Non c’è tregua per Fiat. Mentre il presidente John Elkann è impegnato a organizzare la scalata del Corriere della Sera, il Lingotto ha immatricolato in Europa 69.027 auto nel mese di giugno, in calo del 13,6% rispetto a un anno fa, segnando una caduta più marcata rispetto al -11% di maggio. La flessione è quindi evidente anche su scala europea, confermando i dati registrati in Italia (-15,2% a giugno dal -11,7% di maggio).

I risultati di Fiat sono particolarmente negativi rispetto all’intero mercato dell’auto in Europa, anche se i dati del settore non sono certo brillanti. A giugno sono state vendute 1.175.363 vetture nel Vecchio Continente, in calo del 6,3% da un anno fa e in peggioramento dal -5,9% registrato a maggio. Si tratta – precisa l’Acea che diffonde i dati – del livello più basso dal 1996.

Nel semestre il gruppo torinese ha ceduto rispetto al 2012 il 10,3% attestandosi a 409.142 unità. Tra i singoli marchi del gruppo, le immatricolazioni Fiat in Europa a giugno sono scese del 6% a 54.351 unità, Lancia/Chrysler ha ceduto il 33,2% a 6.478 unità, Alfa Romeo ha segnato un -34,1% a 5.902 unità e Jeep è scesa del 32,1% a 1.850 unità.  Mentre considerando il primo semestre, le vendite Fiat in Europa sono calate del 2,9% a 318.065 unità, le vendite Lancia/Chrysler hanno ceduto il 26,7% a 41.132 unità, Alfa Romeo ha segnato una flessione del 33,1% a 36.170 unità e Jeep è calata del 25,4% a 11.317 unità.

A giugno Fiat Group Automobiles ha segnato in Europa (27 Paesi Ue più quelli Efta) una quota di mercato del 5,9%, in calo rispetto al 6,4% di un anno fa e rispetto al 6,8% di maggio. Nel semestre la quota del Lingotto in Europa si è attestata al 6,4%, in calo rispetto al 6,6% segnato nel 2012. Tra i singoli marchi del gruppo, la quota di mercato di Fiat a giugno è rimasta invariata in Europa al 4,6% rispetto ad un anno fa, Lancia/Chrysler è scesa allo 0,6% dal precedente 0,8%, Alfa Romeo si è attestata allo 0,5% dallo 0,7% e Jeep è rimasta invariata allo 0,2%.