L’aula di palazzo Madama ha respinto di nuovo le dimissioni presentate dalla senatrice del Movimento 5 Stelle Giovanna Mangili. La senatrice questa volta si è presentata all’assemblea leggendo un testo per spiegare le ragioni della scelta. Tutti i gruppi, tranne i grillini, si sono espressi contro l’accoglimento delle dimissioni, richiesta che ha ottenuto 57 voti a favore, 8 astenuti e 180 contrari.

E’ la seconda volta che le dimissioni di Mangili vengono respinte. Due settimane fa la senatrice non si era presentata in Aula, ma aveva inviato una lettera in cui spiegava i motivi della sua decisione. La maggioranza aveva però ritenuto le ragioni esposte “lacunose”. ”La decisione di rinunciare – ha detto Mangili durante il discorso di oggi – è maturata nella massima libertà ed autonomia. Anzi, devo dire che le fantastiche persone che fanno parte del mio gruppo hanno tentato di convincermi a restare dimostrandomi affetto e protezione. Rinuncio all’incarico per ragioni personali. Confermo la mia richiesta di dimissioni e chiedo all’Aula di votare favorevolmente per porre fine al tortuoso percorso ad ostacoli che mi vede protagonista”. Ma anche questa volta le sue dimissioni sono state respinte e si sono subito scatenate polemiche, con le proteste del Pdl e le perplessità nel Pd, espresse da Felice Casson: “La ricerca dei motivi che hanno condotto a queste dimissioni è rimasta tale, nel senso che una risposta non l’abbiamo ottenuta”.

“E’ davvero una scena inquietante – commenta il vicepresidente di Palazzo Madama, Maurizio Gasparri – quella a cui abbiamo dovuto assistere. La parlamentare ha dovuto leggere su un foglio, come se fosse un discorso preparato, il perché di questo suo gesto. Il Senato è un luogo di libertà in cui ognuno può esprimersi e assistere a scene di questo tipo è davvero preoccupante”.

All’attacco di Gasparri risponde il capogruppo grillino Vito Crimi: “Sono costernato dalla crudeltà dimostrata in questa aula nei confronti di una persona che sta cercando di esercitare un suo diritto, quello di rinunciare a un mandato. Giovanna Mangili ha dichiarato sin dall’inizio l’intenzione di rinunciare. Non capisco questo atteggiamento. E’ venuta in quest’aula per spiegare ed evidentemente ha parlato sentendosi emozionata. Evidentemente non siete abituati a persone che decidono di lasciare un posto perché non se la sentono. Le persone che non rispettano le istituzioni sono quelle che hanno 3-5 poltrone insieme e non vi vogliono rinunciare”.