Dopo la partenza in ritardo, slittata dalle 6 alle 9 del mattino, l’operazione di ‘parbuckling’ del relitto della Costa Concordia – naufragata davanti all’Isola del Giglio nella notte tra il 13 e il 14 gennaio del 2012 – ha portato all’emersione dei primi 13 gradi di scafo. “Pensavamo che ci volessero 12 ore, ma se anche ne servono 15 o 18 l’obiettivo è fare bene. Non ci sentiamo in ritardo, siamo contenti di come le cose stanno andando”, ha detto il responsabile del progetto di rimozione della nave per la Costa Crociere, Franco Porcellacchia. Gli fa eco Franco Gabrielli, capo della protezione civile: “Pensiamo di portare a termine i lavori all’alba”. I tecnici sono stati costretti a interrompere l’operazione per un’ora per procedere alla manutenzione dei cavi tiranti, ma i lavori sono poi ripresi. Obiettivo dell’operazione è rimettere in assetto verticale il relitto senza però deformare lo scafo. “Alle 12 con 6mila tonnellate si è registrata il primo movimento che ha portato alla rotazione di tre gradi della nave”, ha spiegato il responsabile del progetto per la Micoperi, Sergio Girotto. “La fiancata sommersa della nave è in condizioni peggiori di quanto ci si aspettasse”, ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando arrivato al Giglio per l’operazione di ‘parbuckling’. Il ministro ha partecipato al briefing con la Protezione civile, dove è emerso questo particolare.

A preoccupare i tecnici sono due aspetti. Innanzitutto, le enormi pressioni a cui il tiraggio sottopone le strutture della Concordia. In secondo luogo i rischi ambientali: la fuoriuscita di liquidi dall’interno del relitto, una volta liberata dagli scogli su cui è appoggiata, potrebbe infatti rallentare la rotazione oltreché, ovviamente, produrre inquinamento difficilmente contenibile. “Che vi sia un’emissione di H2s, cioè gas prodotti dalla decomposizione di materiali organici, è una possibilità – ha confermato Girotto – ma al momento non abbiamo rilevato nulla di tutto ciò”. Ma il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando ha annunciato che “ci sono tutte le condizioni” affinché vi sia da parte dello Stato italiano una richiesta danni nei confronti della Costa Crociere.

ECCO LA CRONACA ORA PER ORA

 

21.16 – “La fiancata sommersa della nave in condizioni peggiori del previsto” – Lo ha detto il ministro Orlando dopo il breifing con la Protezione civile. 

20.50 – La nave sarà via dal Giglio la prossima primavera – lo ha dichiarato il ministro dell’Ambiente Orlando arrivato al Giglio per il ‘parbuckling’.

20.40 – Orlando: “E’ un’operazione di pietas umana” – Così il ministro dell’Ambiente parlando dei corpi dei due dispersi in fondo al mare.

20.30 – Al Giglio arriva il ministro dell’Ambiente Orlando – “E’ come un intervento a cuore aperto e bisogna fare in modo che tutto vada a buon fine”, ha dichiarato il titolare dell’Ambiente Andrea Orlando, parlando della rotazione della nave. Il ministro si è compiaciuto per come si è fatto fronte agli sviluppi delle operazioni.

20.13 – Al 24° la rotazione più veloce – Lo ha affermato il responsabile delle operazioni Franco Porcellacchia. “Al 24° grado di rotazione non avremo più bisogno dei cavi, ma la rotazione sarà aiutata dai cassoni e più veloce”, ha detto l’ingegnere. Al momento della dichiarazione la nave è ruotata di più di 13 gradi. “Abbiamo raggiunto livello soddisfacente, la rotazione è stata uniforme. Il prosieguo avverrà in modo sicuro”, ha commentato Porcellacchia. 

 20.04 – Acqua attorno al relitto ancora trasparente– Lo afferma Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio per il recupero, appena rientrata da un sopralluogo intorno alla Concordia e da una visita sul Polluce, la chiatta che ospita la sala controllo.

19.52 – Gabrielli: “Cercheremo di garantire transito traghetti” – Nonostante la prosecuzione delle operazioni di rotazione della Costa Concordia, “domani mattina, salvo situazioni assolutamente impreviste cercheremo comunque di garantire l’uscita del traghetto delle sei per non creare troppi disagi ai pendolari con la terraferma residenti al Giglio”, ha detto il capo della Protezione civile.

