Un devastante tornado largo oltre tre chilometri con venti fino a 300 chilometri l’ora si è abbattuto sull’area sud di Oklahoma City, negli Stati Uniti, portando distruzione e morte nella cittadina di Moore. Il bilancio è di 24 mortidi cui sette bambini rimasti sotto le macerie di una scuola elementare andata distrutta. Le autorità sanitarie finora avevano parlato di 91 vittime di cui 20 bimbi perché alcune vittime sarebbero state contate due o più volte.

I testimoni parlano di uno scenario “apocalittico”. Le immagini trasmesse dalle tv mostrano interi isolati rasi al suolo, compresa la Plaza Tower Elementary School, le cui mura sono completamente crollate. I feriti sono 145 e di questi 70 sono bambini. I soccorritori lavorano incessantemente nel disperato tentativo di salvare più vite possibile e per ora sono riusciti a tirare fuori sani e salvi almeno 30 bimbi: in totale sono state oltre 100 le persone finora estratte vive dalle macerie. I soccorritori continuano le ricerche tra gli edifici crollati, anche con l’aiuto di cani e di tecnologie sofisticate. La zona è così devastata che si fa fatica a individuare le vie. “E’ sicuramente il più grave che abbia mai visto”, ha detto l’esperto di tornadi Ben Holcomb alla Bbc.

Il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, ha dichiarato lo stato di calamità in Oklahoma. Il presidente, riferisce un comunicato della Casa Bianca, ha ordinato che gli aiuti federali forniscano ulteriore assistenza nelle zone recentemente colpite dai tornado. In un precedente comunicato, la Casa Bianca aveva riferito della telefonata di Obama alla governatrice dell’Oklahoma, Mary Fallin, per esprimere la propria solidarietà. Il presidente aveva anche detto alla Fallin che i cittadini dell’Oklahoma erano nei pensieri e nelle preghiere suoi e della first lady Michelle. Il tornando ”è stato uno dei tornado più distruttivi della storia – ha detto Obama -. Staremo a fianco della popolazione dell’Oklahoma tutto il tempo che serve, con tutti le strutture, per recuperare e aiutare i sopravvissuti”.

Moore è una cittadina che conta circa 55mila abitanti e su cui già nel 1999 si era abbattuto un terribile tornado che aveva causato la morte di una quarantina di persone. Al momento sono 7mila le abitazioni dell’area colpita rimaste senza corrente. Danni gravissimi si registrano anche all’ospedale della cittadina, che è stato evacuato. Duramente colpiti anche l’edificio che ospita un cinema e la vicina autostrada, che è stata chiusa dalle autorità. “Le nostre peggiori paure sono diventate realtà”, spiegano gli esperti del National Weather Service, il servizio meteorologico nazionale, che avevano lanciato un allarme tornado 16 minuti prima che sulla zona si scatenasse l’inferno. In tanti, quindi, non hanno avuto il tempo di mettersi al sicuro. Il tornado ha imperversato sull’area per circa 40 minuti. In tutta la zona è stato quindi proclamato lo stato di emergenza. E l’allarme è tutt’altro che cessato, visto che i metereologi temono il formarsi di nuovi tornado nelle prossime ore, dopo quelli che nelle ultime 48 ore hanno causato danni e due morti nel Midwest.

Quello che ha colpito l’Oklahoma è senza dubbio uno dei peggiori tornado che hanno colpito gli Stati Uniti negli ultimi anni. Ma durante la primavera, in vaste zone del sud e del Midwest, questo è un stato che purtroppo ha vissuto spesso altri disastri del genere. Negli ultimi due secoli sono stati molti i fenomeni che sono costate molte vite umane: 18 marzo 1925 – Tristane, Missouri: 695 morti,  6 maggio 1840 – Natchez, Mississippi: 317 morti, 27 maggio 1896 – St Louis, Missouri: 255 morti, 5 aprile 1936 – Tupelo, Mississippi: 216 morti, 6 aprile 1936 – Gainesville, Georgia: 213 morti, 9 aprile 1947 – Woodward, Oklahoma: 181 morti, 22 maggio 2011 – Joplin, Missouri: 158 morti, 24 aprile 1908 – Amite, Louisiana: 143 morti, 12 giugno 1899 – New Richmond, Wisconsin: 117 morti, 8 giugno 1953 – Flint, Michigan: 116 morti.

Secondo Massimiliano Pasqui, ricercatore del Cnr-Ibimet, il tornado è stato “un fenomeno decisamente ai massimi livelli della scala di intensità. Una manifestazione tra le più devastanti sia per durata che per forza”.