Un’offerta arrivata all’ultimo momento che cambia tutte le carte in tavola, e lo stadio Città del Tricolore di Reggio Emilia passa dalle mani della Reggiana a quelle del Sassuolo. La Mapei di Giorgio Squinzi, che controlla la squadra di serie A, si è aggiudicata l’asta per l’acquisizione dell’impianto sportivo emiliano, scompigliando i piani di Comune e Reggiana, che avevano pronta un’operazione “salva stadio” per ora bloccata.

Nei progetti dell’ente e della società sportiva granata, lo storico stadio ex Giglio, finito sotto la gestione del Tribunale dopo il fallimento della Reggiana Calcio, sarebbe dovuto ritornare alla Reggiana attraverso un’operazione ad hoc. Il progetto per vincere l’asta del 5 dicembre era stato messo a punto in consiglio comunale su proposta del Pd con un’offerta da 3 milioni e 650 mila euro. Attraverso la Football Properties, una società controllata da Comune e Reggiana nata appositamente per rilevare lo stadio, l’amministrazione si faceva garante dell’acquisizione dell’impianto di fronte alle banche. In cambio delle quote societarie, il Comune rinunciava inoltre temporaneamente a vedere saldati i 650mila euro di Ici e Imu mai pagati dalla Reggiana Calcio, garantendo allo stesso tempo alla società l’accesso a un mutuo di 2 milioni di euro per aggiudicarsi l’impianto sportivo.

Ma nessuno aveva fatto i conti con Squinzi. Il presidente di Confindustria non si è fatto sfuggire l’occasione di mettere le mani sullo stadio dove già giocava il Sassuolo e che già da tempo, dopo la promozione in serie A della squadra, è stato sponsorizzato dal gruppo Mapei. All’ultimo momento il gruppo ha presentato un’offerta per aggiudicarsi l’asta, spiazzando la Reggiana. All’apertura delle buste, due erano le proposte sul tavolo, e quella di Mapei, tra vari rialzi, ha superato quella della Reggiana di 100mila euro. In una nota la Mapei ha spiegato che “l’acquisto del Mapei Stadium Città del Tricolore può essere considerato un risultato importante non solo per l’U.S. Sassuolo ma anche per l’A.c. Reggiana 1919 e per la città di Reggio Emilia”.

Il gruppo ha ricordato che con le migliorie apportate negli ultimi mesi “lo stadio si è dimostrato in grado di soddisfare le esigenze di entrambi i club di casa e di ospitare la nazionale under 21, ed eventi sportivi di rilievo come il Trofeo Tim. L’importante ulteriore investimento di Mapei, confermato quest’oggi, garantirà una struttura all’avanguardia di cui continueranno a beneficiare le realtà sportive presenti e l’economia locale”. Non dello stesso parere sono i tifosi della Reggiana, che perderanno il loro storico stadio e che non hanno accolto con entusiasmo la mossa di Mapei, mentre per il Comune questo nuovo risvolto della vicenda potrebbe significare poter rientrare in tempi più brevi dai debiti contratti con la vecchia società. Per ora però la partita non è ancora chiusa. Secondo la legge fallimentare la Football Properties avrà tempo altri dieci giorni per fare rilanci del 10 per cento rispetto al prezzo di aggiudicazione. Solo passato questo termine, lo stadio Città del Tricolore avrà ufficialmente una nuova proprietà.