Papa Leone: “Fermare la corsa agli armamenti, il possesso di quelli nucleari non è garanzia di sicurezza”. Macron: “La pace non è solo il silenzio delle armi”
“Si sta diffondendo sempre più la convinzione, errata, che il possesso di armi nucleari costituisca una garanzia di sicurezza, alimentando una nuova corsa agli armamenti difficilmente controllabile. In realtà, la pace non è un equilibrio di forze, ma si costruisce ogni giorno attraverso il dialogo e la giustizia”. È il messaggio che Papa Leone XIV ha rivolto alle autorità francesi e alla società civile a Parigi dopo il faccia a faccia all’Eliseo con il presidente Macron. Arrivato nella capitale francese per il suo viaggio apostolico, Prevost ha esortato “a non rassegnarvi mai alla prospettiva di una guerra considerandola “inevitabile”, ma a promuovere senza sosta il dialogo e la diplomazia, al fine di preservare società pacifiche, rispettose della dignità e dei diritti della persona e dei popoli”. Un intervento a cui è seguito quello del presidente Emmanuel Macron. Parlando a fianco del Pontefice, il capo dell’Eliseo ha sottolineato l’accordo tra Parigi e il pontefice per stare “dalla parte della pace, del multilateralismo d’azione, del rispetto del diritto internazionale e della Carta delle Nazioni unite“. “Lei ha posto i primi mesi del suo pontificato sotto il segno di una pace disarmata e disarmante – ha continuato Macron – esigenza che prende una forza particolare mentre la guerra insanguina il nostro continente e mentre ovunque risorgono tensioni e conflitti“. Questa esigenza, ha continuato, “ricorda anche che la pace non è soltanto il silenzio delle armi – ha sottolineato Macron – e che presuppone giustizia, sicurezza, rispetto dei diritti umani, sovranità delle nazioni e diritto dei popoli a disporre di se stessi”.
Nel corso del viaggio da Roma a Parigi, poi, Prevost si è contraddistinto per la modalità con cui ha risposto ai giornalisti, di segno opposto rispetto a quella di Trump. Nei giorni scorsi, infatti, il presidente Usa ha revocato l’accredito alla Casa Bianca a Cnn, Msnbc e Politico, poi ripristinato per 14 giorni dal giudice federale Timothy Kelly. Al contrario di quanto ha fatto il capo della Casa Bianca, Papa Leone XIV, rispondendo al vaticanista della Cnn che chiedeva un commento sull’esclusione di alcuni giornalisti dalla White House, ha detto: “Io sono contento che voi siete tutti qui. È necessaria e penso che sia molto importante una buona copertura mediatica ovunque e per tutti”. E sul volo che lo portava in Francia, ha ribadito l’importanza della libertà di stampa nel mondo.
Intanto, nella serata del 24 settembre, Cnn e MsNow hanno riferito che è stato negato l’accesso ai loro giornalisti per l’arrivo del presidente cinese Xi Jinping e della consorte Peng Liyuan alla cena di stato presso la East Room. Le principali emittenti tv hanno deciso di non trasmettere le riprese video dell’evento. Il pool televisivo della Casa Bianca rimane sospeso, poiché le emittenti hanno chiarito che non riprenderanno la copertura regolare finché l’amministrazione Trump non consentirà alla Cnn, una delle cinque testate del gruppo, di poter ripartecipare al pool. Nel frattempo, Cnn ha riferito che la Casa Bianca sta mandando in onda un nuovo spot televisivo che promuove il presidente Donald Trump e le sue politiche, con la dicitura “Pagato dal governo degli Stati Uniti”. L’insolito spot di 30 secondi mostra immagini e video di Trump montati rapidamente, accompagnati da un audio in cui denuncia il comunismo e il socialismo, con un testo sullo schermo che esalta i successi della sua amministrazione, come “la rinascita dell’industria manifatturiera americana”. Lo spot è accompagnato dalla canzone ‘Love Me‘ di Jmsn. Lo spot si conclude con una clip in cui il presidente dell’Ufc (l’associazione di arti marziali, ndr) Dana White elogia Trump definendolo “la persona più dura e resiliente che abbia mai incontrato”. Secondo AdImpact, lo spot ha iniziato a essere trasmesso mercoledì in tutto il paese via cavo, su canali come Fox News, e su piattaforme di smart TV. Il servizio di monitoraggio pubblicitario ha affermato che il governo ha speso finora poco più di 14mila dollari per la messa in onda dello spot.