Pier Luigi Bersani attacca ancora Beppe Grillo. ”Io non ce l’ho certo con la gente che va in piazza, ce l’ho con Grillo che dice che non c’è destra né sinistra e non risponde alle domande dei giornalisti – ha dichiarato – e così gioca alla rovina” e “porta il Paese fuori dal contesto democratico mondiale”. Il candidato premier del Partito democratico, che è tornato sull’argomento in diverse occasioni durante la giornata di campagna elettorale, ha aggiunto che il comico genovese “chiedendo di uscire dall’euro rischia di farci finire come la Grecia”. Bersani ha poi detto che partirà subito in Parlamento con le norme anti-corruzione e “vediamo se Monti e i grillini ci stanno”. Per quanto riguarda le priorità in caso di vittoria alle elezioni ha poi sottolineato che “la priorità assoluta è la banda larga, dopodiché ci sono cose che abbiamo pattuito e finanziato. Io considero l’alta velocità una cosa in corso, se c’è una priorità è la banda larga”.

E sull’ipotesi di un confronto tv, caldeggiata anche da Mario Monti, il segretario si è detto d’accordo, anche se a una condizione: “Facciamolo tutti assieme. Se si vuol fare tutti insieme io sono a disposizione”. Inoltre, all’indomani della scelta di Telecom di trattare la vendita di La7 in esclusiva con Cairo, ha commentato: ”Siccome siamo in una settimana cruciale tendo a ragionare come se fossi già al governo, devo preoccuparmi che le decisioni siano prese in assenza di conflitti di interessi, senza costruire posizioni dominanti e poi che ci sia una traiettoria industriale. Aggiungerei anche che una rilettura dell’Antitrust è necessaria”.

Berlusconi: “Ha un consenso a scatola chiusa” – Anche Silvio Berlusconi è tornato a parlare del leader del Movimento 5 Stelle: “Sono molto preoccupato – ha detto il Cavaliere – per questo signore che riesce ad avere un consenso a scatola chiusa, che si propone come qualcosa che si acquista senza sapere cosa c’è dentro”. Il rischio, secondo il Cavaliere, è che “se alzi il coperchio trovi personaggi dell’ambiente dell’ultrasinistra, moltissimi ‘no tav’, oltre tutto senza guida, perché Grillo non potrà essere candidato e quindi saranno abbandonati alle loro pulsioni rivoluzionarie”.

Il leader del Pdl non ha risparmiato neanche Mario Monti: secondo lui Monti “ha fatto molto male all’economia del Paese. Ha applicato acriticamente una politica dell’austerità al paese che aveva un’economia già in difficoltà. Noi abbiamo votato la fiducia per senso di responsabilità perché se no avremmo lasciato il paese senza Governo in un momento globalmente difficile”.

Monti: “I nostri elettori hanno molti punti in comune con quelli di Grillo – In tarda serata lo stesso Monti è tornato sul tema del giorno: “Grillo m’interessa molto – ha detto il premier uscente -, ho pochissimo in comune con lui, ma i nostri elettori hanno molto in comune con i suoi. Entrambi sono scontenti della politica tradizionale. In un caso c’è la protesta colorita e vigorosa, che resta protesta. Nel nostro caso, invece, c’è la protesta più la proposta. Nel suo caso è politica fine a sé stessa. Molta gente che vota Grillo, ragionando un po’, potrebbe invece votare per un grigio e anziano professore…”, ha concluso sorridendo.