“Trentatré voti presi sono meglio di una nomina”. Beppe Grillo difende il metodo di selezione dei candidati del Movimento 5 Stelle alle prossime Europee. Una scelta avvenuta online, con un sondaggio aperto agli iscritti, che però ha lasciato perplessi molti. Primo fra tutti il sindaco di Parma Federico Pizzarotti che nelle scorse ore ha criticato la scarsa vicinanza con il territorio dei candidati: “Ho visto gente sconosciuta, ma è sicuramente già una conquista”. E indirettamente, risponde il leader 5 Stelle poco prima di salire sull’aereo che lascia Catania dopo il debutto del suo spettacolo “Te la do io l’Europa”: “Chi è scontento non è già del Movimento. La mia attività prosegue a prescindere se ho una poltrona o no. Questo è lo spirito“.

Ma non mancano le critiche. Ieri sono stati pubblicati i nomi dei primi 20 candidati alle Europee, gli attivisti che hanno preso più voti e che passano direttamente al secondo turno. Eleonora Evi ha ottenuto oltre 500 voti, mentre Manuel Voulaz in Valle D’Aosta solo 33, ma è comunque in lista. Per gli altri invece, si passa ad una seconda consultazione. Ancora nessuno però sa chi è stato selezionato e quando si voterà ancora. Un’incertezza che non piace ai molti che puntano il dito contro l’organizzazione. Altra polemica riguarda il cambio in corsa delle regole. Con la pubblicazione dei nomi più votati infatti, è apparsa una precisazione: “Sono esclusi gli ex dipendenti della Casaleggio associati“. Una clausola che riguarda poche persone, e che potrebbe avere un’unica vittima: Matteo Ponzano, ex dj de la webtv La Cosa e molto apprezzato tra gli attivisti. 

Agli attacchi, Grillo e Casaleggio rispondono con un post sul blog: “Bastano 33 voti per indicare un candidato M5s in Valle d’Aosta? Che critica è? Berlusconi nomina chi gli pare, un solo voto: il suo, qui almeno sono 33 cittadini. I giornali di Renzi&Berlusconi fratelli massoni sono partiti all’attacco con la più totale mancanza di fantasia e un QI allo stato primordiale”, si legge. “I candidati del M5S sono sconosciuti, è vero, ma almeno non sono conosciuti dalle procure di mezza Italia come molti politici, per candidarsi nel M5S non si devono avere carichi penali pendenti. Scrivete anche questo, se ve lo permettono, giornalisti liberi…” annota sempre il leader M5s. “Vi ricordate candidati illustri come Mastella e la Zanicchi? Eletti da chi, candidati da chi? Nel mentre la coppia massonica Renzie&Berlusconi sta facendo una legge per impedire la votazione diretta del candidato con il Pregiudicatellum, loro, i parlamentari li vogliono nominati e servi, come i giornalisti”.

Il leader del M5S a Catania ha parlato anche del premier Matteo Renzi: “È facile per la gente votarlo. Se non siete intelligenti, onesti e democratici votate lui. È molto comodo in questo Paese essere disonesti. Renzi continua a parlare di me ed io di lui. Ma non siamo due antagonisti. Io non sono l’antagonista di Renzi. I suoi antagonisti sono tre: la democrazia, l’intelligenza e l’onesta”. Secondo il leader, Renzi usa la stessa tecnica di Berlusconi: “Prendi la tesi dell’avversario, la fai tua e lui rimane senza tesi. L’ha fatto quando ha preso il camper, o quando si è messo davanti al computer. L’ha fatto quando è andato in casa di Berlusconi. È Berlusconi che gli ha detto: devi dire le cose di Grillo, poi vai in televisione perché lui non ci può andare. Lui dice le cose ma non le fa”. È 

Sulla riforma del Senato Grillo ha poi aggiunto: “Se al posto dei senatori Renzi ci mette dei sindaci, e la maggior parte dei sindaci sono del Pd e del Pdl, diventiamo di nuovo con un Senato di nominati. Il Senato va sfoltito, diminuito. Vanno diminuiti i senatori, le indennità, i soldi”. Ma, aggiunge il leader del M5S, “una parte di Senato serve. C’è in tutto il mondo. Serve come forza di controllo. Renzi è lì, non è eletto da nessuno, fa un Senato di nominati. Dov’è la democrazia?”.

Parlando del Parlamento Europeo, l’ex comico ha aggiunto: “Non sappiamo chi c’è. Magari ci sono gruppi tedeschi, finlandesi o piccoli gruppi che non conosciamo. Andiamo a conoscerli. Se poi ci sono delle persone che condividono il nostro programma, possiamo parlare. Poi vedremo con chi avere un colloquio ma lo decideremo insieme a tutti gli iscritti”. In quanto alla leader del Front National Marine Le Pen, uscita vincitrice dalle amministrative in Francia afferma: “Non la odio ma la escludo. Ha una estrazione diversa dalla nostra. Abbiamo una matrice molto diversa. Non non abbiamo quel tipo di atteggiamenti. Non è nel nostro Dna. Lei faccia la sua strada; noi faremo la nostra”. Riguardo alle critiche al suo nuovo tour ha poi detto Grillo: “Me le aspettavo. È una forma di finanziamento, e perché no? Adesso abbiamo un pubblico diverso, informato grazie alle rete, al blog” e ha aggiunto “gli spettacoli che facevo prima erano comizi sulle auto a idrogeno, sulle energie rinnovabili. Deve essere uno spettacolo politico. Mi sento di fare così perché dobbiamo vincere le elezioni”.