Scrive il Financial Times:

“La crisi economica in Italia si aggrava… Non passa giorno senza una novità sull’inasprimento del credit crunch o della disoccupazione, sulla caduta dei consumi, della produzione, o della fiducia delle imprese. Ancora una volta, un governo europeo ha sottovalutato le conseguenze dell’austerità…”

“L’Italia ha ora tre opzioni. La prima è restare nell’Euro… ed assumersi da sola tutto il peso dell’aggiustamento fiscale e competitivo… La seconda è restare a condizione che l’aggiustamento intra-Europeo sia condiviso” dai paesi che hanno un forte surplus commerciale… “La terza è uscire dall’Euro…”

Mario Monti non ha tenuto testa a Angela Merkel. Non ha detto al Cancelliere tedesco che la permanenza del suo paese nell’Eurozona dipendeva dalla realizzazione di … un’adeguata unione bancaria… e… politiche economiche espansive a Berlino… La settimana scorsa Mariano Rajoy, il Primo Ministro spagnolo, ha chiesto che lo sforzo dell’aggiustamento sia simmetrico… Troppo tardi: la Germania sta già progettando un nuovo round di austerità per il 2014…”

“Tutto ciò, in che situazione lascia l’Italia alla vigilia delle elezioni? Da Primo Ministro, Monti … ha alzato le tasse… Le sue ‘riforme strutturali’ si sono dimostrate macroeconomicamente irrilevanti. Ha esordito da tecnico, ma ora è diventato un politico duro. Racconta di aver salvato l’Italia dall’abisso… la discesa degli spread sembra confermare questa versione dei fatti: ma la maggioranza degli italiani sa che la caduta degli spread la si deve (1 , 2) a un altro Mario (Draghi)…”

“A sinistra, Bersani ha appoggiato l’austerità; ora sembra voler prenderne un po’ le distanze… Fa campagna sulla ri-modulazione dell’IMU, contro l’evasione fiscale e il riciclaggio del denaro, e a favore dei diritti dei gay. Dice di voler tenere l’Italia nell’Euro: ha forse qualche minima probabilità in più di contenere Angela Merkel, grazie ai suoi rapporti con Hollande e i socialisti europei…”

“A destra, Berlusconi … sta facendo una buona campagna elettorale… Ha mandato un chiaro messaggio contro l’austerità… critica la Germania, per la sua riluttanza ad accettare gli eurobond, e consentire alla BCE” una difesa più decisa dei titoli pubblici italiani…. “Ma purtroppo, conosciamo bene Mr. Berlusconi… é stato Primo Ministro abbastanza a lungo… Se vuole tornare a essere credibile, deve mettere sul tavolo una strategia chiara indicando nel dettaglio le scelte che intende fare. Abbiamo finora, al contrario, solo vagiti televisivi.”

“In base agli ultimi sondaggi, l’Italia dopo le elezioni sarà bloccata dai veti reciproci… nessuno avrà la forza di portare avanti una politica coerente… Se sarà così, l’Italia continuerà ad arrancare, pretendendo di avere fatto una scelta ‘pro-euro’, ma senza creare le condizioni per rendere questa scelta sostenibile… Quanto a Monti … la Storia lo giudicherà un novello Heinrich Brüning, il Cancelliere della Germania dal 1930 al 1932. Anche lui faceva parte di quell’establishment che sosteneva che non c’erano alternative all’austerità.”

“L’Italia ha ancora qualche strada aperta davanti a se: ma deve imboccarla in fretta.”

I lettori abituali avranno notato che tutte queste posizioni, ora proposte dal FT, sono già state presentate in questo blog. Non è solo l’economia: anche i saldi di finanza pubblica sono vittima di queste politiche. Che consentiranno di sostenere che il welfare è insostenibile… C’è però amarezza per le candidature di Vendola, Ingroia, e Grillo: vorrebbero essere alternativa al Montismo, ma non pare abbiano candidato economisti in grado di articolare l’alternativa. E no, non è un problema personale.

Ps: un lettore segnala la candidatura di Vladimiro Giacché con Ingroia. Prendo atto con gioia. Altri?