La rete deciderà le candidature del Movimento 5 stelle per le Europee. E’ uscito il tanto atteso bando per le elezioni di maggio 2014. E la modalità ricorda da vicino quella delle parlamentarie, ovvero le consultazioni online per la scelta dei candidati alle politiche del 2013. Ma con qualche novità. E’ infatti prevista la multa da 250mila euro per quei deputati che violeranno il codice di comportamento. Beppe Grillo lo aveva annunciato in un’intervista esclusiva in televisione a Enrico Mentana, e nonostante le polemiche, ha deciso di inserirla nella lista di regole da rispettare per chi decide di accettare la candidatura per l’Europa. La penale per chi tradisce però solleva molti dubbi sulla sue effettiva validità: sembra infatti in netto contrasto con l’articolo 67 della Costituzione italiana che non prevede il vincolo di mandato. E lo stesso vale per il Parlamento europeo: chi viene eletto per Bruxelles, stando al Viminale, non ha vincolo di mandato nazionale. Dubbi espressi a il Fatto Quotidiano dal costituzionalista Gianluigi Pellegrino: “Non si può fare senza cambiare prima la Costituzione. Un impegno sottoscritto davanti al notaio? Sarebbe un negozio nullo perché perseguirebbe una finalità contraria alla Carta, condizionando il voto in Parlamento. E se anche fosse una penale contro l’espressione di dissenso, sarebbe comunque incostituzionale perché un partito non può applicarla”.

Altro punto destinato ad essere discusso dentro e fuori il Parlamento riguarda il gruppo comunicazione: ogni eletto avrà due collaboratori scelti direttamente da Gianroberto Casaleggio che si occuperanno di comunicazione. E a questa parte dello staff, gli eletti dovranno destinare 1000 euro trattenuti dal loro stipendio. Ma chi è lo staff (“i delegati”) che si occuperà della campagna elettorale e delle questioni organizzative? Sono dieci nomi di fedelissimi tra consiglieri comunali, regionali e parlamentari: Silvana Carcano, Vito Crimi, Gianni Benciolini, Stefano Patuanelli, Roberta Lombardi, Davide Barillari, Roberto Fico, Luigi Di Maio, Riccardo Nuti, Alessio Mattia Villarosa. Il bando è stato pubblicato oggi e non sono specificati i termini di presentazione della candidatura o la data in cui avverrà la votazione.

Chi potrà presentare la candidatura e chi potrà votare online
Prima le candidature online, poi sarà l’ex comico a presentare e depositare le liste. M5s “promuove la partecipazione […] attraverso la presentazione sotto il simbolo di liste di candidati scelti in Rete” e “i candidati – si legge – dovranno essere in possesso dei necessari requisiti di candidabilità e dovranno aderire al codice di comportamento dei candidati e degli eletti del Movimento 5 stelle al Parlamento europeo. La selezione verrà effettuata attraverso votazione in Rete“. Possono quindi essere candidati tutti coloro che si sono iscritti al Movimento entro il 31 dicembre 2012, “e con documento certificato entro il 20 marzo 2014, non diffidati”, che non ricoprono nessuna carica elettiva e non fanno parte di una “lista partecipante alle elezioni amministrative 2014 certificata o in via di certificazione”. Devono avere 25 anni o più al 25 maggio 2014. Gli italiani residenti all’estero si potranno candidare e votare nella regione e circoscrizione dell’ultima città di residenza in Italia che avranno dovuto indicare nella loro pagina profilo sul MoVimento 5 Stelle. Potranno votare i candidati gli iscritti “entro il 30 giugno 2013 e con documento certificato entro il 20 marzo 2014 non diffidati”.

Come saranno formate le liste
Gli iscritti al blog potranno esprimere tre preferenze solo per i candidati della propria regione. “Il più votato della regione entrerà di diritto nelle liste finali”, ovvero tre per ognuna delle cinque circoscrizioni passeranno automaticamente nelle liste. Mentre gli altri dovranno affrontare il ballottaggio. “Gli altri candidati nella circoscrizione (utilizzata per il voto alle europee) andranno a un secondo turno nella misura di 30 per la circoscrizione Nord Ovest (Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Piemonte), 18 per la circoscrizione Nord Est (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Veneto), 20 per la circoscrizione Centro (Lazio, Marche, Toscana, Umbria), 24 per la circoscrizione Meridionale (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia), 12 per la circoscrizione Insulare (Sardegna, Sicilia)”. Una volta scelti i nomi per lo riempimento delle liste, questi saranno distribuiti in ordine alfabetico.

250mila euro a chi tradisce il Codice comportamento eletti
Tra le regole che chi accetta la candidatura dovrà rispettare c’è quella di “sottoscrivere formalmente l’impegno al rispetto del codice di comportamento”. Il candidato deve essere pronto a dimettersi sia in caso di condanna penale sia nel caso fosse ritenuto “inadempiente”. E in quest’ultimo caso, il parlamentare sarà costretto a versare 250mila euro al “Comitato promotore elezioni Europee Movimento 5 Stelle che lo devolverà ad ente benefico”. Nel codice si inserisce inoltre il principio del “recall”: “Il deputato”, si legge, “sarà ritenuto gravemente inadempiente laddove, secondo il principio della democrazia diretta, detto recall, già applicato negli Stati Uniti: i) almeno 500 iscritti al MoVimento 5 Stelle alla data del 31/12/2012 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto abbiano motivatamente proposto di dichiararlo gravemente inadempiente; ii) la proposta sia stata approvata mediante votazione in rete a maggioranza dagli iscritti al MoVimento 5 Stelle al 30/6/2013 residenti nella circoscrizione nella quale il deputato è stato eletto”.

Assistenti del gruppo comunicazione obbligatori per ogni eletto 
Ogni deputato dovrà avere due assistenti scelti dal “gruppo di comunicazione”. L’obiettivo secondo lo staff è quello di favorire una “gestione coordinata della comunicazione dell’attività parlamentare”. A far discutere il fatto che i membri di questo gruppo saranno scelti e selezionati da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio. E chi pagherà questi collaboratori? Naturalmente i singoli deputati: “costituendo un fondo dedicato; devolvendo al medesimo i rimborsi ed i finanziamenti ad essi spettanti eventualmente erogati dall’Ufficio di Presidenza; mettendo a disposizione del gruppo di comunicazione gli uffici e le attrezzature dei quali saranno dotati; concorrendo personalmente con il versamento di un contributo, di ammontare di € 1.000 mensili“. Spese che saranno, dicono, accuratamente rendicontate.