19.13 – Gabrielli: “Fine dei lavori all’alba” – Durante l’ultima conferenza stampa all’Isola del Giglio, il capo della protezione civile Franco Gabrielli ha spiegato che il raddrizzamento della Concordia dovrebbe concludersi all’alba: “Le operazioni andranno avanti a oltranza per tutta la notte”. Sul ritardo nei lavori, Gabrielli si è giustificato: “Non possiamo calcolare anche la sfortuna”.

19.11 – Quasi raggiunti i 13 gradi di rotazione – Franco Porcellacchia, responsabile delle operazioni di rimozione della Concordia, ha fatto il punto delle operazioni durante l’ultima conferenza stampa:  “Abbiamo raggiunto i quasi 13 gradi di rotazione. Il moto del relitto è uniforme, si muove come fosse tutta una cosa solida”.

18.55 – INTERROTTE LE OPERAZIONI PER UN’ORA C’è stata un’interruzione di circa un’ora delle attività di tiraggio della Concordia, ma i lavori sono già ripresi. Lo stop alle operazioni di rotazione, secondo quanto si apprende da fonti della Protezione Civile, è avvenuto attorno alle 18 per consentire un’attività di manutenzione sui cavi non più in tensione. L’intervento non era programmato ma era una delle possibilità prese in considerazione dai tecnici durante le fasi di progettazione dell’intervento. La manutenzione si è resa in particolare necessaria sulle parti di cavi che non erano più in tensione ed è stata fatta proprio per far sì che questi cavi non interferissero con gli altri che, viceversa, sono rimasti invece in tensione. L’operazione è stata portata a termine dal Fast response team, una squadra di 8 persone pronta ad intervenire sul relitto in caso di controlli o anomalie.

18.49 – Tecnici: “Raddrizzamento completato entro l’alba” –  Il relitto della Concordia sarà in piedi entro l’alba di domani. Lo ha detto Sergio Girotto, responsabile della procedura per la Micoperi parlando dell’andamento dei lavori e spiegando che ci sono stati “dei ritardi fisiologici. Siamo soddisfatti – ha aggiunto – anche se si allungano i tempi”. “Ci aspettiamo ancora sei, sette ore di tiro – ha spiegato Girotto – poi inizierà l’allagamento dei cassoni. Potrebbe essere anche molto veloce, potrebbe durare anche un’ora, ma non credo che lo sarà. Vogliamo che il relitto si appoggi gradualmente sulla superficie che abbiamo predisposto”.

17.59 – In campo otto navi della Guardia costiera – La Guardia costiera è presente all’isola del Giglio, per contribuire alle operazioni di recupero della Costa concordia, con otto unità navali, un aereo, un elicottero e il nucleo sommozzatori di San Benedetto del Tronto. L’impegno di uomini e mezzi è finalizzato a tutelare l’ambiente e il rispetto dei divieti di navigazione imposti intorno alla nave. L’elicottero effettua costantemente il telerilevamento ambientale, operazione che consente di rilevare qualsiasi forma di sversamento nell’area. Sull’isola è inoltre presente un laboratorio mobile della Guardia costiera che consente di effettuare analisi di campioni in tempo reale.

17.29 – Girotto: “Maltempo e buio non ci preoccupano” – “Questa operazione non è fortemente influenzata dalle condizioni meteo. Non ci aspettiamo particolari problemi”, ha spiegato Sergio Girotto, responsabile Micoperi per il progetto di parbuckling della Costa Concordia. “Non ci aspettiamo un impatto dalle condizioni meteo e nemmeno dal buio – aggiunge – siamo attrezzati per lavorare 24 ore su 24”.

16.43 – “Nessun sversamento in mare” – “Non abbiamo evidenza di sversamenti in mare. Meglio di così non potrebbe andare”, ha detto il responsabile del progetto di rimozione della Concordia per Costa Crociere, Franco Porcellacchia, riferendosi ai rischi ambientali dell’operazione.

