“Mi sono sentito personalmente offeso”. Il ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni contro il Pibe de Oro, Diego Armando Maradona, che a ottobre durante la trasmissione su Raitre “Che tempo che fa” fece il gesto dell’ombrello contro Equitalia. Intervistato da Fabio Fazio, l’ex campione argentino rispose alla domanda sul contenzioso da 39 milioni di euro con il fisco italiano, difendendosi con spavalderia: “Non sono un evasore i contratti non li firmavo io e non ho mai rubato una lira. Io ho solo giocato a calcio per far felice la gente”.

Su quelle parole e su quel gesto finale, torna il titolare dell’Economia che si sofferma sul tema evasione: “La questione dell’evasione fiscale è semplice – dice Saccomanni – chi evade fa pagare le tasse agli altri. I proventi della lotta all’evasione sono sempre cresciuti in questi ultimi anni, fino a diventare 12 miliardi nel 2012 e nel 2013, nonostante la crisi, l’importo sarà lo stesso”, spiega il ministro ospite di Domenica In su Raiuno. Accantonata la polemica su Maradona, Saccomanni si mostra fiducioso sul futuro: ”Abbiamo avuto una lunga crisi ma credo che ne stiamo uscendo ma bisogna avere fiducia”. E sulla mini-Imu spiega: “Nel 2013 è stata completamente abolita la tassa sulla casa. A fine anno c’è un piccolo onere”. Non succederà più? “No assolutamente”.