La Grande Bellezza è il preferito dei sudditi di Sua Maestà. Dopo i Golden Globe e ormai una serie crescente di premi che spianano la strada all’Academy Award del 2 marzo, il film di Paolo Sorrentino ha trionfato ieri sera ai BAFTA (British Academy of Film and Television Arts), ovvero gli Oscar britannici, vincendo come miglior film in lingua non inglese.

Un tassello importante che contribuisce a confermare i consensi planetari su una pellicola che – lo ricordiamo – uscì dal festival di Cannes a bocca asciutta. Steven Spielberg gli preferì La via di Adele di Abdellatif Kechiche, suo avversario anche ai BAFTA e su cui Sorrentino si è preso l’ennesima rivincita. “Dedico questo premio a un grande regista italiano di recente scomparso, Carlo Mazzacurati”, ha detto il cineasta napoletano nell’atto di ricevere il riconoscimento. Nella sala gremita ed elegantissima del London Royal Opera House anche il principe William, al suo debutto a un evento cinematografico mondano. Gli inglesi non hanno risparmiato applausi calorosi a The Great Beauty rappresentata sul palco da Sorrentino e dai produttori Francesca Cima e Nicola Giuliano.

Quanto agli altri awards, se 12 anni schiavo di Steve McQueen ha vinto come miglior film e attore protagonista (Chiwetel Ejiofor), il vero trionfatore della serata è stato Gravity con sei premi (miglior film britannico, regia ad Alfonso Cuaron, fotografia, colonna sonora, suono ed effetti visivi). Seguono American Hustle con tre riconoscimenti (attrice non protagonista Jennifer Lawrence, sceneggiatura originale e trucco & parrucco). La miglior attrice protagonista è risultata Cate Blanchett per Blue Jasmine mentre a Philomena di Stephen Frears il premio per la miglior sceneggiatura adattata. Al veterano Peter Greenaway il BAFTA per il “British contribution to cinema in 2014”