16.40 – Ancora un massimo di sei ore per terminare rotazione – Ci vorranno per terminare le operazioni ancora tra le 4 e le 6 ore. Lo ha annunciato il responsabile del progetto di rimozione del relitto della Concordia per la Costa, Franco Porcellacchia. “Non ci interessa molto il tempo – ha però puntualizzato, rispondendo alla domanda di un cronista che chiedeva se si potrebbe finire per la mezzanotte – ci interessa fare il lavoro bene e finora l’abbiamo fatto”.

16.34 – RAGGIUNTI 10 GRADI DI ROTAZIONE “Abbiamo effettuato 10 gradi di rotazione”, ha annunciato Sergio Girotto. “La tensione – ha aggiunto – come ci aspettavamo tende a diminuire. Siamo in fase di routine di tiro e verifica. Rimane – ha concluso – altrettanta strada da fare”.

16 – De Falco: “Oggi come allora sono nella mia sala operativa” – Il capitano Gregorio de Falco, salito alle cronache per l’invito di risalire a bordo della nave al comandante della Concordia Francesco Schettino, nella notte del naufragio, commenta: “Se anche quella sera vi fosse stata consapevolezza delle priorità ed una vera unità di intenti, sono certo, che non avremmo dovuto piangere alcuna vittima. Anche oggi, come 20 mesi fa nella ‘mia’ Sala operativa, a Livorno”, seguo i lavori per la rotazione della nave.

15.40 – Più di 500 persone impegnate nel lavoro nel cantiere – Oltre 500 persone hanno lavorato e lavorano da mesi al cantiere attorno alla Concordia, dove le attività sono andate avanti giorno e notte, senza sosta, per sette giorni la settimana da mesi e mesi. Sono 26 nazionalità diverse: 120 subacquei che hanno effettuato più di 15mila ore di immersione, 70 addetti ai lavori di saldatura e carpenteria, 60 tecnici e piloti dei mezzi comandati a distanza con cui sono state filmate oltre 28mila ore di riprese subacquee, 60 esperti di ‘salvage’, 50 ingegneri, 140 membri d’equipaggio a bordo dei mezzi navali e 10 biologi.

15.37 – Con il parbuckling opera rimozione terminata al 76% – Una volta riportata in piedi e messa in sicurezza sarà sollevata di alcuni metri in modo da lavorare sulla fiancata ora sommersa su cui dovranno essere posizionati altri quindici cassoni. Quindi all’inizio della prossima estate la nave sarà trainata in mare per essere portata al porto dove dovrà essere smantellata.

15.03 – Risollevati due metri di scafo – La rotazione dello scafo della Costa Concordia finora è stata di tre gradi, ma la parte che si è risollevata dall’acqua è molto più ampia: un paio di metri. Lo scafo, finora schiacciato dal suo peso per un metro e mezzo, ha infatti recuperato parte della forma originaria. Di fatto si è riaperto come un soffietto. 

14.20 – La Concordia si rialza, ora poggia sul ‘ginocchio’ – La Costa Concordia, che prima era adagiata sulla fiancata, ora poggia sul ginocchio, che in termine marinaresco indica lo spigolo della chiglia. La nave poco dopo mezzogiorno si è staccata dalle rocce in cui era incagliata. La conferma è arrivata dalle immagini delle telecamere subacquee robotizzate. “E’ accaduto con un movimento dolce e senza alcuno strappo”, ha spiegato l’ingegner Sergio Girotto nell’ultimo briefing con la stampa. Il ginocchio della nave poggia sul fondale che è stato livellato con sacchi di malta.

14.10 – Centro meteo Toscana: “Dalle 22 forte vento, problemi per attività marittime” – A partire dalle ore 22 di stasera fino alle ore 12 di domani è previsto vento sulla costa e sull’Arcipelago toscano con possibilità di blackout elettrici e telefonici, di caduta di alberi, cornicioni e tegole, di danneggiamenti alle strutture provvisorie. Lo rende noto il Centro funzionale di monitoraggio meteo/idrologico della Regione Toscana informa. Saranno possibili problemi alla circolazione stradale, ai collegamenti marittimi e alle attività marittime. Il completamento della rotazione della Concordia è previsto per le 21.

13.21 – Girotto: “Le prime due ore erano le più incerte” – Poco dopo mezzogiorno, il relitto della Concordia si è distaccato dallo scoglio. Lo ha spiegato il responsabile del progetto di rimozione per la Micoperi, Sergio Girotto: “Le prime due ore erano le più incerte, perché non sapevamo con precisione quanto la nave fosse incastrata”. Ora la nave poggia sul ginocchio, ha detto Girotto, cioè su una parte di fondale che è stata livellata.

