La destra italiana prima della scissione. L’estremo tentativo di Berlusconi

Testata: NZZ
Data di pubblicazione 7 dicembre 2012
Articolo originale di Andres Wysling
Traduzione di Claudia Marruccelli e Cristina Bianchi per www.italiadallestero.info

Per un senso di responsabilità e amore verso il proprio paese” un anno fa Silvio Berlusconi abbandonava la carica di capo del governo in Italia. Ora vuole riassumere la carica. Il paese  sta andando molto peggio di un anno fa, è sull’orlo dell’abisso, spiega. E lui probabilmente crede – ma solo lui – di essere l’unico titolato in grado di salvare l’Italia. Il vecchio narcisista irrigidito dal lifting nel tentativo di sembrare più giovane, evidentemente ha rimosso dalla memoria il suo passato: al posto di comando c’era proprio lui  a spingere l’Italia verso l’abisso della rovina.

In qualità di presidente del Consiglio di lunga data oltre che potente magnate dei media, ha una grossa responsabilità per la situazione attuale del paese. Il debito pubblico è stato accumulato in gran parte sotto il suo governo. Oggi, la paura di una possibile bancarotta genera uno stato di incertezza economica e di paralisi, e quindi un aumento della disoccupazione. Inoltre Berlusconi persiste con il suo sistematico boicottaggio  dello stato di diritto. E’ soprattutto a lui che torna utile,  in quanto imputato in molti processi, ma è servito anche alla criminalità organizzata. Questa situazione attualmente crea ampie sacche di illegalità e una estesa economia sommersa esentasse, che sottrae allo stato quelle entrate di cui ha assoluto bisogno; non solo la fuga di capitali all’estero, di cui tanto si parla, danneggia il bilancio pubblico.

Un uomo con un attestato di profitto tanto negativo non è proprio più candidabile.Tuttavia, gli italiani hanno eletto a più riprese Berlusconi. Ci si pone la domanda, se ripeteranno di nuovo l’errore compiuto più e più volte in passato nella tempesta mediatica delle televisioni di Berlusconi. Ma forse dopo tutte le grottesche farse, con sempre nuovi episodi del “Cavaliere” nel ruolo di protagonista principale, possiamo probabilmente escluderlo.

Con la candidatura di Berlusconi in Italia la destra sta per scindersi, le sue possibilità di vittoria elettorale sono notevolmente ridotte. Aumentano quindi le possibilità elettorali della sinistra con Pierluigi Bersani e anche quelle del poco comprensibile Movimento Cinque Stelle di Beppe Grillo. Questa costellazione ha rafforzato le preoccupazioni sul futuro sviluppo dell’Italia come hanno evidenziato le borse. Bersani e Grillo hanno ora – e non solo dopo le elezioni – la responsabilità di fornire in fretta chiarezza sulle loro intenzioni. Gli elettori hanno il diritto di sapere quali saranno le loro priorità, con quali misure vogliono modernizzare lo Stato e superare la crisi economica.