Un piccolo passo verso l’eliminazione del reato di immigrazione clandestina con il placet del governo. Ci sono voluti i 302 corpi di stranieri morti nel naufragio di Lampedusa per riaprire il dibattito sulla legge Bossi Fini e sulle responsabilità penali degli stranieri non registrati. E’ stato infatti approvato in Commissione giustizia l’emendamento per l’eliminazione del reato di immigrazione clandestina, proposto dai senatori del Movimento Cinque stelle Andrea Buccarella e Maurizio Cioffi. La decisione ha ricevuto l’ok dell’esecutivo e ora il testo verrà discusso in Aula. Poche ore prima c’era stata la polemica a distanza tra il Capo del governo Enrico Letta e la procura di Agrigento sulla decisione di iscrivere nel registro degli indagati i superstiti al naufragio di Lampedusa. “Ho provato vergogna”, ha commentato il premier, “di fronte a tanto zelo: è una vicenda di grandissimo dramma umano“. Parole rispedite al mittente dal pm: “Ma quale zelo? Siamo obbligati a farlo. Questo non è zelo, ma rispetto delle regole volute dal Parlamento e non da noi”.

“La sanzione penale appare sproporzionata e ingiustificata – ha detto il sottosegretario Ferri- e la sanzione penale pecuniaria è di fatto ineseguibile considerato che i migranti sono privi di qualsiasi bene”. Oltretutto “il numero delle persone che potrebbero essere potenzialmente incriminate sarebbe tale da intasare completamente la macchina della giustizia penale, soprattutto nei luoghi di sbarco. Lo Stato deve regolare i flussi migratori in modo compatibile con le concrete possibilità di accogliere i migranti e questo non solo per ragioni di ordine pubblico ma anche per motivi umanitari”. L’emendamento delega al governo stesso l’abrogazione del reato di immigrazione clandestina ed è stato approvato con i voti di M5S, Pd e Sel.

Il prossimo passo spetta al Senato, quando il disegno di legge per le depenalizzazioni verrà discusso in Aula. “Siamo soddisfatti”, ha commentato Andrea Cioffi al fattoquotidiano.it, “finalmente ci si comincia a rendere conto anche qui dentro dell’inutilità di certi provvedimenti. Punire a livello penale l’immigrazione clandestina era una perdita di tempo e un’ipocrisia totale. Il governo ha già dato il parere favorevole, poi si assumeranno le loro responsabilità in Aula”. 

Fortemente contraria la Lega Nord: “Ci siamo fermamente opposti”, ha detto il capogruppo del Carroccio Erika Stefani, “a queste modifiche proposte dal movimento 5 stelle e passato con il parere favorevole del governo e i voti di Pd e Pdl. A questo punto il ministro dell’Interno Alfano chiarisca la sua posizione visto che il governo sembra andare nella direzione opposta rispetto alle sue dichiarazioni. Questo irresponsabile buonismo alimenterà ancora il disastro umanitario al quale stiamo assistendo perché gli immigrati arrivano sulle nostre coste attratti da false speranze. Scelte politiche simili sono un vero e proprio richiamo per ingressi clandestini che, come Lampedusa insegna, possono trasformarsi in tragedia”. Il Carroccio sulla revisione della legge Bossi Fini non ha intenzione di stare a guardare. “Se ci sono regimi sanguinari in Africa”, dice il candidato alla segreteria della Lega Nord Matteo Salvini, “si vada lì e si attacchi, altro che primavera araba. Se in Somalia e in Eritrea ci sono problemi andiamo lì e risolviamo. La Bossi-Fini non è applicata, la Germania, la Gran Bretagna e la Francia hanno da anni il reato di immigrazione clandestina mentre qui in Italia facciamo favori alla malavita”.