“Siamo ancora tutti sulla stessa barca?”. Il clima all’interno della truppa di 163 eletti a 5 Stelle al parlamento, Beppe Grillo l’ha misurato così. “Chi non è d’accordo alzi la mano”. Sono i quaranta minuti che nessuno ha visto in streaming, la parte nascosta del più importante degli incontri politici. Lo raccontano nella pausa caffè alcuni eletti ai giornalisti del Fatto Quotidiano. Il pomeriggio dopo l’incontro con il leader politico del Movimento e Gianroberto Casaleggio, la linea appare decisa. Ci sono due capigruppo Roberta Lombardi (Camera) e Vito Crimi (Senato), ci sono le indicazioni su come gestire la comunicazione, esterna e interna. Ci sono le conferme su quello che sarà il futuro: nessuna alleanza, nessun appoggio a un governo che sia presieduto da Bersani, Berlusconi o Mario Monti.

Se c’è una data fondamentale per il Movimento cinque stelle è sicuramente quella del 4 marzo. E’ a Roma, hotel Universo, via Principe Amedeo, che l’avventura parlamentare è iniziata. Sotto gli occhi di Grillo, nonostante la morte del suocero, e quella di Gianroberto Casaleggio, il gruppo dei deputati sempre meno marziani e più proiettati in quello che sarà il loro ruolo, è riuscita a mettere una serie di puntini sulle i. “Uno degli atti fondamentali di questi due giorni – ha detto Vito Crimi nelle prima conferenza stampa convocata dal Movimento Cinque Stelle – è stato quello di individuare mediante elezione i due primi capogruppo temporanei. Perché tra le tante regole che ci siamo dati per cambiare alcune prassi, una di queste è individuare i capogruppo con una rotazione periodica”.

Un incontro con la stampa atteso e arrivato dopo un tira e molla esasperante che ha portato a spintoni, risse e rincorsa alla dichiarazione. A parlare dopo due giorni è uno dei fedelissimi della dirigenza a 5 Stelle, ora chiamato ad essere il primo interlocutore con la stampa. E la linea è chiara fin dall’inizio. “Ribadiamo che, come detto in campagna elettorale e come ribadito da anni, il Movimento Cinque Stelle non può e non darà fiducia ad un governo dei partiti. Questi sono responsabili della situazione in cui ci troviamo. Chi ci ha votato è consapevole della nostra posizione, sempre la stessa coerente da anni. Il Movimento Cinque Stelle non dà fiducia ai partiti. Il governo lo individuerà il presidente Napolitano”.

E nella pratica, ci si asterrà o si votare contro la fiducia? “Non sta a noi individuare un governo, quando ci sarà proposto qualcosa decideremo cosa votare. Non siamo la coalizione che dice di aver vinto le elezioni. Vediamo la proposta”. E conferma Roberta Lombardi: “Non siamo responsabili di questa situazione. Imparate perché questa sarà la nostra linea: se diciamo sì, rimane sì”. La prerogativa in Parlamento sarà presentare i venti punti della campagna elettorale, che cominciano con la legge anti corruzione e continuano con il conflitto di interessi e l’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. “Non siete abituati, ma fidatevi, in tre o sei mesi vi daremo risposte. Come la rendicontazione dei 600mila euro raccolti per la campagna elettorale. Siamo volontari, piano piano daremo le risposte che ci chiedete”.

