È morta a 78 anni Emma Bonino. Mattarella: “Ha impresso un segno nella vita repubblicana”. Meloni: “Prepariamo esequie di Stato”
È morta a Roma a 78 anni la storica leader radicale Emma Bonino, che nei giorni scorsi era stata ricoverata all’ospedale Santo Spirito per una crisi respiratoria. Per otto anni aveva convissuto con un tumore al polmone, da cui si era dichiarata guarita nel 2023. “Emma ci ha lasciati ma non ci lascerà mai”, si legge in una nota di Più Europa. “Oggi non ci lascia soltanto la nostra leader, ci lascia una delle protagoniste più lucide, coraggiose e libere della storia politica del nostro Paese e del mondo libero. Emma fu “scelta dalla politica radicale” quando un divieto cambiò la sua giovane vita“. Bonino aveva infatti vissuto in prima persona un aborto clandestino e avrebbe raccontato più volte quanto quell’esperienza fosse stata segnata dalla paura, dalla solitudine e dall’umiliazione. “Da quel momento decise che avrebbe lottato affinché non potesse capitare mai più a nessuna. Attivista, parlamentare, ministra, commissaria europea. Sempre radicalmente libera. La sua vita è stata una lunga lotta contro tutto ciò che nega le libertà: contro l’aborto clandestino, contro la fame nel mondo, contro la partitocrazia, contro l’infibulazione, contro il giustizialismo, contro i genocidi, contro ogni forma di autoritarismo. Ma ancora più numerose sono state le sue battaglie per: per la democrazia, per lo Stato di diritto, per la giustizia internazionale, per i diritti e i doveri di ogni persona e ogni famiglia, per l’autodeterminazione delle donne, per la libertà di scegliere, fino alla fine. E per l’Europa unita, democratica e federale: gli Stati Uniti d’Europa. È questo il suo testamento”.
Le reazioni
“La scomparsa di Emma Bonino addolora profondamente. Ha impresso un segno nella vita della Repubblica con un impegno tenace e coerente”, il ricordo del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Radicale, liberale, femminista, decisamente europeista, è stata protagonista di movimenti e di riforme che hanno inciso sul percorso della nostra società. Parlamentare, leader di partito, Ministra delle Politiche europee e poi degli Esteri, Commissaria europea, è stata un punto di riferimento non soltanto in Italia: il suo impegno contro la fame nel mondo, contro la pena di morte, per il Tribunale penale internazionale sono stati motivi di orgoglio per la Repubblica”. “Negli ultimi anni – conclude – la sua priorità era l’unità e la maggiore integrazione dell’Unione Europea: testimone che ha affidato a chi ne ha condiviso pensiero e impegno. Ai familiari e a quanti le sono stati vicini rivolgo un intenso pensiero di vicinanza e solidarietà”
La premier Giorgia Meloni ha annunciato che si stanno predisponendo le esequie di Stato e il segretario di +Europa Riccardo Magi riferisce che i funerali saranno “a inizio prossima settimana”. Sui social Meloni la ricorda così: “Emma Bonino ha rappresentato per decenni una voce forte e riconoscibile della politica italiana, portando avanti le sue idee con determinazione. Le nostre storie e le nostre sensibilità sono state lontane, ma questo non mi ha mai impedito di riconoscerne il peso e il ruolo nella vita pubblica della nostra Nazione. Alla sua famiglia e ai suoi cari va il mio cordoglio”. Anche il presidente del Senato Ignazio La Russa esprime “sincero dispiacere”: “Di lei ricordo le numerose battaglie portate avanti con forza e tenacia e che hanno segnato sempre il suo lungo impegno pubblico”. “Tutto il Parlamento era legato” a Bonino, ha detto La Russa prima del minuto di silenzio a Palazzo Madama al termine del quale tutti i senatori in piedi hanno a lungo applaudito. “Aveva l’autorevolezza e la capacità di imprimere la sua azione politica di coerenza e linearità che l’hanno contraddistinta. Le sue battaglie sono sempre state sentite profondamente e hanno portato al riconoscimento degli amici ma anche degli avversari”. La Russa ha concluso il suo discorso ricordando l’incontro con Papa Francesco: “Un momento toccante e significativo della realtà umana e politica di Emma Bonino”. Il presidente della Camera, Lorenzo Fontana, si limita a “un pensiero di vicinanza ai suoi cari e alla sua comunità politica”.
