Il 25 maggio oltre alle elezioni europee in circa quattromila comuni italiani si voterà anche per l’elezione del sindaco e il rinnovo dei consigli comunali. Tra le città al voto molti capoluoghi come Firenze, Bari, Padova, Modena, Reggio Emilia, Perugia, Pescara, Trento ma non solo. Venti milioni di cittadini andranno al voto. E molti lo faranno nelle piccole amministrazioni locali. Alle urne vanno poco più di 200 città (con più di 15mila residenti), 750 comuni tra i 5 e i 15 mila abitanti, e sono più di 3 mila i paesi che contano meno di 5 mila anime. Uno spaccato che rappresenta a pieno la complessità italiana.

Quattromila comuni al voto sono almeno altrettante storie da raccontare. Ogni comunità ha i suoi problemi, le sue peculiarità, le sue emergenze, gli esempi di successo e le fragilità. E’ impossibile arrivare ovunque. Così abbiamo pensato di intraprendere un viaggio capace di toccare alcune delle realtà più rappresentative di questo Paese e restituire una fotografia realistica. Un viaggio che toccherà luoghi simbolo del malessere sociale, ambientale, i luoghi del dissesto finanziario, delle catastrofi naturali, delle emergenze dimenticate e di quelle taciute. Passeremo dalla Val Susa e dalla terra dei fuochi, dalle zone terremotate, da quelle alluvionate, andremo nei comuni più inquinati d’Italia e nelle amministrazioni che contano meno residenti di un condominio. Un percorso tra l’orrore e la meraviglia, per parlare con le persone e i protagonisti delle mille italie di cui è fatto questo Paese. L’idea è di raccontare infatti anche quanto di positivo si può fare con una buona amministrazione: comuni virtuosi, comuni che hanno saputo distinguersi per scelte coraggiose e lungimiranti, restituendo fiducia e qualità della vita ai loro concittadini.

Un contributo prezioso nella segnalazione dei luoghi da visitare può arrivare dai nostri lettori. Proprio per la complessità del territorio italiano, quasi sicuramente nella nostra valutazione abbiamo tralasciato esempi importanti. Se ritenete che valga la pena raccontare la storia del vostro comune (a patto che sia tra quelli che vanno al voto a maggio), mandate una segnalazione via e-mail all’indirizzo ilfattocomune@gmail.com indicando il nome del comune, una breve sintesi delle sue criticità (eventi naturali accaduti o area a rischio, “minaccia” di grandi opere…) o eccellenze (differenziata realmente funzionante, autonomia energetica, amministrazione partecipata…). Vi chiediamo anche un recapito telefonico per permetterci – eventualmente – di contattarvi per avere eventuali informazioni aggiuntive.