Sei piloni alti come il cielo. E una tettoia che potrebbe coprire l’intera Bologna. Piazza Maggiore, zeppa di operai e tecnici del suono in azione, è quasi pronta per ospitare il megaconcerto in memoria di Lucio Dalla che vedrà la luce lunedì 4 marzo proprio nella “piazza grande” che tante volte è stata cantata nelle sue canzoni.

Il tributo al cantautore scomparso a Montreaux il 1 marzo di un anno fa avrà un cast d’eccezione e un presentatore, icona storica della musica bolognese e internazionale vicino a Dalla, come Gianni Morandi.

Sotto la supervisione del produttore televisivo Bibi Ballandi e del manager del cantautore Bruno Sconocchia saliranno sul palco gli artisti più vicini a Dalla come Samuele Bersani, Luca Carboni, gli Stadio e Ron. Ci sarà anche Andrea Bocelli, fresco di esibizione davanti al presidente degli Stati Uniti Barack Obama e Zucchero Fornaciari.

Poi ancora Pino Daniele, Fiorella Mannoia, Marta sui tubi, Gigi D’Alessio, i Negramaro insieme al jazzista Paolo Fresu. E ancora Renato Zero con un brano scritto appositamente per la serata, il fresco vincitore di Sanremo  Marco Mengoni, Ornella Vanoni insieme a Chiara (protagonista dell’ultimo Xfactor) e il comico Paolo Rossi. Ovviamente non mancherà l’ultima scoperta di Lucio, Pierdavide Carone. Sul palco con la band di Lucio (quella che lo accompagnò durante l’ultimo concerto a Montreux) ci sarà anche l’orchestra Classica diretta da Beppe D’Onghia.

A riprendere il concerto, che durerà dalle 21 a mezzanotte, saranno le telecamere di Raiuno che trasmetteranno in diretta l’evento. Probabile comunque che l’accesso libero riempirà velocemente la piazza. In aiuto arriveranno così due megaschermi posizionati all’ingresso del ‘crescentone’.  

Per motivi logistici e di sicurezza si è invece rinunciato alla parte della diretta prevista in piazza dei Celestini proprio sotto casa di Dalla. Si vocifera, infine, anche un grosso nome che verrà probabilmente presentato il 2 marzo in conferenza stampa, mentre qualche mugugno già si conta per gli assenti più o meno giustificati. A Battiato e Jovanotti impegnati in tour, si affianca la ritrosia per questo genere di concerti di colui che a Lucio deve il rilancio e l’affermarsi di un’intera carriera: Francesco De Gregori.