Forse qualcuno si sarebbe aspettato un ritorno in grande stile, magari su un palcoscenico emiliano romagnolo, la sua terra natia, davanti a centinaia di migliaia di fan. Invece Vasco Rossi ha ricominciato a cantare l’8 settembre in una piccola discoteca di Castellaneta Marina (il video su youtube), in provincia di Taranto, mettendo la parola ‘fine’ a un anno difficile, “chiuso in una stanza senza cielo”, con la chitarra in mano e la voce traboccante d’emozione. Davanti ad appena 4.000 ‘ragazzi del Kom’ provenienti da tutta Italia, giunti in Puglia per assistere a un evento che, solo qualche mese fa, sembrava lontano, irrealizzabile.

E invece il suo primo concerto dopo la malattia e la lunga convalescenza è stato un successo, come sempre, come ogni volta che il Blasco sale sul palco e con la sua voce cattura migliaia, anzi milioni, di persone. La serata, annunciata dal rocker su Facebook attraverso i suoi clippini clandestini, è stata davvero “un nuovo inizio” come aveva promesso Jack Le Fou, l’alter ego del Kom con gli occhiali rossi a forma di chitarra. Alle 20.30 i 250 del Vasco fan club hanno iniziato a intonare le sue canzoni e alle 23 i cancelli della discoteca Cromie si sono aperti, lasciando entrare la piccola folla che, da tutta la penisola, si è radunata sulle rive del mar Ionio per incontrare Vasco. A mezzanotte i tre dj del “Vasco Rossi deejay project”, hanno riscaldato la platea con originali fusioni  musicali ottenute remixando i brani del Blasco con le hit dei Doors, dei Pink Floyd, dei Nirvana, di Lenny Kravitz.

E poi, introdotto da un misterioso “niente è come sembra”, attorno all’una è arrivato lui, in giacca di pelle nera e chitarra alla mano. Che con movimenti sicuri e voce vibrante di emozione ha intonato le prime tre canzoni davanti a un pubblico, il suo, che cantava a squarciagola. In festa, come fosse capodanno, quando si stappa lo spumante per salutare l’anno che verrà e lasciarsi alle spalle mesi difficili di tristezza e sofferenza.

Ha iniziato intonando “Ho bisogno di te” come fosse un appello e insieme un sospiro rassegnato, perché a lui, Vasco, quel palco e quel pubblico sono mancati come l’aria. Ne ha parlato tanto mentre aspettava con pazienza di guarire, mentre progettava e nonostante tutto accumulava successi uno dopo l’altro, come un Re Mida della musica Italiana. E poi, in 45 minuti e 10 canzoni ha ripercorso i suoi 35 anni di carriera, quelli che dall’Emilia Romagna, dalla piccola Zocca in provincia di Modena, l’hanno catapultato in cima alle classifiche di tutto il mondo, cantautore di alcuni tra i brani storici della canzone nostrana.

Sul palco di Castellaneta, nella piccola discoteca Cromie, in 10 pezzi lui, il provocautore, ha raccontato la sua storia. Dalle tappe più recenti alle melodie più celebri, da “I soliti” a “Ogni volta”, “Vita spericolata”, “Canzone”, “Incredibile romantica”, “Dillo alla luna”. Mentre sullo schermo alle sue spalle scorrevano le immagini, frammenti di una vita vissuta di cui lui non ha mai rinnegato nulla e che anzi, vorrebbe condividere con i suoi fan. Perché “da tutte le esperienze buone o cattive ho imparato qualcosa” raccontava il rocker solo qualche mese fa “e voglio trasmettervi tutta la mia esperienza e tutta la mia consapevolezza”. Sulle note di “Sally”, poi, a sorpresa è salito sul palco anche Maurizio Solieri, con cui Vasco solo poche settimane fa aveva avuto un acceso scambio di opinioni via internet, la cui chitarra ha accompagnato il Kom per il resto del concerto. Che, come sempre, si è chiuso sulle dolci note di “Albachiara”.

45 minuti che hanno infiammato la platea come solo Vasco sa fare, anticipati da un po’ di “paura”, perché, ha raccontato il Kom, “ieri sera poteva decidere molto del mio futuro, è stata la prova del fuoco. Ma poi mi sono ritrovato a casa, e Vasco è tornato!!”. Senza incertezze, senza troppi dubbi o esitazioni. “Un vero, nuovo inizio”, quindi, come confermano i quasi 4.000 fan che hanno partecipato, e gli altrettanti che hanno commentato prontamente il video che Vasco stesso ha pubblicato sul suo profilo.

E’ stata “una tappa della storia di Vasco Rossi, un uomo che per essere felice chiede solo una chitarra e l’amore del suo pubblico, un uomo che si è commosso ma anche divertito. Un uomo di cui i Soliti non possono fare a meno” scrivono i ragazzi del Kom in rete, a cui il rocker sul palco ha detto “per fortuna ci siete voi”. Una dedica che ora i fan ripetono come un tam tam in rete, sottotitolo all’annuncio che per il popolo dei 3 milioni conta più di tutto: “Vasco è tornato”.