“Sono riusciti a fare una cosa che non riesco a definire governo, direi piuttosto un indecente connubio, fregandosene del voto degli elettori e poi si lamentano del drammatico calo dell’affluenza? Chi può ancora credere in questi personaggi?”. Marco Revelli non ha molti dubbi sui motivi che hanno svuotato le piazze e le urne.

Inizia col governo Letta?
Da prima. Dal modo in cui è stato messo in freezer alla velocità della luce il successo dei Cinque Stelle. Poi il modo devastante con cui il parlamento non è riuscito a trovare il presidente della Repubblica e ha scelto una soluzione monarchica . La nascita di questo indecente connubio. A cui ora seguirà questa accettazione da parte del Pd dell’eleggibilità di Berlusconi. Ho sentito Epifani , mi son cadute le braccia.

Ha detto “bisogna batterlo politicamente”…
Assurdo. La politica non c’entra niente: la questione è far rispettare la legge. Va ripristinato lo stato di diritto.

Urne e piazze politiche vuote. Mentre ieri 80 mila persone hanno invaso Palermo per la beatificazione di don Puglisi e nei giorni precedenti un fiume ha attraversato Genova per salutare don Gallo.
Vitalità democratica, il Paese è sano. La politica è ormai un ectoplasma, tenuto vita solo dalla spartizione di poltrone. Questo sistema trascinerà la nostra democrazia al disastro.

Soluzioni?
Siamo nella stessa situazione che si è registrata alla caduta del fascismo. Servirebbe una legge elettorale in grado di far emergere tutte le realtà del Paese, un proporzionale puro. Tanto i partiti attuali, a partire da Pd e Pdl, sono ormai morti e sepolti. Aspetto i risultati definitivi di queste amministrative per vedere quanti pochi italiani ancora li hanno votati.

Sta dicendo che andare alle urne è un esercizio inutile.
Lo hanno dimostrato questi politici. Credo non sia mai esistita nella storia una forma così radicale di disconoscimento del messaggio elettorale. Non si è mai visto che a un mese di distanze dal voto si è fatto in una forma scandalosa l’esatto opposto di quanto detto dagli elettori. Per me è stupefacente che ci sia ancora qualcuno che vada a votare, non mi stupisce l’astensione ma chi conferma il voto a questa gente. La democrazia si esaurirà.

In politica però vale la legge idraulica.
Sì, ogni vuoto viene riempito con qualcosa. Se si esaurisce la protesta dei Cinque Stelle le prossime forme di democrazia saranno più dure, più disgustose. Anche se nulla si ripete mai uguale, per fortuna non ci sono le camice brune ma possono sempre nascere.

Vede una flessione anche dei Cinque Stelle?
Si vedrà, ma credo che loro debbano avere tempo prima di essere giudicati. Hanno preso il 25% e non sono stati ascoltati. Questo è il dramma. Da noi la legittimazione è misurata dalla partecipazione: il crollo della partecipazione significa crollo della legittimità di questi poteri. Pd, Pdl sono responsabili di un terribile fallimento che purtroppo non riesce a trovare esecutori fallimentari. Chi semina vento raccoglie tempesta.

da Il Fatto Quotidiano del Lunedì del 27 maggio 2013