Nuova contestazione di stampo xenofobo contro il ministro per l’Integrazione, Cécile Kyenge, ospite della Festa del Pd di Cervia. Dopo i manichini “insanguinati” lasciati tra gli stand la scorsa notte da Forza Nuova, in serata alcune persone hanno lanciato due banane sul palco, interrompendo l’intervento di Kyenge alla manifestazione dei democratici. I frutti non hanno raggiunto il ministro, ricadendo tra la prima e la seconda fila di spettatori. 

Il gesto ha spinto però il moderatore, il direttore del Giorno, Giancarlo Mazzuca, a sospendere immediatamente il dibattito: “Cervia non merita gesti stupidi come questo”, ha detto il giornalista. Più ironica invece la reazione della Kyenge: “Con la gente che muore di fame e la crisi sprecare cibo così è triste”, è stata la risposta del ministro.

La giornata non prometteva nulla di buono. Nella notte infatti alcuni esponenti Forza Nuova avevano steso tra gli stand della festa tre manichini bianchi, con addosso jeans e felpe macchietti di vernice rossa a simulare il sangue. Di fianco un volantino: “No allo ius soli, l’immigrazione uccide”. Il blitz era stato rivendicato poco dopo dagli attivisti del gruppo locale del movimento di estrema destra. “È stata un’azione dimostrativa – ha spiegato Raffaello Mariani, operaio faentino, responsabile di Forza Nuova Romagna – per dire che non siamo d’accordo con lo ius soli, che rappresenta la rovina delle nostre tradizioni, della cultura e della famiglia italiane. Ormai se arriva una barca di donne incinte hanno più diritti di noi, ma l’Italia l’abbiamo fatta noi non dei beduini. Quelli del Pd sono spocchiosi, arroganti, credono che tutta la gente la pensi come loro ma non è così. Noi non siamo razzisti, siamo identitari, i Democratici sono i veri razzisti”.

Il ministro per l’Integrazione ha parlato anche all’indomani dell’accaduto, durante la festa nazionale di Sinistra ecologia e libertà a Sesto San Giovanni: “Sono fiera di essere italiana” ha ribadito. Il ministro è stata accolta con un lungo e caloroso applauso e ha abbracciato a lungo la presidente della Camera Laura Boldrini che parteciperà con lei a un dibattito. A un cronista che gli ha domandato se non provi vergogna ad essere italiana, dopo gli episodi di razzismo, da ultimo quello avvenuto ieri a Cervia, il rappresentante del Governo ha risposto: “Sono fiera di essere italiana, sono contenta della solidarietà ricevuta e soprattutto per questa solidarietà sono fiera di essere italiana”. Il ministro ha inoltre a lungo spiegato che il suo compito è quello di “tirare fuori l’Italia migliore” e di “tradurre le mie proposte in progetto politico”. Il ministro è convinto che se avrà “più spazio” riuscirà “a far vedere di più ciò che sto facendo”. “Credo che il problema non sia mio – ha spiegato il ministro – C’è qualcuno che non sta bene e che manifesta disagio, il mio compito è ascoltare questo disagio”.