L’operazione per riportare la Concordia in assetto verticale è una prima assoluta: mai infatti al mondo è stato messo in atto un simile tentativo. La prima fase che comincerà domani come confermato dalla Protezione civile, detta ‘parbuckling’, è quella più delicata di tutto il progetto di recupero della nave naufragata all’Isola del Giglio nella notte tra il 13 e il 14 gennaio 2012. Un progetto che a oggi ha già richiesto un investimento di 500 milioni di dollari.

Il ‘parbuckling’, letteralmente il ‘ribaltamento del relitto o rotazione in assetto verticale, dovrebbe durare tra le 12 e le 24 ore, ma non è affatto escluso che l’intera operazione possa richiedere alcuni giorni, visto che ogni movimento dovrà essere molto delicato e soggetto a un costante controllo: è necessario infatti compensare al meglio le forze per far ruotare il relitto senza però deformare lo scafo. 

Sul sito creato ad hoc dal Consorzio italo-americano formato dalla Titan Salvage e dalla Micoperi (le imprese scelte da Costa Crociere) si sottolinea che la rotazione avverrà mediante martinetti idraulici (strand jacks) che metteranno in tensione cavi di acciaio fissati alla sommità dei 9 cassoni centrali e alle piattaforme sulle quali andrà ad appoggiare il relitto dopo il suo raddrizzamento.

Il falso fondale su cui poggerà la Concordia – creato per riempire il vuoto tra i due speroni di roccia, uno a poppa e uno a prua, che attualmente sostengono la nave – è stato realizzato posizionando dei sacchi (grout bags) che sono stati poi riempiti di una speciale malta cementizia. Le ‘grout bags’ sono dotate di occhielli, così da poter essere recuperate e rimosse durante la fase di bonifica a lavori ultimati. Sui sacchi di cemento sono poi state posizione 6 piattaforme, tre di grandi dimensioni e 3 più piccole: per inserire i piloni nel fondale di granito stata fatta una trivellazione del diametro di due metri con un sistema a circuito chiuso, per non disperdere i detriti in mare.

Quando la nave avrà recuperato il suo assetto verticale – a questo punto la Concordia poggerà sul falso fondale a 30 metri di profondità, secondo il progetto – si passerà alla fase successiva: l’installazione sul lato di dritta (quello attualmente sommerso) di 15 cassoni di galleggiamento, gemelli di quelli già saldati sul lato sinistro del relitto. Per mezzo di un sistema pneumatico, i cassoni sui due lati verranno progressivamente svuotati dall’acqua e forniranno la spinta necessaria a far rigalleggiare la Concordia. Terminata l’operazione, la parte che rimarrà sommersa sarà di circa 18 metri. Quanto però la nave possa ancora rimanere al Giglio dipenderà dai danni che subirà il ventre della nave nel momento in cui sarà rimessa in assetto verticale: nella migliore delle ipotesi fino al giugno del 2014, nella peggiore anche per tutta la prossima estate (articolo di Sara Nicoli). Si dice tranquillo sulla riuscita dell’operazione Franco Gabrielli, capo della Protezione Civile. “Se andrà male, me ne assumerò la responsabilità“, ha spiegato in conferenza stampa,”ma i meriti sono di chi ha lavorato ai progetti a partire da Costa Carnival, e chi sul versante pubblico ha controllato e verificato che tutto fosse corrispondente alle raccomandazioni”.

Le previsioni meteo-marine per la giornata di domani su Isola del Giglio – elaborate dal Centro funzionale centrale del dipartimento della Protezione civile in coordinamento col servizio meteo del centro funzionale decentrato della Regione Toscana presso il consorzio Lamma, i tecnici del consorzio Titan/Micoperi hanno confermato la possibilità di effettuare le operazioni nella giornata di domani. Infatti, i parametri attesi di direzione e intensità del vento e di altezza dell’onda significativa sono compatibili con i valori massimi indicati dai calcoli per la fattibilità dell’operazione”.

“Sono state, inoltre, completate tutte le attività propedeutiche alla rotazione. Di conseguenza, sulla base delle indicazioni fornite, il Commissario delegato del governo per la gestione dell’emergenza, Franco Gabrielli, in raccordo con la presidente dell’Osservatorio di monitoraggio, Maria Sargentini, ha confermato lo svolgimento del ‘parbuckling’ nella giornata di domani. Le operazioni – prosegue la nota – dovrebbero iniziare poco dopo le ore 6, dopo la partenza dell’ultimo traghetto da Isola del Giglio a Porto Santo Stefano”.