La vicenda della mancanza del Purinethol, il farmaco salvavita per curare le leucemie infantili, è a un piccolo punto di svolta. Dopo il putiferio mediatico sollevato dai due articoli pubblicati su questo blog, è scattata una gara di solidarietà tra genitori a livello internazionale. Chi aveva ancora qualche scorta, avvertiva tutti gli altri, in Italia e persino oltre la Manica. Ma c’è di più. Dopo aver reso pubblica, oggi, la lettera inviata qualche giorno fa a Renata Polverini per conto dei genitori e pubblicata sul Fatto Quotidiano, la presidente del Lazio non ha potuto far altro che rispondere altrettanto pubblicamente.

Di seguito trovata la nota rilasciata dalla Presidente del Lazio alle agenzie di stampa. Per i genitori è una gioia, ma si sentono sollevati solo in parti. Vogliono sapere i dettagli di questa vicenda e soprattutto vogliono avere rassicurazioni sul fatto che il Purinethol sarà di nuovo acquistabile in farmacia, semplicemente attraverso l’impegnativa rossa del medico, onde evitare lunghe trafile burocratiche presso le Asl. Mi sembra una richiesta legittima e sacrosanta. Considerato, tra l’atro, che il problema è nazionale, la palla dovrebbe passare anche al Governo. Il ministero della Salute ha intenzione di pronunciarsi? Dai genitori, per ora, un sentito grazie.

Voglio rassicurare le famiglie che si sono appellate alla Regione Lazio per la reperibilità del farmaco salvavita per le leucemie infantili Purinethol, che l’assessorato alla Salute ha già provveduto ad avviare tutte le procedure necessarie per l’acquisto del medicinale all’estero. Purtroppo per decisioni dell’azienda produttrice, questo farmaco non è più commercializzato nel nostro paese, colpendo in questo modo i pazienti di tutte le regioni. Consapevoli delle difficoltà che ciò comporta a tante famiglie, la Regione Lazio sta già provvedendo affinché le scorte necessarie al fabbisogno nel Lazio siano garantite importandolo dall’estero, fermo restando l’impegno mio personale presso il Ministero della Salute per una soluzione di un problema che legittimamente preoccupa tante famiglie“.  Renata Polverini