Ieri era il giorno del mio compleanno e ho voluto dedicarlo a una giovane che è stata ingiustamente “cacciata”. Andiamo! Ma son cose che non si possono accettare, nessuna donna, pur condannando la sua sconsiderata avidità di successo, può accettare che si tratti un essere umano con tanta ferocia. Sto parlando della Consigliera Regionale di straordinario potere che in questi ultimi tempi vede più di dieci membri della giunta in procinto d’essere cacciati con ignominia: Daniele Belotti (Lega), Davide Boni (Lega), Angelo Giammario (Pdl), Romano La Russa (Pdl), e altri.

Ma per quanto riguarda la giovane donna in carriera, personalmente sono dalla parte della Minetti. Quello che sta combinando in questi giorni il redivivo Berlusconi è a dir poco indegno. È chiaro che l’intento del Cavaliere detto Bingo è quello di apparire alla pubblica opinione rinnovato e pulito ma, diciamo la verità, detergersi usando come capro espiatorio l’igienista dentale, come si trattasse di un flacone di candeggina usa e getta, è senz’altro da considerare un’operazione di un cinismo infame!

Ma come? Prima te la fai allo spasso, poi la fai assurgere a curatrice del pollaio delle vergini con il compito di addestrarle, distribuire i ruoli svezzarle manco fosse una maîtresse di bordello, con serate a tutto sesso e gazzose, ma in tono molto elegante, s’intende. Minetti ha pure il compito di distributrice di alloggi alle più meritevoli e soprattutto di rompere l’impaccio delle più imbranate esibendosi in danze a striptease, classiche del burlesque, fino ad apparire completamente nuda e piacevolmente contorta, abbigliata di gioielli senza manco l’accenno di un piccolo tanga, calzante unicamente un paio di scarpe: scarpette dorate da Cenerentola un po’ lasciva.

E all’improvviso ecco che appare come tu la vuoi: travestita da poliziotta, infermiera e suora con crocifisso tra i seni, in cambio lei richiede cinguettando un ruolo compensativo come già provveduto con la Carfagna e la Prestigiacomo. “Ma certo, mia dolce love of my life, un ruolo da ministro è il minimo che ti possa offrire!”.

Lei felice lo sbaciucchia come un lecca-lecca, ma poi il mascalzone non tiene fede alle promesse. A lei girano le chiappe a tondo e lo insulta, chiamandolo “culo flaccido” e minacciando di sputtanarlo ai quattro venti come un vecchio sporcaccione qualsiasi.

Culo Flaccido si sente spiazzato, questa è una virago scatenata, bisogna trovarle subito una sistemazione: “Pronto passami il governatore della Lombardia. Pronto Formiga! Urge un tuo intervento definitivo. Devi piazzarmi dentro il maneggio regionale una mia protetta. Come non capisci?! P-r-o-t-e-t-t-a… ma cos’è ‘sto spirito da prete, che c’entrano le tette!. Sì sì ce le ha, e tonde anche! Ma è anche incazzosa bisogna che tu me la sistemi su un seggio ben piazzato. E che m’importa se sono chiuse le liste?! Sbatti fuori chi ti pare, ho bisogno di piazzarla subito e basta!”

“Ma ci vogliono un sacco di firme!”. E tu falle false! Sei o non sei un maestro del falso d’autore? Cosa vuoi che sia per uno che si fa pagare tutto i capodanni su uno yacht e poi si butta in mare ignudo come un San Sebastiano, gridando ‘sono puro, sono puro, come una fonte chiara?!’”.

Detto fatto: la Minetti entra a piedi giunti e sorriso smagliante nel Consiglio regionale. Stupore e indignazione dei vari schieramenti. Beh! Perché stupirsi tanto?! Siamo in Italia e si tratta di una schifezza del tutto normale.

Qualche giorno dopo ecco che il Berlusca ha bisogno di lei per un compito molto delicato: andare a ritirare una ragazzina ben dotata di attributi che si trova in deposito alla Questura di Milano. Stavolta il Caimano ne ha fatta una delle sue proprio pesanti. Ha insistito presso gli ufficiali della Polizia perché liberassero quella Ruby Rubacuori. “È una questione di politica internazionale, è la nipote di un pezzo grosso che s’è inguaiata. Certo che sappiamo dove sistemarla, ho incaricato addirittura la Consigliera regionale appena eletta”. 
“Eletta da chi?” 
“Da me! Certo è una donna più che affidabile, fate conto una madre, parla anche inglese!”. Insomma il Caimano usa come gli pare in ogni momento di questa straordinaria collaboratrice.

E adesso sul più bello della love story lui, l’ingrato, decide di disfarsene pubblicamente perché quel gesto gli farà senz’altro buon gioco. Ecco che all’istante tutti capiamo la ragione principale per cui Culo Flaccido è tornato in pista e si ripropone di nuovo come premier nelle prossime elezioni. Stiamo forse dimenticandoci dei processi ancora in corso e che lo vedono a rischio pesante di condanna? Come potrebbe Silvio servirsi delle leggi ad personam che tiene ancora in serbo se non si potrà avvalere di un suo notevole piazzamento nel Parlamento? Ma qualcuno a ‘sto punto potrà anche obiettare: “Chi te l’ha fatto fare di buttare nella discarica delle porcate, una fanciulla tanto vendicativa e giustamente incavolata come questa?”. 

“Ma qui si tratta di prendere o lasciare, se voglio far credere d’aver cambiato la pelle e l’animaccia mia, devo disfarmi d’ogni impaccio. E sapete che vi dico, sto preparando anche il colpo gobbo, ve lo svelo? Eccovelo! È la notizia del secolo: ho intenzione di ritornare in famiglia”. “Quale famiglia?”

“Andiamo, io ho una sola famiglia, quella della mia amata sposa contornata da tre miei figlioli, sì torno da lei, Veronica. Dite che mi sbatterà il portone in faccia? E che i figlioli mi faran pernacchi? Beh, tentar non nuoce. E per farcela dovrò giocarmi carte nuove tutte truccate! A proposito, chiamatemi Apicella con la chitarra in mano! Devo dedicare alla mia sposa subito una canzone da sballo: ‘Veronica, suonavi sol la musica sinfonica!’. No! No! Questa è di Jannacci, ma che m’importa, gliela rubo lo stesso e poi corrompo la società degli autori!

Il Fatto Quotidiano, 19 Luglio 2012