Una domenica bestiale, quella di Canale 5. Una domenica televisiva che inaugura ufficialmente una campagna elettorale che si preannuncia, se possibile, peggiore del solito. L’ospite d’onore è lui, Silvio Berlusconi, ma dalle 14 alle 17.45, quando il Cavaliere ha fatto la sua comparsa su una poltrona candida, circondato da un irreale fascio di luce che nemmeno Paola Ferrari alla Domenica Sportiva, Barbara D’Urso ha voluto strafare, servendo ai telespettatori un concentrato di televisione così trash da sembrare impossibile che stia davvero andando in onda.

Dopo la consueta gazzarra televisiva con Vittorio Sgarbi e Filippo Facci sugli scudi, è il momento dell’intervista fiume a Michele Misseri. Una delle pagine più brutte della televisione italiana, con il confuso zio di Avetrana impegnato a replicare un copione già visto, ripetendo con faccia di tolla “angelo biondo” riferendosi alla povera Sarah Scazzi. Lei, Barbara D’Urso, stava lì, con le sue solite facce contrite di circostanza, quelle espressioni da attrice da sceneggiati anni Sessanta, che trasudano finta pietà e una partecipazione emotiva eccessiva, grottesca e sopra le righe.

“Si vede dagli occhi che sei un uomo buono, Michele”. “Sei un uomo semplice, un contadino come ne ho conosciuti tanti in vita mia”. E poi giù di espressioni napoletane, per far capire al pubblico (alla “gggente”, anzi) che lei è donna del popolo, è donna semplice.

Dopo il lunghissimo sciacallaggio, l’ennesimo, sulla tragedia di Avetrana, la D’Urso non smette i panni della conduttrice contrita ma li usa per il blocco successivo, ospitando una Eva Henger sinceramente commossa per la morte di Riccardo Schicchi. Lei, Barbara, dosa le pause, attende la lacrima e poi molla il carico del video strappalacrime. Infine, per alleggerire la situazione come se nulla fosse, entra la figlia piccola della Henger, schiaffata davanti alle telecamere per chiudere nel modo migliore (sic) il blocco.

Pausa pubblicitaria e poi, in questa lunga e triste processione di freaks, è il momento di Carmen Russo, incinta a 53 anni (auguri!) che mostra urbi et orbi la sua ecografia e ci spiega come fare a tenere la linea nonostante la gravidanza.

Tutto è pronto, adesso. Lo zenit del trash è stato raggiunto. Niente e nessuno può fare di peggio. È il momento di Silvio Berlusconi. Della luce innaturale abbiamo già dato conto, ma non è l’unica cosa che sembra finta. Lui, il Cavaliere, è seduto in maniera strana, sulla punta della poltrona. Sembra rigido, quasi sofferente. La D’Urso si lancia subito in lodi sperticate e poi, dopo aver ripetuto per la centesima volta nel pomeriggio che “La GGGente non ce la fa. La GGGente hanno compreso (letterale, giuro!) i sacrifici da fare. Ma non ce la fanno più”. Tutta la GGGente pare rivolgersi a lei, novella madonna pellegrina di questa politica catodica, per capire come si fa a uscire dalla crisi economica e a sbarcare il lunario. Lei si limita a riferire all’ospite/politico/datore di lavoro e poi quasi si tace. Comincia un lunghissimo monologo, ininterrotto, di un uomo che evidentemente ha perso lo smalto dei tempi migliori e inanella una serie di inesattezze e omissioni che, probabilmente, il pubblico tipo di Domenica Live non coglierà. I comunisti ci sono ancora, altroché. L’Imu la leviamo subito, appena torniamo al governo. Io la politica la detesto, non mi è mai piaciuta. Sono disperato ma se non fossi sceso in campo io cosa sarebbe stato di questo paese?

Tra una frase e l’altra della D’Urso passa circa un’era geologica. E quando interviene, la conduttrice per la prima volta in vita sua timida e timorata, lo fa solo per elogiare Mediaset, per scusarsi dell’interruzione pubblicitaria, per dire che lei “Piersilvio e Marina li conosce molto bene. E sono persone speciali”. Mentre sta partendo l’ennesimo blocco pubblicitario, un brevissimo fuorionda racconta meglio di qualsiasi analisi televisiva e politica cosa sta andando in onda. Il Cavaliere mummificato, rigido sulla poltrona, quasi inespressivo, si lascia scappare troppo presto un “Però mi domandi anche…” che la dice lunga sulla campagna elettorale che ci aspetta.

Non possiamo concludere senza dare conto della notizia più importante della giornata: ebbene sì, Silvio si è fidanzato ufficialmente. Con Francesca Pascale, 27 anni, che “è bella di fuori e bella di dentro”, ripete lui con lo sguardo sognante, mentre narra i principi morali del suo nuovo, grande amore. “Ci sono 49 anni di distanza tra noi”, dice. Ma non c’è imbarazzo in questa frase. Solo il solito, grande orgoglio spaccone di un lat(r)in lover da operetta.

@domeniconaso