Un grande trionfo. “La grande bellezza” del regista Paolo Sorrentino è stata la pellicola più premiata della XXVI edizione degli European Film Awards a Berlino. La pellicola ha vinto i premi per il miglior film, miglior attore Toni Servillo (nella foto), miglior regista e miglior montaggio andato a Cristiano Travaglioli. Servillo ha ringraziato brevemente i produttori del film e il regista che lo ha scelto più volte nelle sue opere. Poche parole anche per i due produttori Nicola Giuliano e Francesca Cima che, ricevendo il premio più ambito, quello per il miglior film, si sono commossi. 

Sorrentino, assente a Berlino perché giurato a Marrakech (presidente Martin Scorsese), si è detto sorpreso: “Non me l’aspettavo questa vittoria agli Efa (European Film Awards) come non mi aspettavo il successo in sala de ‘La grande bellezza’ che ha raggiunto in Italia sette milioni di incassi. E questo con un film come il mio che non è una commedia. Un film che è andato bene anche nelle sale di Olanda, Francia e Germania”. 

“La migliore offerta” di Giuseppe Tornatore ha portato a casa soltanto il premio andato a Ennio Morricone come miglior compositore e non ce l’ha fatta neppure Riccardo Milani con “Benvenuto presidente” nella sezione Commedia, in cui è stato premiato “Love is all you need” di Susanne Bier, né nella sessione cinema d’animazione il “Pinocchio” di Enzo D’Alo’, che deve cedere le armi a “The congress” di Ari Folman.

La serata era iniziata con una standing ovation per Morricone e con i premi alla carriera andati a Pedro Almodovar e Catherine Denueve. Nel suo lungo intervento il pluripremiato regista spagnolo ha riconosciuto il valore delle donne nella sua vita: “Sono cresciuto in mezzo a loro e mi hanno sempre ispirato e dato un senso di humour nella vita”. Per la Deneuve, che ha avuto applausi lunghissimi e urla di ovazione, l’emozione di ricevere un premio che, ha detto, “divido con tutti i registi che mi hanno guidato”. . Il film che aveva alla vigilia più candidature, “The Broken Circle Breakdown” del regista Felix van Groeningen, una storia d’amore che declina in dramma, ottiene il riconoscimento per la miglior attrice, andato a Veerle Baetens, mentre per la sceneggiatura il riconoscimento è andatao a Francois Ozon per il film ‘Nella casa’. Mentre per il premio del miglior film opera prima ‘Miele’ di Valeria Golino non ce la fa contro ‘Oh boy’ di Jan Ole Gerster. Infine il premio del pubblico è andato al film portoghese dal titolo ‘The gilded cage’ di Ruben Alves, una storia divertente e drammatica di immigranti portoghesi a Parigi.