Marina, Piersilvio e Barbara Berlusconi non si candideranno alle prossime elezioni europee. E’ stato categorico Silvio Berlusconi che, a chi gli ha chiesto se i figli pensano a un’immediata discesa in campo, ha risposto: “Sono tutte invenzioni. I miei figli non saranno candidati nelle liste per le europee”. Questa mattina il leader di Forza Italia è intervenuto alla prima conferenza dei club “Forza Silvio“, che si è tenuta all’auditorium del Seraphicum di Roma. L’ex Cavaliere ha toccato vari argomenti: dall’abbassamento delle tasse alla modifica dell’assetto costituzionale. Non è mancato il vecchio mantra sui giudici, ma il discorso di Berlusconi è stato incentrato soprattutto sulle elezioni europee del 25 maggio. 

video di Paola Mentuccia

Il leader di Forza Italia, snocciolando i sondaggi, ha detto che “alle europee andrà a votare il 46-47% dei cittadini: un terzo dei voti va a noi e ai nostri alleati, un altro al Pd e ai comunisti e un altro a Grillo. Il 50% di chi non ha ancora deciso come lo convinciamo? Servono i social network ma anche il contatto diretto che può avvenire tramite i club”. L’ex Cavaliere ha un obiettivo preciso: convincere gli indecisi e pescare i voti dai delusi del Movimento Cinque Stelle “disgustati dalle persone che sono in Parlamento”.

Poi Berlusconi si è concentrato sui temi di polita interna. “Bisogna fare le riforme e la prima in assoluto che va fatta è il cambiamento dell’assetto istituzionale del Paese”. La modifica più urgente da attuare è quella che ridisegna il ruolo e i compiti del presidente del Consiglio, un vecchio pallino di Berlusconi, secondo cui “da noi il premier non ha poteri, può togliersi la giacca e restare in camicia bianca quando tutti rimangono con la giacca, ma non ha potere. L’unica cosa che può fare – ha aggiunto – è scrivere l’ordine del giorno nel Consiglio dei ministri”.

C’è stato lo spazio per un breve accenno alle ricette economiche per uscire dalla crisi: “Bisogna fare la riforma fiscale e abbassare le tasse perché altrimenti non c’è la ripresa economica”. Poi il solito affondo contro “i giudici politicizzati” e la loro missione che, per l’ex premier, è sempre la stessa: “Costruire una via giudiziaria al socialismo contro il capitalismo borghese interpretando in modo creativo il diritto e le leggi”. “La magistratura – ha sottolineato Berlusconi ai militanti del club “Forza Silvio” – è diventato un superpotere, anzi un contropotere dello Stato che tiene sotto di sé gli altri due poteri che sono quello parlamentare e quello esecutivo. E da questa situazione questi giudici cosa vogliono? Che il popolo ha diritto alla democrazia ma la ottiene solo se al potere c’è un partito socialista di massa”.

Per quanto riguarda il suo futuro, su cui pende la decisione del Tribunale di Sorveglianza che arriverà il 10 aprile, Berlusconi vorrebbe occuparsi di più del Milan, “che in questi tempi, come sapete, ne ha bisogno”.