Lo aveva fatto a Natale e lo farà per l’ultimo giorno dell’anno. Ma questa volta Beppe Grillo lancia la sfida a Giorgio Napolitano in contemporanea tv. Il 31 dicembre, proprio mentre il presidente della Repubblica rivolgerà il suo discorso alla nazione a reti unificate, il leader del M5S terrà il suo ‘contro-discorso di fine anno’.

Il leader dei 5 stelle dà appuntamento alle 20.30 sul suo blog e su “La Cosa” (la web tv del Movimento). Così mentre milioni di italiani ascolteranno le parole del capo dello Stato in televisione, molti altri andranno sul web per seguire Grillo. Non faranno né una cosa né l’altra, invece, la maggior parte dei parlamentari di Forza Italia e della Lega Nord. O meglio spegneranno la tv. I forzisti hanno aderito all’iniziativa lanciata dall’ex parlamentare Giuseppe Moles di “boicottare il discorso di Napolitano”. I ‘lumbard’, invece, stanno addirittura valutando l’ipotesi di aderire alla richiesta di impeachment nei confronti del capo dello Stato lanciata proprio dal M5S: “Faremo una valutazione della coerenza del presidente della Repubblica”, precisa il senatore Guido Guidesi.

E infatti il biglietto di auguri natalizi dell’ex comico al capo dello Stato era stato questo: “A gennaio lo aspetta una richiesta di impeachment” definendo l’inquilino del Quirinale un “re” che “nomina i suoi primi ministri” e non rispetta la Costituzione. Un attacco che aveva provocato una levata di scudi da parte della maggioranza e aveva sorpreso perché arrivato poco dopo il duro richiamo di Giorgio Napolitano all’esecutivo per il caos sul decreto ‘salva Roma’. Il monito del capo dello Stato avrebbe potuto rappresentare, per i cinque stelle, un buon pretesto per attaccare l’esecutivo. Invece il mirino resta sempre puntato sul Colle.