Molte volte ci lamentiamo di dover pagare tasse ed imposte senza ricevere un reale servizio pubblico. E in tante occasioni non capiamo dove finisco i nostri soldi. Però, basta farsi un giro nei vari Comuni e scoprire come i soldi pubblici vengono utilizzati non certo per fini nobili.

Il mio Comune, Golfo Aranci, credo possa entrare di diritto tra le amministrazioni più fantasiose per il modo in cui utilizza le risorse pubblicheGià nell’ottobre 2010 il Sindaco del Pdl, Giuseppe Fasolino, ha dato un’idea di come l’indennità di Sindaco possa essere utilizzata. 
Infatti, il Sindaco Pdl è riuscito a farsi pignorare la sua indennità di amministratore a causa di molti debiti privati mai pagatiNella precisione, chiedevano il pignoramento dell’indennità del Sindaco, Equitalia per € 21.806, l’Enel per € 2.991, Mokarabia per € 13.855, e un cittadino privato per € 19.397. Insomma con i soldi pubblici il Comune ha pagato debiti privati del Sindaco.

Un elegante esempio di come le nostre tasse e le nostre risorse vengano utilizzate. Ma questa situazione rimarrebbe isolata se non si descrivesse poi il quadro amministrativo generale. Con un amministratore dall’indennità di Sindaco pignorata non puoi di certo aspettarti una certa parsimonia nel gestire le risorse pubbliche. 

Ed infatti, tra vari gemellaggi e feste inutili, nel dicembre 2012 l’amministrazione ha iniziato a spendere senza freno.

Una super idea è stata quella di spendere 93.000 € per una casetta di Babbo NataleSi avete capito bene, una casetta di legno (tra l’altro Gazebo di legno già esistenti e solo riverniciati e sistemati) in un paese di mare. Un fallimento totale.

Ma visto che Natale è il mese dei regali, l’amministrazione ha pensato bene di spendere tutto l’avanzo di amministrazione dell’anno precedente in acquisti di sculture per creare un “museo sottomarino”. Spesa sostenuta dal comune € 500.000Il tutto con altri soldi pubblici spesi per posizionamento, trasporto, ed inaugurazione farsa con Vittorio Sgarbi (costo € 20.000)

E come se non bastasse, quest’estate il meglio.

Al modico costo di € 70.000 è stata posizionata una statua a forma di ipotetica sirena che esce dal mare in prossimità del lungomare paesano. Il tutto più i costi dell’ingranaggio e delle spese di manutenzione. Pagliacciata pazzesca sempre con soldi pubblici.

Insomma soldi pubblici usati senza criterio e senza un progetto serio e affidabile per il paese. E con tante altre spese assurde che potrebbero allungare l’elenco. Da tenere conto sempre che il bilancio dell’amministrazione di Golfo Aranci è di circa € 4 milioni di euro.

Tutta questa situazione è ancora più grottesca se poi si pensa che a tutto questo spreco poi arriva sempre il conto da pagare. E la cosa più triste è vedere che a queste spese folli non corrisponda la giusta attenzione dei cittadini. Molte persone abbagliate dal circo non si rendono conto delle conseguenze sulle proprie tasche e sul proprio futuro.

In questi giorni ai cittadini di Golfo Aranci (territorio con più del 90 % di seconde case) sta arrivando la richiesta di pagamento della nuova TARES (tassa sui rifiuti e servizi). E guarda il caso le tariffe applicate dal Comune non sono di certo le minime, anzi. E al momento dell’apertura delle bollette, grande sorpresa e grande irritazione per le cospicue somme richieste. Chi è più fortunato paga il doppio rispetto alla precedente Tarsu e chi ha un’attività commerciale rischia di pagare sino al 300 % in più.

Praticamente un salasso enorme. Considerate ancora che anche l’aliquota Imu sulle seconde case è aumentata sino alla soglia massima.

Facile, capire che è bello sperperare soldi pubblici e fare eventi divertenti. Ma poi nel bene e nel male i cittadini sono costretti a pagare le follie e le invenzioni malsane di certi amministratori. A questo, poi, per completare definitivamente il quadro, si aggiunga che in Sardegna il prossimo febbraio ci saranno le Regionali.

E si sa, gli eventi e le iniziative pubbliche aiutano sempre. E guarda sempre il destino, l’amministratore Pdl è in corsa per una candidatura come consigliere regionale.

L’Italia è fatta di tanti casi del genere. E quando ci domanderemo dove vanno a finire i nostri soldi e per quale motivo paghiamo sempre più tasse, penseremo a certi amministratori e a certe spese. Capirete il perché siamo arrivati a questa situazione economica e politica disastrosa.

Panem et circenses…ma ricordatevi che paghiamo sempre noi…