Il deputato piemontese Guido Crosetto, ex pidiellino e oggi tra i leader di Fratelli d’Italia (candidato in Piemonte al Senato ndr), spara a zero sulla composizione delle liste Pdl. “In questa formazione delle liste del Pdl, un galantuomo come Maurizio Paniz è stato sacrificato da un santo inquisitore come Bondi che poi ha piazzato la fidanzata”. Poco dopo arriva la replica dell’ex ministro: “Ho dato mandato al mio avvocato, dottor Alberto Genovesi, di adire le vie giudiziarie nei confronti del signor Guido Crosetto, a seguito – precisa l’ex ministro Sandro Bondi – delle sue reiterate pubbliche dichiarazioni lesive della mia reputazione e onorabilità”. ”Sto tremando per la querela che mi arriverà da Bondi – ha controreplicato Crosetto -. Sono solo curioso di sapere come l’ho diffamato. Dicendo che ha candidato la fidanzata? Dicendo che ha abbandonato piangendo il ministero? Oppure – ha affermato – dicendo che al tavolo delle candidature ha rappresentato la santa inquisizione? Se è per l’ultima frase devo confessare che non è nemmeno mia, ma di un suo collega di partito. E l’ho pure edulcorata”. Dopo l’annuncio di querela da parte di Sandro Bondi, anche il pidiellino Maurizio Lupi si è scagliato contro Crosetto: “Invece di mettere naso e becco nelle liste altrui con dichiarazioni gravi ed ingiuriose, evidentemente sentendosi ancora nei panni di coordinatore piemontese del Pdl, anomalo caso di sindrome di Stoccolma, all’amico Crosetto consiglio di occuparsi del suo partito. Anche perché continuare ad attaccare l’alto dirigente di un partito alleato ha ben poco di italica fraternità”. Sempre durante la diretta streaming nella web tv de ilfattoquotidiano.it, Crosetto ha affermato: “Scommetto, che Nicola Cosentino alla fine sarà assolto e son convinto, invece, che alcuni dei candidati nelle liste del Pdl saranno condannati. Se usiamo certi metri, posso dire – continua – che è tanto impresentabile Cosentino, che è stato utilizzato come capro espiatorio, quanto lo è Denis Verdini, ma c’è una differenza: Verdini comanda nel Pdl”. Riguarda la puntata integrale