Il leader di Forza Italia, ministro degli Esteri e vice premier Antonio Tajani su X scrive: “Se ne va un’autorevole rappresentante della politica italiana. Uno dei volti più noti del radicalismo liberale. È stata mia collega a Bruxelles, una donna intelligente con la quale ho sempre avuto un confronto rispettoso e leale, pur avendo spesso valori e visioni politiche differenti. Ci univa un grande sentimento europeista. La ricorderò per il suo impegno per la moratoria sulla pena di morte e per dare giustizia a tutte quelle donne a cui sono state inferte mutilazioni genitali femminili”.
“Emma Bonino ha incarnato tutte le qualità che dovrebbero caratterizzare chi è impegnato in politica: rigore, serietà, competenza, determinazione, coraggio, passione. Durante l’intera sua vita si è spesa senza sosta e senza risparmio per l’affermazione e la difesa dei diritti delle persone e dei popoli“. Così l’ha ricordata la segretaria del Pd Elly Schlein. “Ci ha insegnato a guardare oltre i nostri confini, ai popoli che soffrono e hanno bisogno di essere tutelati. Ci ha insegnato che l’Europa, impegnandoci per la sua reale unità e per la sua missione per il mondo, è la nostra casa comune da preservare dagli attacchi cui è sottoposta. Con lei se ne va un pezzo della storia politica e civile del nostro Paese. Ciao Emma – ha concluso – grazie per tutto quello che ci hai insegnato”. “Coraggiosa, determinata, femminista, grande personalità, con lo sguardo sempre fisso sui diritti. E’ anche grazie alle sue battaglie che le donne hanno conquistato diritti fondamentali, in questo Paese, come l’aborto e il divorzio”, dichiara Laura Boldrini, deputata Pd e Presidente del Comitato permanente della Camera sui diritti umani nel mondo.
“Emma Bonino ha svolto una intensa attività politica, spingendosi in prima fila – con rara passione – in tante battaglie per le libertà e i diritti civili e sociali che hanno contraddistinto la storia politica e civile del nostro Paese”, scrive sui social il leader M5s Giuseppe Conte. “Il suo impegno ha travalicato i confini nazionali contribuendo, tra le altre cose, a promuovere: l’istituzione della Corte penale internazionale e l’abolizione della pena di morte e dell’odiosa pratica delle mutilazioni genitali femminili. Insieme alla comunità del Movimento 5 Stelle ci stringiamo ai suoi cari e ai suoi compagni di lotte politiche, partecipando al loro dolore”.
La deputata M5S Chiara Appendino la ricorda parlando di “una delle donne più coraggiose che l’Italia abbia mai avuto. Era una piemontese che non cercava il consenso facile. E per tante donne, anche di generazioni diverse e di storie politiche diverse, è stata un esempio raro: la dimostrazione che si può essere protagoniste in politica senza mai smettere di essere se stesse. Il divorzio, l’aborto legale e sicuro: ci ha messo la faccia in prima persona, e ha pagato, insieme ai compagni e alle compagne radicali, in un’Italia spaccata su queste battaglie, che ancora oggi non sono del tutto vinte. I diritti delle donne quando ancora sembravano una battaglia di poche. I diritti umani nei conflitti dimenticati, quando conveniva guardare dall’altra parte. La libertà: l’eutanasia, la laicità dello Stato, il matrimonio egualitario, le sostanze stupefacenti, la disobbedienza civile”.
“Per tutti noi è un dolore immenso e una perdita e anche un vuoto straordinario”. Afferma il segretario di +Europa Riccardo Magi davanti alla Casa di Cura Nostra Signora della Mercede, dove la storica leader radicale è morta questa notte. “Una delle cose che abbiamo imparato da Emma Bonino e che l’abilità nella politica non sta nel potere ma nella voglia e nella capacità di lottare. Questo è quello che continueremo a fare sapendo di averla al nostro fianco”.