Rifiuto dei rimborsi elettorali e in merito alla gestione dei soldi dei gruppi: “Di questi un 55% è vincolato alla consultazione di alcuni esperti già decisi. Vedremo quegli elenchi. Il restante verrà usato per le spese e in parte per creare un gruppo sulla comunicazione”. Nessuna defezione, almeno fino a oggi. Sono compatti e hanno le idee molto chiare. “L’arrivo di Beppe e Casaleggio ci ha dato conforto e fiducia”, dice Michela Montevecchi, senatrice dell’Emilia Romagna. “Eravamo impauriti, lo sappiamo che non è una passeggiata. Sapere che loro due sono con noi, e ci sono anche fisicamente, può sembrare un particolare, ma non lo è. A quelli che dicono che siamo in gita rispondiamo che siamo qui a lavorare e che il nostro lavoro è iniziato oggi”. Grillo ha scherzato, nonostante avesse un tono più dimesso del solito. Era legatissimo al suocero, un po’ per gioco e un po’ per davvero diceva che era il suo ministro degli esteri. La cerchia di Grillo, una volta fuori da Casaleggio, è questa: i familiari e gli amici. Dario Fo, Daniele Luttazzi, quelli che lo vedono comparire in Vespa al bar La Piazzetta di Nervi e poi i figli, Rocco e Ciro, la moglie, il fratello e il nipote. Questo è il suo cerchio magico, e perdere il suocero vuol dire non avere più un punto di riferimento. Oggi è tutto più solenne, nel senso della responsabilità. Ma sulle targhette, invece che ‘onorevole’, c’è la scritta ‘cittadino’: un segno, non vuol dire niente. Solo un distintivo e niente più. “Date tempo al tempo, vi sorprenderemo”, conclude Roberta Lombardi.

DIRETTA ORA PER ORA

19.15 – Stipendi a 5mila euro più spese rendicontate – I parlamentari del Movimento 5 stelle ribadiscono che quando entreranno alla Camera e al Senato prenderanno come stipendio “5mila euro lordi al mese” e troveranno “il modo di restituire la parte eccedente come abbiamo fatto già in Sicilia, restituendo i soldi ai cittadini con un fondo per il microcredito dell’impresa”. Lo ha assicurato Vito Crimi in conferenza stampa. Sul fronte delle spese, poi il designato capogruppo grillino al Senato ha spiegato: “Oggi per un parlamentare è previsto per diaria, spese trasferta, etc.., 20-21mila euro, senza doverli rendicontare. Noi tratterremo eventuali indennità di quelle spettanti, esclusivamente quelle che spenderemo. Nella massima sobrietà e rendicontando come abbiamo sempre fatto, dicendo dove sono finiti i soldi e in quali fondi sono stati versati”.

19.01 – Crimi: “Non prenderemo rimborsi, non li abbiamo chiesti” – “Non abbiamo fatto richiesta di rimborsi elettorali. Non li prendiamo”. Lo ha ribadito il capogruppo in pectore al Senato dei grillini, Vito Crimi, in conferenza stampa.

19.00 – 20 senatori M5S non hanno votato per Crimi – Venti senatori di M5S non hanno votatoper il capogruppo Vito Crimi. “Il capogruppo del Senato è stato eletto con 34 preferenze su 54”, fa sapere lo stesso Crimi. Anche alla Camera la votazione avrebbe riguardato 37 deputati su 109 a favore di Roberta Lombardi. Per la carica dei capigruppo alla Camera – ha riferito Crimi – si sono presentate una decina di persone.

18.46 – Lombardi: “Mandato e rimborsi? Erano tutela, ora sono strumenti perversi” –  “Alcuni strumenti, come l’assenza di vincolo di mandato o i rimborsi elettorali, che nascono come garanzia per tutelare la libertà, sono diventati uno strumento perverso. E’ un fatto”. Lo ha detto Roberta Lombardi, indicata come capogruppo alla Camera per i grillini. “Il vincolo di mandato non esiste per la Costituzione – ha aggiunto Vito Crimi, designato capogruppo al Senato – per tutelare l’elettore dal cambio di casacca. Questo è un dato di fatto. Anche nel nostro caso”.

