E’ morto a 73 anni, dopo una lunga malattia, Giuliano Zincone per quasi 40 anni inviato-editorialista del Corriere della Sera. Zincone ha diretto Il Lavoro di Genova e negli ultimi anni ha scritto sul Foglio e sul Sole 24 Ore. Autore di diversi libri d’inchiesta, ha pubblicato anche romanzi e alcuni testi teatrali.

Di lui si ricordano le inchieste sulle fabbriche (La pelle di chi lavora, 1977) e sui boat people vietnamiti (Gente alla deriva, Rizzoli, 1980), oltre a cinque romanzi, Edizione straordinaria (Mazzotta 1979), Vita, vita, vita! (Rizzoli, 1985), Il miele delle foglie (Marsilio 1995), Ci vediamo al Bar Biturico (2006, firmato Paolo Doni) e l’ultimo Niente lupi (Rizzoli, 2009). Suoi anche i testi teatrali Lo stivaletto malese (1996), il poemetto Giovanni Foppa vuole cambiar vita (1997) e i racconti di Palazzo Cuccumo (2002). 

A gennaio Zincone aveva scelto di affidare al Corriere della Sera la cronacadella scoperta del tumore ai polmoni e della successiva fase: “Ironia, angoscia, distacco, analisi fredda del dettaglio. Un mix indicibile. C’era tutto Giuliano, in quella paginata”, è scritto oggi sul sito del quotidiano. Quasi un racconto di morte annunciata. “Se non fosse banalmente retorico (categoria dello spirito da lui ferocemente detestata) si potrebbe parlare di un piccolo capolavoro di autocoscienza e di eccellente giornalismo”. Viene anche citato un breve passaggio di quela singolare cronaca di morte annunciata: “Nella mia radiografia compare un’ombra, serve la Tac. Sì, c’è qualcosa. Per essere più precisi ci vuole la Pet. Verdetto finale: cancro al polmone. Grande, cioè piccolo come una moneta. Che moneta? Falsa, da buttare”.

Per molti del Corriere della Sera Zincone è stato un maestro – “che per insegnare si limitava a scrivere e a leggere ciò che gli altri scrivevano, esprimendo solo a richiesta pareri profondi, motivati, mai inutilmente crudeli” – ed anche un punto di riferimento. Legatissimo alla compagna di vita Mimmi, padre molto attento di Caterina e Vittorio, e nonno di quattro nipoti. Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, ha inviato alla famiglia il seguente messaggio di cordoglio: “Apprendo con commozione e rammarico la dolorosa notizia della scomparsa di Giuliano Zincone, giornalista di ricca preparazione culturale e acuta intelligenza critica. Nel ricordare le numerose occasioni di incontro nel rapporto amichevole con lui e con la sua famiglia partecipo con sentimenti di sincera vicinanza al dolore dei sui congiunti e di quanti lo hanno avuto caro”.