“La riforma Fornero è un obbrobrio”. Lo ha detto Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, oggi da Venezia alla festa del Carroccio. “E lo dice chi la riforma l’ha fatta prima con l’amico Marco Biagi che ci ha addirittura rimesso la vita. Non ha senso la riforma Fornero: va cancellata. E’ inutile far pagare di piu l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro. Cosi li condanni alla disccupazione o al lavoro nero”. Poi l’esortazione alla “disobbedienza civile”, rivolta ai cittadini, ma soprattutto agli amministratori: “In Sicilia hanno usato i forconi. Dobbiamo fare qualche cosa di simile. Lo dico ai nostri sindaci. Protestare e passare ad azioni concrete come disobbedienza civile, la protesta fiscale via Equitalia dal Nord”.

Il segretario leghista non si è limitato ad attaccare il ministro del Welfare, ma ha criticato duramente anche il premier, definendo il suo esecutivo “fallimonti”. E tirando in ballo il Capo dello Stato Giorgio Napolitano: “I numeri di questo governo sono i numeri di un terremoto, di un fallimento politico di Monti e di chi ha mandato lì Monti, e sappiamo chi è”. 

Ma è contro le regioni che il governo, secondo il leader del Carroccio, ha dato il peggio di sé: “Come il fascismo, non vorrei che al posto dei prefetti ci mandassero i podestà”.