18.32 – Crimi: “Governo tecnico? Decide Napolitano” – “Non c’è nessuna gestione di fondi dei gruppi da parte di Grillo e Casaleggio”, ha detto Vito Crimi, designato capogruppo M5S al Senato, che poi ha aggiunto: “Qualunque proposta alternativa al governo dei partiti, noi la valuteremo”. “Non sta a noi – ha aggiunto – individuare il governo. Non siamo la coalizione che dice di aver vinto le elezioni e sta a chi dice di aver vinto le elezioni e a Napolitano di individuare un governo”. Il movimento voterà no o si asterrà sulla fiducia a un ‘governo dei partiti’? “E’ una valutazione – ha risposto Crimi – che faranno i gruppi di Camera e Senato nei prossimi giorni”.

18.20 – Crimi: “Nessuna fiducia ad alcun governo dei partiti” – “M5S non può e non darà fiducia ad un governo dei partiti che sono responsabili della situazione in cui si trova il paese”. Lo ha detto Vito Crimi, capogruppo in pectore M5S al Senato, in conferenza stampa all’hotel Universo. “La parola tsunami – ha spiegato – è una parola scelta non a caso per la nostra campagna elettorale che è stata fatta contro questi partiti”. Crimi ha aggiunto che “il governo lo individuerà Napolitano. Altro su questo argomento non avremo da dire”.

18.09 – ‘LaCosa’ annuncia: “Nessuna conferenza stampa dei capigruppo alle 18” – Nessuna conferenza stampa. Lo annuncia lo speaker del webchannel LaCosa spiegando, dopo averla messa in dubbio in precedenza, di aver avuto conferma da Roma che non si terrà la conferenza stampa dei capigruppo in pectore del Movimento 5 Stelle, annunciata in precedenza.

16.50 – Crimi: “Il 10 marzo decisione su componenti commissioni” –  ”Domenica 10 marzo ci rivediamo per un nuovo incontro organizzativo. Non decideremo la sorte del Paese ma decideremo alcune cose, ad esempio chi farà parte delle commissioni”. Così Vito Crimi all’assemblea dei parlamentari del M5S. Crimi invita quindi i neo eletti che potranno, a rimanere a Roma dopo la riunione. “Chi può restare a Roma sarà a disposizione lunedì e martedì per fare dei gruppi di lavoro: dobbiamo discutere di competenze, dobbiamo fare le tavole sinottiche, presentare i curricula. Ma attenti, il 13 è l’ultimo giorno utile per trasferirsi a Roma in vista dell’insediamento. Insomma chi può trasferirsi dal 10 a Roma è meglio” continua Crimi.

16.45 – Alle 18 conferenza stampa – Secondo quanto comunicato dalle agenzie di stampa, alle ore 18 si terrà una conferenza stampa dei capigruppo M5S a Camera e Senato. I due nuovi capigruppo, Crimi e Lombardi, sono stati eletti per alzata di mano. Nel corso della riunione, ci sono state – secondo quanto viene riferito da un senatore grillino – 8 candidature poi seguite dalle votazioni in base alle quali Crimi e Lombardi sono risultati eletti a maggioranza.

16.37 – Ricomincia la riunione – Vito Crimi invita gli eletti a rientrare per proseguire l’incontro e si augura, visti i ritardi di alcuni di loro, che alla Camera e al Senato siano più puntuali. ”Riprendiamo per dare comunicazioni importanti su prossimi passi – dice – lo facciamo anche in streaming, non abbiamo nulla da nascondere. Riprendiamo il nostro piglio trasparente”. Crimi elenca poi alcuni “annunci di servizio”: spiega, ad esempio, che a ognuno sarà assegnata una mail istituzionale e aggiunge che il 15 marzo si riuniscono le Camere anche se, specifica, “circola voce che vogliano anticipare la data”. Poi ricorda che ad alcuni era stata affidata la mappatura delle commissioni e delle competenze per Camera e Senato. Dopo i profili generali di oggi, i due gruppi si divideranno in base all’aula di appartenenza. Poi parla degli adempimenti amministrativi dei parlamentari. 

16.00 –  Coffee Break – La riunione è sospesa per una pausa. 

