Quando non è in giro per il mondo, è Vale, la mamma di Pietro. Che scorrazza con il suo bimbo per campi di grano, tirando di scherma con una spiga. E così, senza accorgersene, si son fatte le cinque, il momento perfetto per una barretta ai cereali. Chissà quante ne porterà in Parlamento, Valentina Vezzali, fresca candidata alla Camera dei deputati nelle liste di Mario Monti.

Scherzi a parte, la plurimedagliata Vezzali, che tra poco più di un mese siederà tra i banchi del polo neocentrista montiano-casiniano-finiano, non è solo una presenzialista delle pedane di scherma di mezzo mondo, ma anche una frequentatrice assidua di studi televisivi.

In principio fu la famosa ospitata a “Porta a Porta”, a rendere omaggio a Silvio Berlusconi. Lui, il Cavaliere, si rifiutò di tirare di fioretto con una donna: “Non potrei mai, nemmeno con un fiore”. E lei, avvicinandosi pericolosamente al plastico viso, esclamò: “Presidente, io da lei mi farei toccare…”. Persino lui, l’uomo senza vergogna, sembrò intimidito da tanta audacia.

Dopo qualche anno, e qualche altra medaglia d’oro, Valentina Vezzali tornò in tv, nientemeno che come concorrente a “Ballando con le stelle”. E lì, povera lei, non c’era da affondare la punta sull’avversario, sperando che si accendesse la lucina elettronica. Lì c’era da dimenarsi a tempo di musica, da imparare coreografie mica da ridere e la figura non fu delle migliori. Il senso del ritmo di Valentina Vezzali era pari alla simpatia del suo nuovo mito Mario Monti: un misto tra un tocco di legno e un ubriaco al veglione della quinto liceo. Un effetto più patetico comico, ma comunque un effetto.

Ormai la Vale è un personaggio televisivo, nonostante una proprietà di linguaggio non certo esaltante e una presenza di spirito non molto reattiva. Spot, ospitate, reality: la Vezzali è ormai una Federica Pellegrini più diligente. Prezzemolina ma vincente; ubriaca di notorietà catodica ma non dimentica dei suoi “doveri” agonistici.

Certo, è molto meglio come sportiva che come personaggio pubblico, ammettiamolo. Anche perché le poche volte che tenta di dire qualcosa che esuli dal suo ambiente naturale i risultati non sono precisamente lusinghieri. Ultimo caso, quello di qualche giorno fa, a candidatura già annunciata. Intervistata da Vanity Fair, la fiorettista ha deciso di impugnare la sciabola su un tema delicato e stringente come quello delle coppie omosessuali. Voterebbe a favore delle unioni civili? A domanda risponde: “Penso che la natura dell’uomo sia di stare con una donna. Credo nell’unione tra uomo e donna come Dio ci ha insegnato. Credo molto in Dio. I nostri figli hanno bisogno di un punto di riferimento sano sotto il profilo etico e morale e questo è la famiglia composta da uomo e donna”. Ottima prova da chierichetta, a conferma che la lista Monti è in effetti la sua giusta collocazione.

E il Cavaliere, suo antico amore? Triste e sconsolato, Berlusconi ha ammesso la sconfitta: “E’ andata con Monti ma se mi fossi fatto avanti, forse…”. Non ci sarà più nessuna “toccata”, dunque. E lei giura già eterno amore a Mario Monti: “Sono stata colpita dal suo senso di responsabilità. Io ho sposato un progetto politico e appoggio chi lo porta avanti, Mario Monti”. Hai capito, Silvio? La Vezzali non saprà ballare, sarà anche prezzemolina in tv, ma ha saldi valori morali: voleva solo sposarsi. E l’ha fatto.