La Costituzione sopra ogni cosa. Arriva dopo nemmeno 24 ore dai risultati elettorali definitivi il documento condiviso da tutti gli 11 neodeputati a 5 Stelle emiliano romagnoli. Un comunicato collettivo che mette al primo posto il rispetto sovrano della Costituzione anche al di sopra dei singoli interessi: “Con noi entrano in Parlamento e nei palazzi romani i cittadini, noi saremo il loro occhio e la loro voce, nell’onestà e nella trasparenza; saremo propositivi e costruttivi seguendo i binari dettati dalla nostra Carta più importante: la Costituzione della Repubblica italiana”.

Nelle ore concitate del post elezioni si aggiunge l’ennesimo tassello del difficile puzzle che si sta ricomponendo in casa Grillo: dare la fiducia a un governo di minoranza targato centrosinistra, e poi votare i singoli provvedimenti di “urgenza nazionale” che si sono rimpallati per ore con il Pd di Bersani, o staccare la spina al sistema Italia, almeno fino ad una prossima tornata elettorale?

Per i neo deputati e senatori grillini eletti da Piacenza a Rimini non ci sono dubbi: “Gli obiettivi prioritari, che confidiamo siano condivisi da altre forze politiche sono il taglio degli sprechi nella spesa pubblica, la restituzione dei rimborsi elettorali insieme ad una legge che li elimini sin da questa legislatura ed il taglio ai costi della politica”.

“Grazie a questo denaro – spiegano – sarà possibile finanziare e favorire immediatamente le piccole e medie imprese. Più in generale, lavoro e disoccupazione sono priorità a cui bisogna dare risposte immediate”. Secondo i parlamentari 5 Stelle, altri passaggi obbligati sono: “La riforma dell’attuale legge anti-corruzione, per renderla più efficace, una seria legge sul conflitto d’interessi e, non da ultima, una riforma della legge elettorale”.   

Parole che si sposano con quelle dei tanti esponenti del Partito Democratico che per l’intera giornata di ieri si sono affannati a costruire un dialogo e una convergenza su punti programmatici specifici con i 5 Stelle. Su tutti il segretario regionale dell’Emilia Romagna, Stefano Bonaccini che al Fatto Quotidiano Emilia Romagna aveva usato le stesse parole adottate nel comunicato a 5 Stelle.

Intanto in serata a Bologna è prevista una riunione informale tra gli 11 eletti nel Movimento emiliano romagnolo per fare il punto a livello organizzativo dopo il voto. L’incontro nazionale, invece, tra tutti i parlamentari 5 Stelle, dovrebbe tenersi a Roma all’inizio della prossima settimana. E’ il cosiddetto summit per capire la “linea” da tenere in Parlamento, come dichiarato dalla senatrice Michela Montevecchi: “Dobbiamo confrontarci tra noi. E forse ci sarà anche Beppe Grillo“.