13.05 – Tecnici: “Registrata rotazione di tre gradi” – “Vi è evidenza di un movimento di rotazione uniforme dello scafo. E’ stata applicata una forza di tiro pari a circa 6mila tonnellate e si è registrata una rotazione di circa 3 gradi”. Lo ha comunicato il Consorzio Titan Micoperi che si sta occupando della operazione di rotazione della Costa Concordia. “Da questo momento in poi – conclude – ci si aspetta che la rotazione possa proseguire con l’applicazione di forze gradualmente decrescenti”.

12.46 – Osservatorio di monitoraggio ambientale: “No criticità” – ”Al momento non ci sono elementi di criticità dal punto di vista ambientale”, ha detto Maria Sargentini, presidente dell’Osservatorio di monitoraggio ambientale, durante la conferenza stampa sui lavori di rotazione della Concordia. “In questo momento le acque sono limpide – ha spiegato anche Gabrielli – C’è stata un turbinio di fanghiglia e depositi, ma nulla di inquinante e impattante sotto il profilo ambientale. Ma siamo appena all’inizio e gli sversamenti andranno a prodursi nelle prossime ore. Al momento non ci sono problemi, ma siamo consapevoli del fatto che siamo veramente all’inizio”.

12.42 – Gabrielli: “Nessuna indicazione su due cadaveri da recuperare – ”Al momento non ci sono indicazioni che i cadaveri si possano trovare tra l’intercapedine” fra lo scoglio e lo scafo. “Ma è ancora troppo presto”, ha detto il capo della Protezione civile rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se ci fossero delle indicazioni sui cadaveri ancora dispersi di due vittime. “Un’indicazione più precisa la avremo nelle prossime ore”, ha aggiunto Gabrielli.

12.28 – Gabrielli e Girotto: “Significativa deformazione della fiancata di dritta” – Nel corso delle operazione di parbuckling si è registrata una “significativa deformazione della fiancata di dritta”, ha detto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, spiegando che questo conferma “che l’operazione andava fatta il prima possibile. Vi sono “grandi deformazioni” ha confermato il capo del progetto per la Micoperi, Sergio Girotto, che però potranno essere valutate solo quando la nave sarà raddrizzata. Quel che è certo, aggiunge però il capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli, è che “questa deformazione ci conferma come il parbuckling doveva essere fatto quanto prima”. Inoltre, “al momento non ci sono indicazioni che i cadaveri dei due dispersi si possano trovare nella intercapedine tra lo scafo e il fondale, ma è presto per escludere in maniera definitiva che si trovassero al di fuori della nave”.

11.43 – 23mila tonnellate di forza utilizzate attraverso 56 catene – Per far ruotare la Costa Concordia sono utilizzate 56 catene, che passano sotto lo scavo e sono fissate al fianco sinistro del relitto. Ciascuna catena misura 58 metri e pesa 26 tonnellate: un solo anello 205 chili. Ventidue fanno perno sulle undici torri ancorate stabilmente al fondo marino e saranno tese grazie a martinetti idraulici. Trentasei martinetti si trovano anche su nove degli undici cassoni montati sul lato sinistro. Per favorire la rotazione sarà esercitata una forza pari a 23.800 tonnellate.

11.15 – EMERGE PRIMO METRO DI SCAFO FINORA SOMMERSO – Come da programma, due ore dopo l’avvio delle operazioni di parbuckling, già lo spostamento della Concordia comincia a essere visibile. La parte che sta emergendo dal mare, circa un metro, è chiaramente distinguibile, per il suo colore scuro, rispetto a quella che è da sempre rimasta fuori dall’acqua.

10.01 – La prima è la fase più delicata: come funziona – Quando la Concordia sarà stata ruotata di circa 20 gradi rispetto alla posizione iniziale i cassoni raggiungeranno il livello del mare. Entrando in acqua, questi galleggianti d’acciaio eserciteranno prima una spinta frenante, riducendo la velocità di rotazione, e poi inizieranno a riempirsi di acqua attraverso valvole azionate a distanza. Ce ne sono due per cassone. In questo modo eserciteranno una spinta verso il basso fino a quando il relitto sarà poggiato sulle sei piattaforme subacquee appositamente create. La nave ha per due terzi un fondo piatto, largo nel tratto più ampio trenta metri, il quale costituirà una buona base di appoggio. Al termine il relitto poggerà sul falso fondale a circa 30 metri di profondità.

