”Per ora il candidato del M5S è Milena Gabanelli”. Gino Strada, chirurgo e fondatore di Emergency, secondo più votato alle Quirinarie, non considera automatica la sua “successione come candidato presidente della Repubblica in caso di rinuncia della prima classificata che in giornata, ha detto, farà sapere se accetterà o meno di correre per il Colle. Ieri sera a Ballarò la giornalista si è detta “riconoscente”, ma forse non in possesso della “competenza politica” necessaria. “Decideranno loro, non io”, continua Strada. “Sono il secondo più votato, ma è irrilevante, il Movimento ha fatto la sua scelta”. Sarebbe quindi “irrispettoso fare ora dei commenti, aspettiamo le decisioni, poi tireremo le conseguenze”. Come la giornalista di Report, anche il medico specializzato in chirurgia di guerra considera il piazzamento ottenuto alle Quirinarie soprattutto come “un consenso al lavoro portato avanti da Emergency in 19 anni”.

Rispondendo a una sua eventuale discesa in politica, Strada spiega: “Noi la facciamo già curando la gente. E’ quello che dovrebbero fare i politici anzichè intascare mazzette. Non devo scendere da nessuna parte – sottolinea – non c’è stacco tra quello che facciamo e la politica: come Emergency facciamo politica alta da 19 anni”. Il medico si dice anche “molto preoccupato per questo Paese, non credo che riesca a reggere sei mesi se non vengono fatte delle cose urgentissime per lavoro, casa, sanità e istruzione, oltre alle legge elettorale e al conflitto di interessi”. E non nasconde neanche i suoi timori relativi ai tempi di formazione di un nuovo governo. “La priorità dovrebbe essere la qualità di vita degli italiani, dei milioni di poveri – prosegue – mi aspetterei che se ci fosse un Ministro della Sanità, cosa di cui dubito, ci dovrebbe essere un decreto di sospensione immediato del ticket perchè la gente non si cura più. La priorità – ribadisce il chirurgo – è un’analisi seria di come stanno gli italiani visto che si perdono 100mila posti di lavoro al mese”. Purtroppo, “non sento un grande ottimismo per il cambiamento” anche se “i 5 stelle hanno fatto delle proposte a partire dall’elezione del Presidente della Repubblica, con candidati che sono persone di tutto rispetto”.

Per Strada, inoltre, è “un intralcio” essere intervistato proprio nei giorni scelti dalla Rai per dare spazio alla campagna sociale via sms a favore del programma Italia di Emergency. ”Il tempo a disposizione di Emergency va via a discutere sulle candidature al Quirinale – precisa – C’è una coincidenza dettata dal segretariato sociale della Rai con la campagna sociale via sms, purtroppo – si rammarica il chirurgo – le date sono state scelte dalla Rai”. La discussione sull’elezione del presidente della Repubblica “è un intoppo, ma sono sicuro che il consenso ad Emergency porterà gli italiani ad aderire alla campagna via sms al 45505. I nostri tempi si sono ridotti” lamenta Strada, sottolineando che “la nostra campagna è molto concreta e urgente perchè il 15% della popolazione non si può permettere di curarsi perchè non ha i soldi per il ticket e sarebbe stato utile spiegarlo bene”.