Ci sono volute quasi dodici ore per mettere a punto, frase dopo frase, il futuro di Meridiana fly: 40 pagine di documenti redatti da un team di avvocati. Alle 22.30 di ieri , dopo una trattativa che sembrava interminabile, l’amministratore delegato di Meridiana fly, Giuseppe Gentile, ha rassegnato le dimissioni e ha consegnato la sua creatura, Air Italy, nelle mani del principe Aga Khan. L’incarico di amministratore delegato in seno alla compagnia aerea isolana è stato assunto da Roberto Scaramella, napoletano di 44 anni, responsabile del settore Aviation del Fondo Akfed, un fedelissimo del Principe Karim Aga Khan. Proprio colui che ha creato più di 40 anni fa l’Alisarda dal nulla, ancora una volta ha deciso di riprendere in mano le redini della sua azienda, pronto a portare a termine una ricapitalizzazione che si aggira intorno ai 100 milioni di euro.

Sulla cifra della buonuscita con cui l’Aga Khan ha liquidato Giuseppe Gentile, non ci sono notizie ufficiali: secondo indiscrezioni l’ex ad e fondatore di Air Italy potrebbe aver portato a casa circa 14,4 milioni di euro. Agli atri soci Air Italy dimissionari, Alessandro Notari, e il gruppo Borgognoni, Vimercati e Gianbenso andranno 7,6 milioni di euro da dividere in due . Il totale dell’esborso necessario per liberarsi di Gentile & Co sarebbe dunque di circa 22 milioni di euro. Quindi Meridiana Fly riacquista dai soci Air Italy le azioni ad un prezzo che sembra più o meno la media degli ultimi mesi della quotazione in Borsa. Alla fine il patto fra il principale azionista di Meridiana fly e il suo socio Giuseppe Gentile sembra sia stato risolto grazie alla clausola dei risultati di gestione che non hanno portato ai risultati annunciati all’ingresso dell’ad nell’azienda.

“Mi dispiace molto abbandonare la mia creatura Air Italy – racconta a caldo Giuseppe Gentile, l’ex ad Meridiana all’uscita dal cda nel quale ha ufficializzato le sue dimissioni – ma sono convinto delle capacità di Roberto Scaramella: considero il nuovo amministratore delegato persona validissima, bravo con i numeri, intelligente e che porterà grossi risultati alla compagnia. Si ritroverà un piano industriale già in parte fatto – prosegue Gentile – che prevede sì una riduzione di flotta e personale, ma che garantisce il mantenimento di tutte le rotte strategiche di Meridiana fly”.

Alla fine, dunque, “non ho nessun rimpianto sui rapporti con i dipendenti – conclude Gentile – chi mi ha contestato è stata solo una minoranza, mentre la maggior parte dei lavoratori ha operato in maniera silenziosa e con senso di responsabilità. Ora mi prenderò un anno sabbatico, farò il giro del mondo in barca a vela, andrò a sciare e poi chissà, magari potrei pensare ad una nuova compagnia aerea da creare”. Gentile ha comunque firmato all’atto delle dimissioni un patto di riservatezza con il quale si impegna per 5 anni a non rivelare alcun dettaglio circa la sua uscita dall’azienda.