Finisce al Csm lo scontro interno della Procura di Milano sull’assegnazione di delicate inchieste sul pronte economico-politico. Il Consiglio superiore della magistratura ha convocato in audizione il procuratore capo Edmondo Bruti Liberati, l’aggiunto Alfredo Robledo e il procuratore generale Manlio Minale, nell’ambito del fascicolo aperto a seguito dell’esposto, presentato da Robledo, che accusa il capo della Procura di irregolarità nell’affidamento dei fascicoli ai magistrati in servizio in Procura. La prima e la settima commissione del Consiglio, alle quali è stato assegnata congiuntamente la pratica, ascolteranno il pg Minale lunedì prossimo, 7 aprile, e il giorno dopo, martedì 8, Robledo e Bruti Liberati. Al procuratore generale è stata anche chiesta una relazione sulla situazione della Procura, che probabilmente arriverà al Csm anche prima delle audizioni. 

Robledo, specializzato in reati contro la pubblica amministrazione e coordinatore, tra le altre, della recente inchiesta su Infrastrutture lombarde,  ha denunciato che alcuni procedimenti di competenza del suo dipartimento sarebbero stati assegnati invece ai responsabili di altri pool, come Francesco Greco e Ilda Boccassini. Le convocazioni dei magistrati milanesi sono state decise oggi da due commissioni del Csm riunite in seduta congiunta: la Prima, che è competente sui trasferimenti d’ufficio per incompatibilità dei magistrati e la Settima, che valuta l’organizzazione degli uffici giudiziari. A quanto si è appreso c’è stata discussione durante la riunione tra chi avrebbe voluto procedere con più cautela, aspettando che il pg di Milano inviasse una relazione sulla situazione, prima di procedere alle audizioni e chi invece ha voluto premere l’acceleratore.