9.48 – Ministro Ambiente Orlando: “Ci sono condizioni perché Stato chieda risarcimento” –  “Credo che ci siano tutte le condizioni per una richiesta di danni ambientali”. E’ quanto precisa il ministro dell’Ambiente Andrea Orlando che si recherà sull’Isola alle 18.30. Quanto all’impatto ambientale e ai suoi costi sarà possibile verificarlo, ha spiegato Orlando, “quando il relitto sarà rimosso. Solo allora potremo vedere quali saranno le conseguenze della vicenda. Il ministero farà quindi tutti i passi necessari perché questa quantificazione sia completa integrando anche una analisi di ciò che è avvenuto nei fondali nel momento in cui, speriamo al più presto, il relitto sarà rimosso”.

9.20 – Tecnici: “Durata prevista operazione è 12 ore” – La stima di 12 ore per la durata della rotazione del relitto della Concordia “rimane valida, poi tutto dipende dal comportamento del relitto”. Lo ha detto il responsabile del progetto per la Micoperi, Sergio Girotto, in una breve conferenza stampa. L’avvio dei lavori è slittato di circa tre ore “ma la tempistica è la stessa” hanno assicurato i tecnici.

9.08 –  INIZIATA OPERAZIONE DI ROTAZIONE E’ iniziata da pochi istanti l’operazione di parbuckling, la rotazione della Costa Concordia con la quale si tenterà di raddrizzare la nave naufragata il 13 gennaio del 2012. Alle nove in punto, hanno spiegato i tecnici della Titan-Micoperi, “abbiamo completato tutte le verifiche e sono iniziate le operazioni di parbuckling”.

8.37 – Girotto: “Sei-sette ore per rimettere in verticale il relitto” – Dall’avvio delle operazioni di parbuckling, ci vorranno sei o sette ore per mettere la Costa Concordia in posizione verticale. Il resto delle 10-12 ore previste serviranno a fare le verifiche”, ha precisato il responsabile del progetto per la rimozione della Costa Concordia della Micoperi Sergio Girotto.

8.23 – Costa Concordia apertura di tv e siti mondiali – La Costa Concordia, con le operazioni di rotazione del relitto, domina stamani televisioni e rispettivi siti online in tutto il mondo, e in particolare apre quasi tutte le tv all news internazionali, dalla Bbc alla Cnn, da Cbs a France 24 fino a Sky News. Molte tv hanno collegamenti in diretta, diversi siti hanno anche live blog.

8.13 – Girotto: “Rotazione nave visibile dopo due ore” – La rotazione della Costa Concordia inizierà ad essere visibile due dopo dopo l’avvio delle operazioni di parbuckling. Lo ha annunciato il responsabile del progetto per la rimozione della Costa Concordia della Micoperi Sergio Girotto.

8.01 – Gabrielli: “Vorrà dire che invece del tè faremo la cena” – Con questa battuta il capo della Protezione civile Franco Gabrielli ha smorzato la tensione generata dallo slittamento dei lavori di oltre due ore. Gabrielli non ha detto esplicitamente che il ritardo sarà superiore alle due ore annunciate, ma ha spiegato che “per rassicurare il pubblico” i cronisti saranno avvisati all’avvio delle operazioni. Dal momento che sono le otto e le operazioni avrebbero dovuto iniziare alle sei, evidentemente il ritardo ha superato le due ore.

8.01 -“E’ tutto regolare e nella norma, tra non molto le operazioni di parbuckling inizieranno” – Il responsabile del progetto per la rimozione della Costa Concordia della Micoperi Sergio Girotto ha spiegato che si stanno effettuando “i collegamenti tra la Control room e il relitto, che saranno brevi”. Sia i tecnici sia il commissario per l’emergenza Franco Gabrielli hanno ribadito che il ritardo nell’inizio delle operazioni è stato dovuto esclusivamente alle condizioni meteo marine.