Associazione a delinquere finalizzata all’evasione fiscale. L’imprenditore Francesco Bellavista Caltagirone è indagato dalla Procura di Roma insieme ad altre 17 persone. Risultava nullatenente e aveva la residenza fiscale in Lussemburgo. Questo filone di indagine, che ha portato oggi al maxisequestrodi beni per 145 milioni di euro (tra cui un aereo privato e un maxi yacht da 70 metri), è diverso da quello culminato con l’arresto dell’imprenditore del 19 marzo legato alle vicende del porto turistico di Fiumicino, su cui indaga la procura di Civitavecchia.

Le indagini delle Fiamme gialle di Roma, coordinate dalla procura capitolina, hanno anche rivelato l’esistenza di una miriade di imprese estere, prevalentemente ubicate, oltre che in Lussemburgo, a Cipro, nel Principato di Monaco, a Madeira, in Francia e in numerosi “paradisi fiscali” oltreoceano (tra cui le Isole vergini britanniche e le Antille olandesi), per lo più utilizzate dall’imprenditore per l’intestazione di beni mobili e immobili – sia in Italia che all’estero – nella esclusiva disponibilità sua e dei familiari.  Dagli accertamenti svolti dagli investigatori è emerso, inoltre, che il gruppo Acqua pia antica marcia, la cui holding capogruppo è la Sapam Spa, faceva capo a una società lussemburghese, a sua volta inserita in una catena di controllo costituita da altre imprese estere con sede in Lussemburgo, Antille olandesi e Liechtenstein e avente al vertice un trust con sede a Malta.

Si tratta di circa 50 imprese con sede formale non in Italia. Gli accertamenti della Guardia di finanza hanno consentito di portare alla luce soprattutto l’evasione di imposte per 162 milioni di euro. Il maxisequestro di questa mattina riguarda in particolare 23 immobili del valore complessivo di circa 15 milioni di euro, di cui 18 in Italia tra cui appartamenti di lusso a Roma, Milano e provincia, Venezia, una villa ad Anacapri e 5 in Costa Azzurra. Tra i beni mobili figurano, invece, un lussuoso superyacht di 71 metri, battente bandiera di Madeira e dal valore stimato di circa 100 milioni di euro nonché un aereo privato, tipo Falcon, formalmente intestato a una società lussemburghese, attualmente custodito in un hangar di un aeroporto estero, del valore di circa 30 milioni di euro.