15.47 – Linea off-air- “L’adsl dell’hotel da dove stiamo trasmettendo ha sofferto della rivoluzione culturale”. Matteo Ponzano, speaker di Reset radio, la radio M5S, spiega agli ascoltatori che la linea dell’albergo da dove trasmettono lo streaming non è stabile a causa dell’accesso di connessioni alla diretta streaming. 

15.35 – Grillo lascia la riunione, ressa dei giornalisti – Beppe Grillo ha appena lasciato l’hotel Universo, dove prosegue la riunione degli eletti del M5s. Grande ressa di giornalisti e fotografi davanti all’albergo, ma Grillo non ha rilasciato dichiarazioni. Resta invece all’incontro Gianroberto Casaleggio. Calca di telecamere, fotografi e giornalisti ha travolto auto e motorini parcheggiati davanti all’albergo. Un dipendente dell’hotel ha litigato con un cameraman: ne è nato un parapiglia con spintoni e insulti. Una giornalista è caduta a terra, poi sono intervenuti colleghi del dipendente e giornalisti per riportare la situazione alla calma. Prima il leader del M5S si è reso protagonista di un siparietto con alcune croniste che ha incontrato all’interno dell’hotel chiuso alla stampa. Le due giornaliste si sono giustificate dicendo che erano andate in bagno e lo hanno fermato per qualche domanda. “Siamo d’accordo con tutto quello che fate…in bagno”, ha risposto sorridendo Grillo. 

Nella ressa, un dipendente dell’albergo – strattonato – ad un certo punto ha preso da terra un sanpietrino e ha tentato di lanciarlo, prontamente bloccato dalla polizia municipale. Nel caos l’urlo di un operatore che si è trovato con un dito incastrato nella portiera dell’auto di Grillo.

15.09 – Migliaia di utenti seguono la diretta streaming – Sono oltre 26mila gli utenti che su YouTube stanno seguendo l’incontro online. 

15.01 – Profilo Facebook di Grillo – L’ultimo status sulla pagina del social network riporta che “il MoVimento 5 Stelle effettuerà una rotazione trimestrale dei capogruppo e portavoce Camera e Senato con persone sempre differenti, la scelta dei capogruppo sarà operata dai gruppi di Camera e Senato”. Il messaggio è stato postato anche sul blog. 

14.55 – Presentazioni dei neoletti –
I deputati e i senatori M5S prendono la parola in ordine alfabetico e si presentano uno a uno.

14.52 – Roberta Lombardi capogruppo alla Camera Roberta Lombardi è la capogruppo del Movimento Cinque Stelle alla Camera. L’annuncio è stato dato durante l’assemblea dei neo eletti con Grillo e Casaleggio in un albergo romano. La stessa Lombardi si è autodefinita “capogruppo pro tempore”. Il suo curriculum è pubblicato sul sito di Grillo. Madre di un bimbo di 10 mesi, è nel movimento da circa 6 anni. Scrive: “Ho una Laurea in Giurisprudenza con tesi in Diritto Commerciale Internazionale conseguita alla Sapienza di Roma ed un corso post laurea in Sviluppo Manageriale. Lavoro da poco più di 9 anni in un’azienda italiana, anzi romana, che fa arredamento d’interni chiavi in mano per clienti Top Spender (emiri, miliardari vari, oligarchi russi etc etc) in tutto il mondo. Lavoro quindi nel settore del Lusso e del Made in Italy ed oltre a trovare molto stimolante quello che faccio sono fiera di portare il meglio del nostro paese in giro per il mondo”.

14.47 – Vito Crimi, capogruppo al Senato -Vito Crimi sarà il capogruppo al Senato del Movimento Cinque Stelle. Lo ha annunciato Beppe Grillo in apertura dell’assemblea dei neo eletti del movimento. Crimi è stato eletto per alzata di mano.”La coerenza sarà il nostro punto di forza. La fiducia non la daremo a nessun governo”. Poi aggiunge: “Siamo pronti – spiega dal plenum dei neoeletti con Grillo e Casaleggio, nel corso della diretta web – a fare il nostro dovere in Parlamento, l’ordine centrale della democrazia italiana”. Primo punto in programma: “Dobbiamo togliere la sudditanza del Parlamento nei confronti del governo”. 

