”Sono un convinto europeo. Sono per una votazione online sull’euro, voglio un’Europa unita che sia moderna, parli una lingua comune e non undici diverse come nel Parlamento europeo”. Beppe Grillo, dopo l’intervista rilasciata a Focus, parla con un altro giornale tedesco, la Bild am Sonntag. Sul numero in uscita domenica 3 marzo spiega la sua visione politica ed economica del Paese e commenta i risultati del governo tecnico di Monti. Un esecutivo che, spiega, “non ha fatto vere politiche di risparmio”. Infatti, prosegue, “invece di togliere ai privilegiati, per primi ai politici, si è servito coi risparmi delle famiglie che ora non sanno più come andare avanti senza soldi. Una cosa simile può essere per il bene dell’Italia? E dell’Europa?”.

Nell’anticipazione del colloquio con i cronisti Andrea D’Addio e Katharina Windmaisser, che l’Ansa ha avuto in anteprima, il leader del Movimento 5 Stelle precisa che se fosse premier farebbe ”ricomprare all’Italia i suoi titoli di Stato da Paesi come Francia e Germania” e “contratterebbe nuovamente il tasso d’interesse”. Grillo vuole “portare onesti ai vertici del Paese. Com’è in Europa, ma non in Italia”. Un Paese che secondo cui è perso da tempo. “In un anno – prosegue –  non avremo più soldi per pagare le pensioni e gli stipendi dei dipendenti pubblici. Non c’è più molto da salvare”.

Poi rivendica al M5S il fatto che in Italia non siano nati partiti estremisti a destra e a sinistra, come in Grecia e in altri Paesi dove la crisi ha colpito duramente. “L’Italia – dichiara – ha scelto la via democratica, con il Movimento 5 Stelle. Noi non siamo un partito estremista, con noi ci sarà la legalità e il rispetto della legge. Farà bene all’Italia. E anche gli investimenti stranieri saranno protetti meglio”. E non manca di intervenire anche sulle parole di Peer Steinbrueck, candidato cancelliere dell’Spd in Germania, che recentemente aveva dato del clown a lui e a Berlusconi. “Steinbrueck si è comportato da ignorante! – afferma – personalmente non mi ha offeso, ma ha offeso tutti gli italiani che hanno votato 5 Stelle, come anche gli elettori di Berlusconi”. “Non mi aspetto delle scuse, non mi interessano”, ha precisato Grillo, ricordando ancora di essersi sentito “ben protetto dal mio presidente”. Giorgio Napolitano “ha fatto benissimo a non ricevere Steinbrueck. Spesso ho detto cose cattive su di lui, ma ora si è comportato molto bene”, conclude.