A regole del gioco definite è il momento della presentazione ufficiale anche di chi non come, Nichi Vendola, non fa parte del Pd. Il politico di Sel scende in campo e lo fa in Campania per “battere lo spettro di un Monti bis“. Il percorso verso la candidatura parte da Ercolano con uno slogan che la dice luna sull’idea di ipotesi alternativa che il presidente della Puglia vuole dare agli elettori. “Oppure Vendola” questa la formula con cui il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ha aperto la campagna davanti a circa 500 persone nel Museo archeologico virtuale della città campana. Tema dominante è la cultura sintetizzata in un filmato che si apre con i crolli avvenuti negli scavi di Pompei.

“La crisi è tale solo per una parte della società. Precarietà, blocco dell’ascensore sociale, disoccupazione, povertà: i poveri pagano più dei ricchi il prezzo di una crisi di cui non hanno alcuna responsabilità. L’area del privilegio è invece tutelata. Il fisco prende soldi ai cassintegrati e agli studenti fuori sede, ma è molto pudico quando si tratta di bussare ai piani alti. Il risultato è che sono saltati gli insegnanti di sostegno per i bambini disabili nelle scuole elementari”. Vendola punta l’indice contro la riforma dell’articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori: “Un licenziato senza giusta causa può essere indennizzato invece che reintegrato. Non va bene: non si può scambiare un diritto con un indennizzo”.

Il governatore parla di immigrazione e ius soli, “è italiano chiunque nasca in Italia”, commenta le motivazioni della Cassazione sul G8, “la vergogna della mattanza del luglio 2001 a Genova”, e affronta anche il tema dell’Ilva di Taranto, “non c’è il conflitto fra lavoro e salute. C’è un conflitto fra un’impresa irresponsabile da una parte e lavoro e salute, insieme, dall’altra”. Vendola critica l’attuale Governo: “L’ultima volta che ho trovato di fronte un vero ministro dell’Industria, questo si chiamava Pierluigi Bersani“. Vendola promette: “Ci occuperemo di questa giungla di redditi intangibili… Noi siamo quelli che vogliamo provare a vincere con la speranza che questa parola significhi qualcosa che non hanno mai vinto… Le rendite e i grandi patrimoni debbono essere tassati radicalmente con forza”. “Mi auguro che dalle primarie ci sia uno tsunami capace di cancellare l’ipotesi ed esorcizzare lo spettro di un Monti bis. Milioni di persone che voteranno le primarie – aggiunge – stanno dicendo che questo paese ha subito già troppo da un governo dei tecnici, e dice che non è disponibile a un Monti bis. Gioco queste primarie per battere Monti e per esorcizzare lo spettro di un Monti bis”. 

Vendola affronta anche temi meno nazionali e si dice favorevole “all’avventura degli Stati Uniti d’Europa“, ma critica la norma che impone il pareggio di bilancio: “Con l’obbligo del pareggio di bilancio Kohl non avrebbe riunificato la Germania“.