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Kallas (Ue): “Il drone russo sul treno tra Ucraina e Polonia è un messaggio per spaventare l’Occidente”. Merz: in Europa la pace è a rischio

I contorni dell'accaduto sono ancora incerti. Il 13 settembre un velivolo senza pilota ha colpito un convoglio passeggeri al confine tra i due paesi: poco prima l'ex premier britannico Johnson e altri diplomatici europei avevano utilizzato la linea ferroviaria
Kallas (Ue): “Il drone russo sul treno tra Ucraina e Polonia è un messaggio per spaventare l’Occidente”. Merz: in Europa la pace è a rischio
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L’Unione europea fa sentire la propria voce sul raid che ieri ha colpito un treno passeggeri in Ucraina a due chilometri al confine con la Polonia. L’attacco era “chiaramente un messaggio per il mondo occidentale”, pensato per spaventare i Paesi occidentali e “dissuaderli dal sostenere” Kiev, ha dichiarato l’Alto rappresentante Ue agli Affari esteri, Kaja Kallas, entrando al Summit europeo sull’Artico in corso a Rovaniemi, in Finlandia. “La domanda per noi è: cosa dobbiamo trarre da questo messaggio? Penso che dovremmo fare l’opposto: dovremmo dimostrare che siamo al fianco dell’Ucraina e che non abbiamo paura, perché altrimenti la Russia otterrebbe esattamente ciò che vuole, cioè la sottomissione dell’Ucraina”, prosegue Kallas. Quello, ribadisce, non è nemmeno l’obiettivo finale di Mosca, che “è molto più ampio, quindi dobbiamo essere fermi su questo”.

“Qui, nell’estremo nord dell’Europa, si può vedere quanto sia a rischio la pace in Europa. Non posso che esortare tutti noi a prendere sul serio questa minaccia”, ha fatto eco il cancelliere tedesco Friedrich Merz. L’”inaccettabile” attacco punta a “disunire” e “intimidire” gli alleati di Kiev, ha detto il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot a margine del summit sull’Artico. Questi attacchi, ha affermato, hanno un “obiettivo molto chiaro: intimidire gli europei, scoraggiarli e soprattutto disunirli”, Tutto ciò è accaduto proprio in “un momento in cui l’Ucraina accoglieva un grande Forum di sostegno economico, al quale partecipavano tanti rappresentanti aziendali, rappresentanti diplomatici giunti dal mondo intero e singolarmente dall’Europa”.

I contorni dell’accaduto non sono ancora perfettamente a fuoco. Il 13 settembre un drone russo ha colpito un treno passeggeri nella regione ucraina di Volinia, nei pressi della stazione di Yahodyn, a soli due chilometri dal confine con la Polonia, paese membro della Nato, poco dopo che l’ex primo ministro britannico Boris Johnson e altri diplomatici europei avevano utilizzato la stessa linea ferroviaria. “È del tutto possibile che l’obiettivo previsto del drone russo fosse il treno diplomatico, partito dalla stazione prima del previsto a causa della costante minaccia di attacchi russi, dovuta all’adeguamento in tempo reale degli orari dei treni”, ha dichiarato su Telegram Ukrzaliznytsia, la compagnia ferroviaria ucraina.

La risposta di Mosca non si è fatta attendere. Le forze russe “stanno svolgendo i loro compiti in tutto il territorio dell’Ucraina, continuano e continueranno a farlo“, ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

Intanto l’esercito polacco ha fatto sapere di aver trovato quello che sembra essere un drone militare russo vicino a una spiaggia sulla costa del Mar Baltico, nella Polonia settentrionale. “Nella zona della spiaggia nel comune di Rusinowo, vicino a Jarosławiec, l’esercito ha localizzato e recuperato dal Mar Baltico un drone. Le prime ispezioni indicano che si tratta di un velivolo militare senza equipaggio proveniente dalla Russia. Sul posto, le autorità stanno eseguendo le operazioni relative alla messa in sicurezza del luogo dell’incidente e dell’attrezzatura recuperata”, ha scritto su X il ministro della Difesa Władysław Kosiniak-Kamysz.

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