Da una parte ci saranno le celebrazioni ufficiali, con il vicesindaco Ugo Ferrari, e la presidente della Provincia, Sonia Masini, accanto al ministro del Lavoro, Giuliano Poletti. Dall’altra un incontro anti-euro, con il segretario leghista Matteo Salvini intento a spiegare come “liberarsi dall’egemonia tedesca e uscire dall’incubo europeo”. In mezzo un corteo dei centri sociali, messo in piedi per contestare l’iniziativa del Carroccio, accusato di andare a braccetto con la destra sociale francese. Si prevede un 25 aprile difficile a Reggio Emilia, dove la giornata dedicata alla memoria della Resistenza è finita nel tritatutto della campagna elettorale per le Europee di maggio. Nell’anniversario della Liberazione, infatti, la città sarà blindata, in vista della manifestazione di protesta contro “Basta Euro”, il convegno organizzato dalla Lega Nord a poche settimane dall’ufficializzazione dell’alleanza con il Front National di Marine Le Pen.

Una “provocazione” la definisce Giacomo Notari, presidente dell’Anpi di Reggio Emilia, che però non è d’accordo con chi tenterà di contestare il comizio delle camicie verdi. “C’erano altri 364 giorni disponibili. Se ne avessero scelto un altro sarebbe stato sicuramente meglio, soprattutto in una città come Reggio Emilia, medaglia d’oro per la Resistenza e patria dei fratelli Cervi. Ma siamo in democrazia e quindi c’è spazio per tutti. Noi, come tutti gli anni, parteciperemo alla manifestazione tradizionale, con le autorità e le istituzioni. Non saremo certo noi a provocare”.

Più agguerriti invece i militanti del centro sociale Aq16, che si preparano a una giornata di mobilitazione. Attraverso la loro pagina Facebook hanno chiamato a raccolta gli attivisti, dandosi appuntamento per le 9 in piazza Gioberti. Da lì partirà il corteo, diretto all’hotel Posta, l’albergo che ospita il convegno contro la moneta unica. “Il 25 aprile, nella giornata legata storicamente all’antifascismo, la Lega Nord farà un convegno in pieno centro a Reggio Emilia” è il messaggio diffuso da Aq16 sui social network. “Un convegno che soffia sui sentimenti nazionalisti mai sopiti e che tenta di raccogliere consenso elettorale utilizzando il più bieco populismo. Noi non ci stiamo e, se proprio ci deve essere una festa, gliela facciamo noi. La Reggio degna scenderà in piazza per far capire che le strade sono di chi lotta a testa alta per la libertà e che la Lega Nord non è la benvenuta, né con i nazionalisti, né con l’Europa delle banche e della Troika”.

Il clima, alla vigilia del 69esimo anniversario della Liberazione, non è proprio quello tipico da festa. Tanto che la questura ha chiesto agli organizzatori del convegno di spostare l’inizio dell’incontro (dalle 10 alle 10.30), in modo da evitare di incrociarsi con la manifestazione dei centri sociali. “Non abbiamo scelto il 25 aprile per fare polemica” assicura Fabio Rainieri, segertario della Lega Nord Emilia. “È capitato. Il professor Claudio Borghi, ospite dell’incontro e candidato alle elezioni, ci ha dato disponibilità per il 25 aprile e noi abbiamo accettato. Nessuna provocazione e nessuna intenzione di fare polemica. Vogliamo solo fare conoscere le nostra idee, e spiegare perché bisogna uscire dall’Euro e affidarsi a una nuova moneta”.