anche il risarcimento per danno morale di 500mila euro a favore dell’Agenzia delle Entrate.

Dolce e Gabbana in primo grado, lo scorso giugno, avevano ricevuto una condanna ad un anno e otto mesi, con la sospensione condizionale della pena. I due stilisti erano imputati per una presunta evasione fiscale che sarebbe stata realizzata, secondo le indagini, con una ‘estero-vestizione’: ossia la creazione nel 2004 di una società ritenuta fittizia in Lussemburgo, la Gado, per ottenere vantaggi fiscali.

All’inizio delle indagini la cifra contestata era di un miliardo di euro. Poi era stata ridotta con la sentenza a circa 200 milioni di euro e la condanna di primo grado era arrivata solo per il reato di omessa dichiarazione dei redditi. Per la parte restante, circa 800 milioni di euro, e per il reato di dichiarazione infedele dei redditi i due stilisti erano stati assolti dal Tribunale. Inoltre, il primo aprile del 2011 tutti gli imputati erano già stati assolti sia dall’accusa di truffa, inizialmente contestata e poi caduta definitivamente, che da quella di evasione fiscale. La Cassazione però, nel novembre 2011, aveva annullato i proscioglimenti.

In “parziale riforma” della sentenza di primo, i giudici hanno riconosciuto la prescrizione per i reati relativi al 2004 e hanno ridotto le pena di due mesi per ciascuno degli imputati. In Appello è stato  condannato a un anno e sei mesi anche il commercialista Luciano Patelli. Il fratello dello stilista Alfonso Dolce, manager del gruppo, ha ricevuto una pena di anno e due mesi. La stessa comminata anche all’amministratrice delegata Cristiana Ruella e Giuseppe Minoni.

“Sono senza parole, sono allibito e ricorreremo di sicuro in Cassazione“, ha detto Massimo Dinoia, legale dei due stilisti. “Dolce e Gabbana si aspettavano l’assoluzione, è da anni che se l’aspettano”, ha aggiunto l’avvocato, ricordando anche la prescrizione è vicinissima”. La presunta evasione fiscale si prescrive nell’agosto del 2014 per quanto riguarda l’Ires e nel novembre 2014 per quanto riguarda l’Irap.

Le motivazioni della sentenza della Corte d’Appello, come hanno chiarito i giudici nel dispositivo, dovrebbero essere depositate il prossimo 20 giugno.