Crimi è assistente giudiziario alla Corte d’Appello di Brescia ed è stato il primo degli eletti in Lombardia nelle ‘parlamentarie’ del Movimento, di cui è entrato a far parte 7 anni fa. Figlio di impiegati, è cresciuto a Palermo, nel quartiere popolare di Brancaccio.

14.42 – Beppe Grillo: “Rispetteremo gli impegni” – Il leader del Movimento 5 Stelle prende la parola all’inizio della riunione. Prima una nuova battuta (dopo quella sulla fiducia a Bersani): “Abbiamo deciso di dare la fiducia al governo Monti…”. Poi passa subito alla sostanza e parlando, in diretta web, alla prima assemblea dei parlamentari del Movimento 5 Stelle ribadisce la sostanza: “Abbiamo deciso chi sono i capigruppo, abbiamo discusso sui prossimi passi da compiere. Andiamo avanti per la nostra strada e tutti siamo d’accordo su tutto. Così è perfetto”. Promette che M5s rispetterò gli impegni presi davanti agli elettori e spiega ai neoletti che saranno nel mirino dei media, soprattutto per quanto riguarda la comunicazione. 

“Ho trovato una cosa straordinaria – prosegue –  tutti compatti e tutti d’accordo per andare per la nostra strada e cambiare con le leggi che proporremo”. Il fondatore del Movimento ha sintetizzato le decisioni dell’incontro che si è tenuto a porte chiuse. “Saremo assaliti, i giornalisti sono assatanati di qualsiasi cosa. Portare avanti un progetto fare una promessa e realizzarla è una cosa che non capiscono, non è nel loro Dna. Ma lo capiranno”, ha aggiunto Grillo prima di passare la parola agli eletti per la presentazione on line.

14.40 – Inizia la riunione – La riunione dei neoparlamentaridell’M5S alla presenza di Beppe Grillo in un hotel del centro di Roma è iniziata da una ventina di minuti. Ancora non è stata attivata la diretta streaming. I neoparlamentari a turno si stanno presentando alla assemblea.

14.00 – Grillo a Wired: “Destra e sinistra alleati, prossimo premier sarà Passera” – In mattinata sono usciti diversi lanci di stampa con le parole di Beppe Grillo: “Destra e sinistra – ha detto il leader M5S nell’intervista alla Bild am Sonntag, ampliata in esclusiva per Wired – erano già alleati prima con Monti. Lo saranno ancora con un altro presidente del consiglio, chissà, forse Corrado Passera. E non vogliono fare veramente una nuova legge elettorale. Sono già d’accordo per mettersi assieme e governare facendo passare il Movimento 5 stelle come irresponsabile. Ma noi saremmo irresponsabili se ci alleassimo con loro. Quel che deve pensare l’Europa però è altro e cioè che il Movimento porterà un’ondata di legalità”. Ipotesi, quella di Passera premier, che non è stata smentita nemmeno dal ministro dello Sviluppo. Passera, infatti, si è limitato a “non commentare”.

13.50 – Intervista di Grillo al New York Times – Per Grillo ”sarebbe inammissibile” assicurare la stabilità di un futuro governo italiano. “E’ come se Napoleone facesse un patto con Wellington”, spiega. Grillo ha ricevuto il cronista del Nyt nella sua casa di Marina di Bibbona, “a piedi nudi e indossando jeans sbiaditi ed una t-shirt grigia con l’immagine di Gandhi”. Nell’intervista, intitolata “Niente più che un giullare, il polemico della politica italiana riflette un movimento” e pubblicata sulla prima pagina online del quotidiano newyorchese, il leader del M5S rigetta anche le accuse di chi crede che la sua crociata porti l’Italia sul sentiero della Grecia.