“Con Emma Bonino se ne va un pilastro della storia politica e civile del nostro Paese, una donna coraggiosa che ha dedicato la propria vita alla difesa della libertà, dei diritti civili e della dignità delle persone”, dice Angelo Bonelli. “Insieme a Marco Pannella è stata protagonista di una stagione politica straordinaria, capace di scuotere e cambiare profondamente l’Italia. Le battaglie radicali, dal divorzio all’aborto fino alle grandi campagne referendarie e per i diritti umani, hanno prodotto conquiste civili e sociali che hanno reso il nostro Paese più libero, moderno e giusto”.
Nicola Fratoianni scrive su Facebook: “Emma Bonino ha indiscutibilmente segnato la storia politica del nostro Paese. Donna di straordinario coraggio e di incredibile forza, che ha contribuito a innovare le forme della politica e ha messo il suo corpo e la sua attività al servizio dei diritti civili. Mi è capitato spesso di non condividere alcune delle sue posizioni ma ne ho sempre riconosciuto l’autenticità e la passione. Un grande abbraccio a Più Europa e a tutta la comunità politica di Emma. Ci mancherà”.
L’ex premier Romano Prodi in una nota ricorda gli anni di lavoro insieme. “Anche nei momenti di disaccordo, sono sempre prevalse lealtà e chiarezza, tanto è vero che la nostra collaborazione si è trasformata in amicizia. Riservata e forte com’era, Emma Bonino nelle nostre ultime telefonate mi parlava anche della sua malattia, ma sempre senza personalismi o vittimismo. È stata un’europeista appassionata e determinata, si è occupata dei diritti delle persone con una tenacia indimenticabile e oggi il nostro Paese ha perso una donna di grande intelligenza. Il mio più commosso e affettuoso pensiero va a lei, alla sua famiglia e a tutti gli amici e alle persone che le hanno voluto bene”.
“Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto”, il commento della presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola. “Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri. È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”. Sui social, anche Pier luigi Bersani la ricorda: “Inchiniamoci a una donna che ha combattuto per i diritti e per l’Europa. E a una persona che ha affrontato una lunga malattia con una forza e una dignità senza pari”.
L’attivista Marco Cappato, tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni ed ex eurodeputato radicale sottolinea come “Per Emma, la passione per le vicende del mondo, per la politica nel senso più alto del termine, era concretamente inestricabile nel quotidiano dalla passione per la vita”, unendosi al dolore delle persone che oggi “provano un dolore che nasce da una gratitudine intima“. “Non sono mancati tra noi – ricorda – , scontri e incomprensioni, che ci hanno allontanato, ma senza intaccare rispetto e stima. Per resistere al peggio che rischia di prevalere, sarà utile e importante fare vivere la sua memoria nell’unico modo possibile: con nuove lotte di libertà, da parte di persone, non importa di quale orientamento politico, che siano ispirate dalla tenacia – la chiamava “tigna” – con la quale difendeva la democrazia liberale dalle vecchissime, tragiche illusioni spacciate dai nuovi demagoghi. Grazie Emma”.
“È stata un gigante delle istituzioni parlamentari” e “chi ne ha condiviso tutte le battaglie e chi ci ha litigato, tutti noi siamo assolutamente ammirati di fronte a una donna che amava le istituzioni”. Ne parla così in aula al Senato il leader di Italia Viva Matteo Renzi. “Una donna che ha portato nei palazzi “un approccio diverso da quelli paludati” e ha portato avanti le sue “battaglie contro gran parte del pensiero dominante”. “Ciascuno di noi – ha osservato – ha dei ricordi personali, la mia esperienza personale è fatta di alti e bassi ma tutti noi ricordiamo la sua straordinaria capacità di leggere la politica come vocazione laica al servizio di tutti”.
Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, esprime cordoglio a nome di tutto il sindacato. “Anche nei momenti di divergenza sul piano economico e sui temi del lavoro – aggiunge – non è mai venuto meno il rispetto per una straordinaria protagonista della storia politica italiana ed europea. Una donna coraggiosa che ha dedicato la vita all’estensione dei diritti civili e alle battaglie per la libertà di tutte e tutti”. “Ricorderemo sempre la sua determinazione, la sua coerenza e il rigore intellettuale con cui ha difeso i valori dell’europeismo”, ha concluso.