“Lasciate che i bimbi”, verrebbe da dire. E invece no, nemmeno loro. Il giudice sportivo Tosel, nel decidere sanzioni e squalifiche della 14esima giornata del campionato di Serie A, ha infatti multato di 5mila euro la società della Juventus per i cori ingiuriosi dei bambini nei confronti di un giocatore avversario. Ovvero il grido “oooooh, merda!” ripetutamente cantato dai pargoli ogni volta che il portiere avversario Brkic si apprestava a rinviare la palla. Questo il comunicato del giudice sportivo: “alla società Juventus per avere suoi (giovanissimi…) sostenitori rivolto ripetutamente a un calciatore della squadra avversaria un coro ingiurioso”, dove le parentesi e i tre punti di sospensione sono un’ironica concessione dello stesso Tosel alla dimensione farsesca della vicenda.

Come tutti sanno, per ovviare alla squalifica di parte dello stadio per i cori razzisti nella partita contro il Napoli, la Juve aveva ottenuto dalla Figc una deroga speciale per fare entrare i bambini in entrambe le curve nella partita contro l’Udinese, e in una curva nel prossimo match contro il Sassuolo. Evitando moralismi, già vergati oggi da coloro che avevano esaltato i bimbi in curva solo due giorni fa, ilfattoquotidiano.it aveva criticato la deroga della Figc in quanto legge ad personam. E aveva sottolineato come normalmente il lungo iter burocratico, la poca attenzione delle società nei loro riguardi e la pessima condizione degli stadi italiani, facciano invece di tutto per allontanare i bambini dallo stadio: un problema strutturale che non si può risolve con una trovata di marketing.

Perché una trovata pubblicitaria, per di più occulta e imposta a dei minorenni, è stato anche consegnare all’interno dell’impianto, a ognuno dei 12mila e passa bambini presenti domenica allo Juventus Stadium, sempre inquadrati dalle telecamere che volevano immortalare il festoso evento, un cappellino rosso con in bella vista il marchio di uno degli sponsor della Juve. Un marchio che è ovviamente apparso quindi in ogni inquadratura, foto e dibattito che ne è seguito. Ma la società bianconera non è nuova alla sponsorizzazione forzata dei propri tifosi, come è accaduto nella partitissima tra Juve e Milan lo scorso anno, e la cosa aveva già creato attriti con parte della tifoseria. Adesso resta solo da capire se l’esperimento dei bambini in curva sarà ripetuto tra due domeniche contro il Sassuolo, oppure se anche i bambini saranno squalificati come pericolosi teppisti e la curva rimarrà quindi vuota. 

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